Come
sono diventato critico rock? Perché ho questa mania di recensire tutto?…dischi,
fumetti, libri, film ecc. Forse per colpa dello scrittore Giulio Mozzi, che
aveva una bella newsletter per gli amanti della scrittura (e lettura).
Aspiranti scrittori, in maggioranza, ma non solo, credo. Si chiamava Vibrisse,
come i baffi dei gatti, se non ricordo male. Io la leggevo avidamente, usciva
credo una volta a settimana. Si parla del finire del secolo, primi del nuovo
millennio, quando le newsletter erano una cosa moderna e interessante. Un
giorno segnalò che il sito Private.it cercava recensori, e io mi proposi. Scrivevo
in particolare di film, ma anche libri, fumetti, dischi …come poi io si diventato
recensore in particolare di musica, ne scriverò in seguito. Per ora metto una
vecchia rece apparsa su Private.it al libro di Ferlinghetti Lei, per omaggiare il
grande beat da poco scomparso.
Lei
di Lawrence Ferlinghetti (traduzione di Floriana Bossi) minimum fax 1997,
pp.125, euro 9,30
Non
volevo scriverne perché è l'ennesimo libro pubblicato da minimum fax. Tutti i
recensori di private.it parlano dei libri dell'editrice romana. Manco avessimo
contatti diretti con Cassini & soci. Non volevo scriverne ma l'ho fatto,
perché Lei è stato l'unico libro che
ho letto in quindici giorni di mare. Ho centellinato le 125 pagine tra una
nuotata e l'altra, tra una partita a pallavolo sulla spiaggia e una di
pallanuoto in piscina. Intanto le pagine del libro si riempivano di sabbia e
puzzavano di crema abbronzante. Ma è stato il modo giusto di leggere Lei. Solo al mare si riescono a vedere
le oniriche immagini di uno degli ultimi beat. Primo romanzo pubblicato da
Ferlinghetti (ne ha scritti due), caotico e sconclusionato come il film Ciao Pussycat, sembra una lunga poesia
erotica/ironica sull'amore. Un viaggio lento e sinuoso alla ricerca di un
donna, anzi, La Donna. Una strana detective story, un libro d'impegno beat, una
sceneggiatura per un film di Buñuel da fare. Uscito nel 1960, si legge come
fosse stato scritto ieri. O domani. La rivoluzione beat ha vinto. Vincerà
sempre.
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