Rece d'Alligatore: La Differenza
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Cultura Rock a 360°
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Sembra un maledetto inizio di anno, come quello del 2014.
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Cerco di mettere a fuoco Paolo Rigotto, da poco arrivato in palude, ma non ci riesco: è cantautore o uno che si diverte con l’elettronica? È un solista o una band? Probabilmente è queste cose insieme, in diversi momenti (a volte anche insieme). È un cantautore degli anni uno, conscio della storia, ma immerso (come non potrebbe?) nella musica costruita con le macchine: testi scritti bene con l’uso intelligente ed ironico delle nuove tecnologie. Paolo è giovane, ma musicalmente di strada ne ha fatta. Un sacco di collaborazioni, come quella con la Banda Elastica Pellizza, con la reunion dei Syndone, con il cantautore Francesco Stabile, con Freak Antoni … sì, dopo tutte queste esperienze è nato il suo progetto solista, e poi il primo cd a suo nome Corpi Celesti. Si tratta di un buon album autoprodotto, dove il sarcasmo sulla nostra società viene aiutato dall’uso del pc, che diventa quasi un altro strumento musicale (provate ad ascoltare Scheda Madre, premiata non a caso con La musica elettronica italiana nel 2061). Pop cantautorale elettronico, come definizione potrebbe andare… comincio a mettere a fuoco Paolo, forse perché si è avvicinato. E allora può partire la blog-intervista …pronto?
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/paolorigotto
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Questa sera sul blog Enrico Brizzi e Yuguerra a parlare di molte cose: dalla musica ai libri, dai viaggi a piedi da un capo all’altro dell’Italia alla politica (Berlusconi?) alla loro Bologna. Brizzi, da sempre abituato a mischiare la scrittura con la musica, fin dal fortunato esordio, ha incontrato nel 2009 Yuguerra, band bolognese composta dall’omonimo cantante e chitarrista, da Tony Farinelli al basso, Andrea Insulla alla batteria e Wilco alla chitarra. Tra un reading-concerto e l’altro è nato un ottimo feeling, e finalmente un nuovo cd, La vita quotidiana in Italia, in uscita con la bolognese Irma Records.
L’album segue il più recente libro di Brizzi, La vita in Italia ai tempi di Silvio, con una narrazione personale e allo stesso tempo pubblica, dal degrado della nostra povera patria ai ricordi di bambino (splendide La donna di pane e Lettera a Pertini), dalla sua amata Bologna, città-mito mai così in crisi (si rialzerà? …lo spero) a Silvio summer (inutile aggiungere altro), con un ritmo rock piacevole e mai ruffiano, più un sacco di ospiti: Freak Antoni, Gianluca Morozzi, Giorgio Canali, Riccardo P. a.k.a. Wu Ming 5, Giovanni C. a.k.a. Wu Ming 2, e tanti altri … Sarei tentato di definirlo disco dell’anno, ma il problema è che non è un semplice disco, ma un progetto ampio da seguire in tutte le sue sfaccettature.
E allora, la parola ad Enrico Brizzi e Yuguerra. Yu dovrebbe esserci, Enrico chissà…?
VAI AL LORO MYSPACE
http://www.myspace.com/yuguerra
http://www.myspace.com/diosalvibologna#!/enricobrizzi
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