domenica 7 febbraio 2016

In palude con Mara


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: cito una recensione: “..gradevole e affascinante gusto retrò. La voce richiama le armonie vocali dei profondi 60’s, la musica gira intorno a immagini di volta in volta di sapore 60’s, 50’s, addirittura 30’s, con accenni tarantiniani, desert blues (a cui contribuisce non poco la produzione di Francesco Giampaoli dei Sacri Cuori, maestri del genere) e una particolare devozione alle atmosfere care a Lana Del Rey. Album avvolgente e ammaliante, deliziosamente conturbante.” http://www.radiocoop.it/?p=4086
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto):
Video del brano San Francisco https://www.youtube.com/watch?v=wpmiNekdfY0
LABEL: Brutture Moderne
SITO O FB DEL GRUPPO: www.maraluz.net
CITTA’: Ravenna
DATA DI USCITA : 22 gennaio 2016

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venerdì 5 febbraio 2016

Incredibile: vent'anni senza Magnus ...

Magnus
Bologna, 31 maggio 1939 - Imola, 5 febbraio 1996
La valle del terrore - Texone n.9

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giovedì 4 febbraio 2016

Rece d'Alligatore: Alessia Ramusino


Alessia Ramusino, An Incurable Romantic
BMA MUSIC
Nuovo disco per Alessia Ramusino, genovese giramondo come ragione di vita, musiche, parole, pensieri, azioni. Lo dimostra con questo suo An Incurable Romantic, capace di farci viaggiare dall’Irlanda e dalla Scozia, per poi portaci in qualche fumoso club newyorchese, volare in una spiaggia caraibica o nell’altrettanto caldo Medio Oriente. Tanti mondi, tanti generi in questo album, tenuti insieme dalla sua voce in undici pezzi inediti cantati in inglese (tranne due in italiano).
Voce intensa che resta impressa a partire dalla title-track, soffice/sofisticata canzone per inguaribili romantici con tanto di carillon. Splendido jazz quale Another song, accompagnata dal flicorno di Felice Reggio, classico pop-folk dal sapore internazionale I don’t like bonds, con accanto il quintetto d’archi del Teatro Carlo Felice di Genova, Archi All’Opera, e sorprendente reggae dall’allegria contagiosa (c’è pure il kazoo contiano) Gibigianna. Gran finale con tanto di cornamuse ad accompagnare il ricordo di una corsa nei sacchi in Sacks race, appunto.
Devo essere sincero, le uniche canzoni che non mi hanno convinto sono quelle cantate in italiano. Nel complesso è comunque un buon disco da ascoltare. Alessia Ramusino è un interprete semplice e diretta, per niente banale. Mi ricorda, a tratti, Toni Childs, e non è poco …      

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martedì 2 febbraio 2016

Zio Scriba elettronico

Sabato scorso, 30 gennaio, è stato il compleanno di Zio Scriba, scrittore e blogger. Come regalo di compleanno ho promesso all'amico di tanti anni di blog, che avrei letto finalmente il suo nuovo libro, uscito a dicembre 2015. Alla fine, posso dire di aver fatto un regalo più a me che a lui. Si tratta di La campagna Plaxxen, dato alle stampe per Camaleo Publishing, il suo primo libro elettronico, come lo chiama sul suo blog. Libro elettronico perché è un ebook (anche se, volendo, si può farsi stampare l'edizione cartacea), ma anche, perché c'è un protagonista che usa il blog per comunicare e smascherare le malefatte di un pubblicitario passato poi alla politica (ma non voglio svelare altro).  Nicola Pezzoli è riuscito a far entrare in questo bel giallo fantapolitico, i ricordi e la passione del blogger. C'è molto di autobiografico nell'usare il blog, chi lo leggerà capirà, e magari si ritroverà. Quasi brechtiano, nel raccontare i barboni che sempre più troviamo nelle nostre città (Polaschi, clochard somigliante a Nick Nolte con la barba e i capelli lunghi, è un gran bel personaggio), e nello smascherare il marcio dietro ai messaggi pubblicitari ... finale ambientato nei dintorni di un ristorante caro a Zio Scriba e altri blogger del nostro giro. Anche se il nome è camuffato, non è difficile riconoscere il mitico locale dove cenarono assieme lui, Nico (avrà gradito la citazione di Claudio Lolli?) e altri amici del blog: Trattoria Toscana da Aldo, con poster dell'Inter e manifesti politici alle pareti. Un particolare che lo rende ancora più prezioso ...
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domenica 31 gennaio 2016

In palude con gli Ono



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Rock Elettronico
LABEL Autoprodotto
CITTA’: Savignano sul Rubicone
DATA DI USCITA 15 dicembre 2015

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venerdì 29 gennaio 2016

Succedeva quarant'anni fa ...

