mercoledì 25 maggio 2016

In palude con UROSS


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
pop rock blues d’autore
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
bici, auto, nave, treno, aereo, mezzo di trasporto in generale
Clicca qui per sentire il disco
LABEL
Autoprodotto
PARTICOLARITA’
12 tracce … che di questi tempi in un disco sono una rarità
SITO O FB DEL GRUPPO
CITTA’:
Monopoli
DATA DI USCITA
27.11.2016
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lunedì 23 maggio 2016

Paz oggi avrebbe sessant'anni


Oggi Andrea Pazienza avrebbe compiuto sessant'anni, e credo sarebbe stato così, come è sempre stato, sia nel fisico, sia nello spirito, nelle azioni, nelle parole nei disegni. Qui un articolo scritto da chi lo conosceva bene, Vincenzo Sparagna.

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domenica 22 maggio 2016

Rece d'Alligatore: Manuel Rinaldi


Manuel Rinaldi, Faccio quello che mi pare
Autoproduzione
Bel titolo sfrontato, come la divertente immagine che campeggia in copertina. Manuel Rinaldi è così, provocatorio, nei testi come nella musica fortemente punk-rock. Almeno cerca di esserlo, e in parte ci riesce, in parte no. Questo ribellismo alla fin fine suona troppo di facciata, il rocker emiliano (è di Guastalla) non mi convince del tutto: troppo luoghi comuni contro cui andare, troppa vibra incazzosa.
Dieci pezzi di rock che ti fa saltellare e mai star fermo. Invece dovrebbe cercare di farci star fermi più spesso, perché le canzoni migliori sono le più riflessive, le più pensanti: Non far finta di niente, dove invita all’impegno, alla lucidità per cercare di cambiare le cose e la chitarra si gode tutta, oppure Non ho capito, dove si chiede cosa si deve fare per star bene (anche qui la chitarra si apprezza di più), oppure nel primo pezzo, Lo stato dei soldi, che cita musicalmente i Nirvana più gajardi, per gridare la sua rabbia contro la società mercificata (e qui ci sa tutta, ma è la prima), dove contano solo i soldi (da dare …).  
In analisi finale dico: non mi dispiace, ma deve cercare di essere meno clone di Vasco Rossi, cercando invece percorsi più personali. Conosce la strada, i mezzi li possiede, potrebbe diventare un buon musicante e non l’ennesimo rocker emiliano … chi vivrà vedrà.

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venerdì 20 maggio 2016

In palude con Giorgia del Mese


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: indie-rpck
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): su ROCKERILLA
LABEL: Radicimusic
PARTICOLARITA’: Testi Vigorosi, produzione elettropop
SITO O FB DEL GRUPPO : www.giorgiadelmese.it
CITTA’: Firenze
DATA DI USCITA : 11 Aprile

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giovedì 19 maggio 2016

25 indiscrete domande cinematografiche


Dal blog dell'amico Lucien, ho trovato questo divertente gioco sul cinema, mia grande passione, un meme, ideato da Sofàsophia. Queste le mie risposte (se volete, provatelo anche voi ...).
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martedì 17 maggio 2016

In palude con The D


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Brit Rock
DOVE ASCOLTARLO Spotify, Deezer, iTunes, Soundcloud, distribuito in tutti i negozi da Audioglobe
LABEL Autoprodotto
PARTICOLARITA’ Bello bello in modo assurdo
SITO O FB DEL GRUPPO www.facebook.com/herecomethed
CITTA’: Avellino
DATA DI USCITA 25-11-2015


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domenica 15 maggio 2016

Cecità

Che gonfiore, che gonfiore,
rosso come un gambero, è
impossibile non toccarsi, io
non resisto.

A toccarsi si diventa ciechi,
dicevano ‘na volta ai bambini
forse avevan ragione.

Io non riesco proprio a non
toccarlo, mi prude troppo,
impossibile star fermo con
le mani.

A toccarsi si diventa ciechi,
dicevano ‘na volta ai bambini
forse avevan ragione.

Anche il dottore me l’aveva detto:
Alligatore non si tocchi, rischia di
diventare “cieco” da tutti e due gli
occhi.

A toccarsi si diventa ciechi,
dicevano ‘na volta ai bambini
forse avevano ragione.

Io non ho resistito, mi sono
grattato, ho toccato l’occhio
malato, e poi il sano, e la
congiuntivite l’ha preso.

A toccarsi si diventa ciechi,
dicevano ‘na volta ai bambini
avevano ragione, purtroppo.

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venerdì 13 maggio 2016

In palude con gli Heathens


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE elettronica/trip-hop
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) spotify, soundcloud, bandcamp
LABEL Irma Records
PARTICOLARITA’
CITTA’: Feltre
DATA DI USCITA 5 febbraio 2016
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giovedì 12 maggio 2016

Rece d'Alligatore: Silversnake Michelle



Silversnake Michelle, Her Snakeness
Autoproduzione
Copertina decisamente intrigante, aggressiva, attraente e respingente allo stesso tempo, tra il sogno e l’incubo. Sogno e incubo sono anche il tema al centro di Her Snakeness, vero e proprio concept-album dalle atmosfere cupe, con tanto ritmo e citazioni. Chitarre spianate, momenti rombanti, da anni ’70, progressive-rock, con spesso pezzi più lunghi di una canzonetta.
Ben tredici brani in Her Snakeness, disco che non lascia un attimo di tregua. Dall’iniziale Drops of Time, chitarra rock a narrare l’inquietudine sul tempo che passa inesorabile alla finale Madness, con lei al piano a “scoprire” per la prima volta la musica come una bambina. Mastodontica in Proserpine, divisa in due parti come si sente la cantante piemontese,  fiabesca in Garden of Jasmine a narrare le vicende da incantesimo di un re bambino intrappolato nell’infanzia, epica in Requiem (Slan Leis Na Nathair Airgid), con organo e voce ispirata/stregata a raccontare una vita passata, nella quale è stata bruciata come una strega …  
Seconda uscita di Silversnake Michelle in breve tempo (il precedente So in my mind è del 2014), gioca sulla copertina con i serpenti al posto dei petali di rosa di quella famosa locandina di American Beauty, e non è certo un caso. Generosa e volenterosa autoproduzione a segnalare il felice momento di certo rock femminile.

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martedì 10 maggio 2016

Mailand su Smemoranda



Perché Mailand … Milano in tedesco? Perché Milano?
Il protagonista la chiama così per rivendicare fin da subito un senso di estraneità, di spaesamento, di reciproca non accettazione fra lui e la città. Ci si trova così male da definirla “a misura duomo” (senza apostrofo dopo la “d”), cioè qualcosa di troppo grande per essere umanamente vivibile.

Dalla mia intervista a Zio Scriba pubblicata sul sito di Smemoranda.

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