Signori, magistrati, moralizzatori: vorrei sapere in quale forno crematorio sarà bruciato il negativo di Ultimo tango a Parigi. Con la vostra sentenza avete mandato in campo di sterminio le idee al posto di alcuni milioni di spettatori adulti, gli stessi che si sono guadagnati il diritto di votare, di scioperare e di divorziare, colpevoli di aver amato, odiato o comunque di avere visto Ultimo tango a Parigi. Ma non fatevi illusioni: nell'Italia del 1976 siete soltanto una minoranza in via di estinzione storica, naturale, biologica. Auspicando su di voi la benedizione del cardinal Poletti, vostro Bernardo Bertolucci".
(Lettera di Bertolucci ai quotidiani dopo la sentenza della Cassazione del 29 gennaio 1976, che ordinava la distruzione di tutti i negativi di Ultimo tango a Parigi, film culto dell'anno di grazia 1972).

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giovedì 28 gennaio 2016

Rece d'Alligatore: Dub All Sense


Dub All Sense, BRO
4Weed Records
BRO come BROthers, fratelli, tema fondamentale del terzo disco dei Dub All Sense, gruppo allargato di autentico e vivo dub mediterraneo, ben calibrato, elettrico/elettronico, sempre pieno zeppo di partecipazioni sentite, come quelle di fratelli internazionali/internazionalisti. Bandiere antirazziste/antifa fatte sventolare al ritmo giusto per tutta la durata del disco senza un attimo di tregua.
Dall’intro con frasi celebri, che danno subito la direzione, a Babilonia, primo “vero” pezzo, urlo per un cambiamento a partire dalla propria identità, lanciato da Zulù e Treble, si capisce la forza di BRO. E poi Marina P e la sua Dead or Alive, ecologia rivoluzionaria per corpo e mente, l’esaltazione di leader rivoluzionari in Fallen Solider di Fikir Amlak, l’antifascismo militante di Mc Baco con la sua Fya Pon Dem, il dub/stepper all’ennesima potenza di MrDill Lion Warriah in Automatic Style. Menzione speciale a Pancho Villa, moderno inno di Hector Guerra a un personaggio storico tutto da riscoprire, e P’apparà, dove Luca, voce dei Polina, interpreta nel suo stile particolare un testo che parla di una delle pagine più brutte della nostra Storia recente, quella della “terra dei fuochi”: vuoi solo apparire o magari vuoi aggiustare le cose?, ci chiede.
La mia coda non riesce a stare ferma quando faccio partire BRO … e manco la testa. Stupenda, come sempre, la copertina. Ascoltateli, ballate e fate la Rivoluzione. Tutto in un disco.
p.s. ho usato troppe volte la parola Rivoluzione? … impossibile non farlo parlando di BRO.

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mercoledì 27 gennaio 2016

No captcha day 2016 ... NO

Ho pensato che il captcha è definitivamente sconfitto, almeno nei nostri blog. Ho pensato che sarebbe inutile indire una nuova edizione NO CAPTCHA. Quindi quest'anno non ho organizzato nulla. Ovviamente il dibattito è aperto, se qualcuno pensa sia giusto farlo, lo dica, prenda in mano la bandiera, ora o in futuro, e progetti qualcosa. Per me l'esperienza è conclusa ...

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lunedì 25 gennaio 2016

Sono buono

... come il marzaPane.
Un grazie a Berica, che ha scovato questi dolci d'Alligatore.

Qualche volta io mi cerco la rivolta ogni tanto poi mi sento molto stanco però oggi ho trovato il giusto tono Sono Buono Sono Buono Oggi io mi sento proprio bene forse son finite le mie pene soffrire sempre non conviene Sono Buono Sono Buono Forse mi volevi più cattivo più deciso e più aggressivo ma oggi ho trovato il giusto tono Sono Buono Sono Buono Mi piacciono le bibite e i gelati mi piacciono le bibite ghiacciate i gelati io li mangio solo in cono Sono Buono Sono Buono Mi mangio tutti i dolci alla panna perché me li faceva la mia mamma i dolci per me sono un grande dono Sono Buono Sono Buono Mangio dei gelati al cioccolato anche se il mio babbo è ammalato spero di ottenere il suo perdono Sono Buono Sono Buono Forse mi volevi più cattivo più deciso e più aggressivo ma oggi ho trovato il giusto tono Sono Buono Sono Buono
SKIANTOS - SONO BUONO

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sabato 23 gennaio 2016

In palude con Il Geometra


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
Cantautorato
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
Spotify, Youtube, Apple Music
LABEL
Muki Edizioni, Panico Dischi
PARTICOLARITA’
Nulla da dichiarare
SITO O FB DEL GRUPPO
CITTA’:
Foligno (Pg)
DATA DI USCITA
20 novembre 2015 

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mercoledì 20 gennaio 2016

Un gennaio particolare

Sembra un maledetto inizio di anno, come quello del 2014.
Mi ricordo morirono in tanti, di famosi, nel 2014.
Mi ricordo di Seymour Hoffman e Freak Antoni.
Di Lauren Bacall, Virna Lisi, Robin Williams.
Enrico Fontanelli degli Offlaga Disco Pax.
E in questo scorcio d'anno, tanti, troppi,
per citarli tutti ... ieri pure Ettore Scola.
Se penso a lui mi viene in mente Il Cinema:
C'eravamo tanto amati.
Brutti, sporchi e cattivi.
La terrazza.
Trevico - Torino - Viaggio nel Fiat-Nam.
Signore e signori, buonanotte.
La famiglia.
Una giornata particolare.
L'addio a Enrico Berlinguer.
Maccheroni.
Un altro mondo è possibile.
Che ora è?
La cena.
La più bella serata della mia vita.
Ballando ballando.
I nuovi mostri.
Che strano chiamarsi Federico.

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lunedì 18 gennaio 2016

In morte di una rockstar

Guarda chi è morto, dico a Elle.
Chi è morto, ora? risponde lei.
Franco Citti, l'attore di Pasolini.
Penso si meriti un post, cazzo!
Lo conoscevo e apprezzavo più di
Bowie.
Franco Citti era come una rockstar.
Franco Citti è morto giovedì scorso.
Franco Citti aveva già ottanta anni.
Ne avrebbe compiuti ottantuno in
aprile.
Ha fatto un sacco di grandi film.
Accattone è la sua prima parte.
Poi altri con Pasolini, ma non solo.
Franco Citti ha recitato con tutti i
grandi.
Penso a Mamma Roma e Edipo re.
Penso a Porcile e a Il Padrino I, II e III.
Penso a Roma al Decameron, Todo Modo.
A Il fiore delle Mille e una notte e a I racconti di
Caterbury.
Meriterebbe una bella settimana Franco Citti.
Sì, una bella settimana dedicata a Franco Citti.
Ci vedrei bene anche Il segreto, La luna, Casotto.
Magari anche Il minestrone, Cartoni animati, I Magi
Randagi.

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sabato 16 gennaio 2016

In palude con The Orange Beach


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE rock
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) 
LABEL Studio 12 Recordings/A Buzz Supreme
PARTICOLARITA’ : a piacere vostro. ;-)
CITTA’: Caserta
DATA DI USCITA 15/01/2016

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giovedì 14 gennaio 2016

Pasolini è la soluzione

Il quiz di lunedì è stato indovinato da  poison
Le risposte erano:
ATTORE
Pier Paolo Pasolini
Film
I racconti di Canterbury
Regista
Pier Paolo Pasolini

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martedì 12 gennaio 2016

Post David Bowie

Sono stata a cena con David Bowie, anni fa.
Eravamo io, Eric Clapton e lui, a New York.
L'ho sentito dire da una diva tv nostrana.
Oggi, 11 gennaio 2016, nel pomeriggio.
Lei era alla radio, io in auto.
I'm an absolute beginner
But I'm absolutely sane.
Non avevo capito fosse morto, divagavano.
Poi, arrivato a casa, Elle mi ha chiesto.
Sai chi è morto? ... io ho pensato a lui.
No?... chi è morto?... ho risposto.
I'm an absolute beginner
But I'm absolutely sane.
David Bowie, è morto David Bowie.
Da stamane la Rete è impazzita.
Tutti a mettere video, fare post.
Letteralmente scoppiata per lui.
I'm an absolute beginner
But I'm absolutely sane.
Be', credo farò un post anche io.
...?! ...?! ...?! ... questo.

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lunedì 11 gennaio 2016

Attore? ... film? ... regista?

Mi sapete dire chi è l'attore in questa foto? ... il titolo del film? ... regista?
Il primo che risponde a tutte e tre le domane, avrà tre pins dell'Alligatore...
p.s. come attore, non dite GoodyGoody, non vale!

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sabato 9 gennaio 2016

In palude con Mutante


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE : POP/ROCK ELETTRONICO D’AUTORE

-DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto):



LABEL: La Rivolta Records

PARTICOLARITA’: “Le canzoni di MUTANTE indubbiamente sono d’impatto, sembrano costruite attorno alla voce e ai suoi registri. Il Lavoro dei musicisti non è di riempimento ma di un’articolazione che riesce a trasmettere bene l’immagine che rappresenta la “cifra” di questo progetto. Questa cangianza, questa mutevolezza che spinge la voce ad essere ora strumento di melodia, altre volte di ritmo, di timbro, trova la sua conferma nei testi, nei quali esiste una risposta a questo stile....e cioè l’idea che questa cangianza possa essere anche una frantumazione dell’io, e ciò traspare splendidamente nel brano “in dono”. La canzone italiana raramente affronta i temi dell’inconscio. Spesso parla di un mondo che è fuori di noi e il cantautore è come se fosse rovesciato a osservare l’altro e se osserva sè stesso in modo introspettivo, spesso si ferma a un aspetto superficiale. Mutante invece intraprende una strada che, coraggiosamente, usa la voce per “dire l’inconscio”. “ (Stefano Bonagura, produzione esecutiva di Musicultura)


SITO O FB DEL GRUPPO:


CITTA’: Lecce

DATA DI USCITA: 15 ottobre 2015 sugli store digitali, 6 novembre 2015 cd fisico
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giovedì 7 gennaio 2016

Je Suis Checchò


Sono giorni che continuo a pensarci.
Oggi è già passato un anno, sembrano secoli.
Non è  cambiato un cazzo, nelle teste della gente.
In Italia, in Europa, nel mondo, tutti a gridare Je Suis Charlie, ieri.
A gridarlo per stupidi opportunismi di bottega.
Per un applauso in più, un voto in più, una sega.
Poi niente, altre guerre, altre bombe, sempre le stesse.
Poi altri attentati, altre bombe, altre guerre e solidarietà di facciata.
Frontiere chiuse, frontiere aperte, attenti a quelli con la barba.
Stars Wars 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 ... Checco Zalone.
In Italia poi, dove scambiano la satira con la baguette,
il massimo è Checcho Zalone e il suo filmone.

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martedì 5 gennaio 2016

Un anno al cinema ... il 2015

Charlie Chaplin e Paulette Goddard - Tempi Moderni
Ecco la lista dei film visti al cinema durante il 2015. Sono 50, tondi tondi, tutti visti rigorosamente sul Grande Schermo. In tv ne ho visti più del mio solito (forse una decina), ma non riesco a ritenerle visioni degne di essere citate perché la televisione è uno schermo troppo piccolo per contenere l'enormità del cinema (problema mio, vero). Tornando nella buia sala, dico: la nota dominante di questo 2015 è la riedizione di vecchi film, cosa che trovo molto lodevole. Grazie ad essa (e in particolare alla lodatissima Cineteca di Bologna), ho potuto vedere sul grande schermo cose tipo Tempi Moderni di Chaplin, Todo Modo di Elio Petri, Salvatore Giuliano e Le mani sulla città di Francesco Rosi, Salò di Pasolini ... e altri. Credo sia importantissimo, e spero sia una tendenza sempre più diffusa. Riguardo i nuovi film invece, mi hanno colpito molto Il sale della terra (uscito sul finire del 2014, vero, ma io l'ho visto nel 2015, in un cinemino di Berlino, v.o.), Big Eyes, un Tim Burton finalmente in piena forma (anche se non tutti concordano) Birdman, che mi sono visto due volte e mi ha lasciato entrambe senza parole, Vizio di forma, anche questo grandissimo, e il recente, grande Allen di Irrational Man. Ho molto apprezzato pellicole dimenticate, e che non ho visto segnalate in altri blog cinefili, tipo Sils Maria di Olivier Assays, Taxi Tehran di Jafar Panahi, The Lobster di Giorgios Lanthimos, Violette di Martin Proust (un vero capolavoro, da vedere, è un film francese del 2013 uscito da noi solo nel 2015). Per quanto riguarda il cinema italico mi  è piaciuto, come a molti, Suburra, ho trovato strani e perturbanti (quindi da vedere), Sangue del mio sangue di Bellocchio e Per amor vostro di Gaudino, visto in Latin Lover di Cristina Comencini, una godibile tragicommedia. Conferme per il Moretti di Mia madre, piacevole sorpresa per Fino a qui tutto bene di Roan Johnson (nonostante il nome, è italiano). Per il resto, vi rimando alla mia listona, con accanto i voti (da prendere con le molle, sono dati poco dopo la visione). Se cliccate sui titoli sotto colorati, piombate dritti alla mia recensione scritta a suo tempo sul blog. Buona lettura e buone visioni...

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domenica 3 gennaio 2016

In palude con i Secondo Appartamento

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
 GENERE new folk
DOVE ASCOLTARLO sicuramente in viaggio 
(su spotify qui)
SITO O FB DEL GRUPPO 
CITTA’: Ginestra Fiorentina   
DATA DI USCITA 18 Dicembre 2015  
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venerdì 1 gennaio 2016

A letto con un libro, questo ...

Avevo rimandato la lettura di questo libro tutto l'anno, ora, complici pochi giorni di ferie, sono riuscito a farlo. Si tratta del secondo libro di Lou Palanca, Ti ho visto che ridevi, uscito qualche mese fa con Rubettino, come il romanzo precedente. L'ho letto tutto in un giorno, praticamente incollato ad esso, appassionato da questa storia di un uomo che dopo il funerale della madre fa una scoperta sconvolgente: la madre non era la madre, ma la sorella della vera madre, fatta scomparire chissà per quale motivo. Cercherà di scoprirlo, andando alla sua ricerca, spostandosi dalla Calabria al Piemonte, nelle Langhe, dove pare si fosse trasferita poco dopo averlo messo al mondo. Dietro una storia di violenze e ribellioni, donne coraggiose costrette a fuggire, legate ad un filo rosso: dalle lotte in Calabria negli anni 50/60, alle lotte No Tav di oggi. Un'indagine incalzante, tra diverse parti d'Italia (fa venire voglia di visitare quei luoghi, da Riace all'Osteria dell'Arco di Alba), dove si snoda questo giallo politico-mafioso stupendo, per me ancora più appassionante dell'esordio dello scrittore collettivo Lou Palanca, Blocco 52. Consiglio a tutti di passare capodanno a letto con un libro così, è il miglior augurio per il 2016 che possa farvi.

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mercoledì 30 dicembre 2015

Parente: far vivere canzoni in pubblico

Marco Parente è uno dei cantautori della scena undergorund che più apprezzo, per l'intelligenza e le scelte mai banali. Ora, senza voler sconvolgere o provocare, ha ideato un nuovo progetto denominato Un disco pubblico. Ha già pronte dieci canzoni, e le porterà in giro in una serie di concerti a partire da gennaio. Non ci sarà però un disco da vendere, perché il disco nascerà durante queste sue esibizioni, grazie alle registrazioni del pubblico. Come dice lui, in fondo una canzone, come un quadro o un film, iniziano a vivere solo se davanti ad un pubblico. E allora, se pensate anche voi sia così, cercate i suoi concerti e fate vivere le sue canzoni ...
QUI TUTTE LE INFO

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martedì 29 dicembre 2015

Rece d'Alligatore: Lello Savonardo

Lello Savonardo, Bit Generation
La Canzonetta Record
Bit Generation, attenzione, no Beat Generation, il sociologo-cantautore Lello Savonardo lo sa bene. Sull’argomento ha scritto un libro, edito da Franco Angeli, ha tenuto dei seminari all’Università di Napoli e ora un disco. Dodici pezzi, più una ghost-track, per trasformare in musica questi suoi studi. 

I pezzi più riusciti sono quelli nei quali affronta direttamente l’argomento, a partire dalla title-track, elettronica, liquida, come il testo vuole, a raccontare la gioventù sempre connessa, “figli dei fiori virtuali” (esiste una versione dub e una reggae). Stessa musica per Alway on, che si apre con versi pronunciati da Derrick de Kerckhove, guru della comunicazione, erede di McLuhan, Il sole della tribù, sulla tv insegnate (unica?) delle masse, Messaggi segreti, con organo e voce sexy per raccontare il bisogno di interazioni più profonde. Molto bella L’equilibrista, che sembra un classico da cantautore anni ’70, I nuovi padroni, per il coraggio di gridare un paio di cose a ritmo dance, Spread emozionale, rock divertito/divertente alla Litfiba.

In definitiva un buon disco, anche grazie (ma non solo) all’apporto di un sacco di nomi cult da Edoardo Bennato agli Almamegretta Gennaro T e Mario4mxFormisano, poi Maurizio Capone, Ciccio Merolla, i dj Danilo Vigorito e Gianluca Tripla Vitiello, Gennaro Porcelli, Giovanni Block ...

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