domenica 21 dicembre 2014

Interpretare Cossu ....

Un bagno di fuoco? Un uomo e una donna? Due donne? Esseri asessuati? Spiriti? Demoni? Come ho detto al suo autore, Gianni Cossu, è un disegno incandescente... ma cosa avrà voluto dire con questa sua opera?  E le due candele dietro, quasi sullo sfondo?... che ne pensate?
In attesa delle vostre risposte, mi godo direttamente i colori e il fuoco di questo disegno, che è un regalo perché ho rinnovato l'abbonamento a Il Nuovo Male + Frigidaire. Si tratta di uno dei regali per chi si abbona, spero lo facciano in tanti, per far ripartire le pubblicazioni di Sparagna e compagni. La situazione non è buona, come per tanti, ma per le pubblicazioni indipendenti, senza padrini e senza padroni, ancora peggio... fateci un pensierino!

Etichette: , , , , , , , ,

venerdì 19 dicembre 2014

… è nato, è nato…7 anni fa il blog dell’Alligatore

Come ogni anno il miracolo pagano si compie, quindi ripeto il post politico-programmatico di allora, invitandovi a leggerlo ad alta voce e ad unirvi a noi nel gesto catartico ...

Cultura rock può essere Chaplin come Buster Keaton, Mozart come Dostoevkij, Charlie Brown come Bernardo Bertolucci, i Rolling Stones come Woody Allen, la liberazione di Saigon come La grande guerra …
Il mio blog è nato con questo concetto nella testa. Il Blog dell’Alligatore è Cultura Rock a 360°.

Etichette: , , , ,

mercoledì 17 dicembre 2014

Due parole con i Mastice



Più ci avviciniamo al natale e più ascolto rock duro, senza compromessi, come questo noise elettronico dei Mastice, nuovissimo progetto di IgorDevockaTosi e Riccardo Silvestrini, sorpresa dell’autunno dell’Italia underground. Da metà novembre è infatti uscito il loro Violente manipolazioni mentali con la label I Dischi del Minollo, bella realtà di Lanciano già presente in palude con pregevoli produzioni. Questa del duo di Ferrara, sconvolge per la forza sotterranea, le suggestioni, le immagini forti, espresse senza clamore. La copertina, con la testa di bambola sezionata, è molto esplicita in questo senso.
Violente manipolazioni mentali, si presenta come un vero e proprio concept-album, sì un concept sulla dura quotidianità nel paesaggio post-industriale. Una realtà di grandi spazi e chiusure, tagli e incomunicabilità. Chi conosce da anni, come me, Igor Tosi, sa delle sue passioni cinefile, a partire da Kubrick (da lui il nome della sua band Devocka), e delle relazioni con il maestro del cinema dell’incomunicabilità Michelangelo Antonioni. Registrato alla Masticheria di Ferrara da Samboela (Le Luci della Centrale Elettrica, Devocka, Bob Corn), tra l’inverno 2013 e la primavera 2014, per uscire adesso. Parliamone. Pronti?
PER CONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

martedì 16 dicembre 2014

Pulp Fiction ... vent'anni dopo

Come oggi, vent'anni fa usciva in Italia Pulp Fiction, film manifesto di Tarantino, consacrato con la Palma d'Oro a Cannes nel maggio dello stesso anno. Inizialmente  vietato ai minori di 18 anni (sì, incredibile), poi a 14 per consentirne il passaggio in tv in seconda serata. Negli States era uscito qualche mese prima, rilanciando un John Travolta in un periodo di crisi, e lanciando definitivamente la stella di Uma Thurman (da antologia la scena del ballo tra i due). Dopo questo film il cinema non è stato più lo stesso, ha dato il via alla moda del pulp (vi ricordate gli scrittori pulp in Italia?), e posto all'attenzione degli appassionati del grande schermo un cineasta originale quale Quentin Tarantino, con un montaggio moderno, storie violentissime, una fantasia e passione cinefila pari a pochi altri. Mi pare giusto omaggiarlo, anche perche io, stranamente, non ero tra gli spettatori quel venerdì 16 dicembre 1994. E voi?

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

sabato 13 dicembre 2014

Sotto, un libro grande come un film

Avevo fatto un post appena era uscito, odorando un buon profumo di fumetto. Alla cieca avevo pubblicato note di stampa, e alcune immagini. Ora, che finalmente l'ho letto, posso consigliarlo a ragion veduta. Sotto, di Leela Corman (traduzione Martina Bodria), è un gran fumetto, un libro che sembra un film.

Sotto è raccontato con flashback illuminanti, uno stile di montaggio che parlando di cinema si direbbe europeo (viene in mente Sergio Leone e il suo C’era una volta in America non solo per motivi tecnici), e parlando di letteratura si direbbe romanzo di formazione. È invece semplicemente un fumetto di gran spessore.

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 11 dicembre 2014

Due parole con La Fine

La Fine in palude, tra poco. Non la fine di tutto, ma i La Fine, giovane band nichilista, nei suoni e nelle parole, con un disco veramente esplosivo uscito ufficialmente solo ieri. Il titolo, tanto per continuare nella metafora, è Scontento, a produrlo la Superdoggy Music di Karim degli Zen Circus. La leggenda narra, che abbia sentito solo alcuni brani della band, e ne sia stato così folgorato da decidere di prenderli sotto la sua ala protettiva. I tre giovani di Cosenza, attivi da un po’ di anni in alcune band dell’area calabrese, si sono formati da solo un anno, e la prima cosa fatta è stato registrare 4 pezzi in meno di tre ore. Fatti poi girare un po’ in giro fino a che non sono finiti nelle mani giuste.
Scontento è rock con venature noise, un certo gusto cantautorale sporco e cattivo. La cartella stampa suggerisce: le canzoni del disco trattano temi centrali come l’amore, la precarietà e la scoperta di se stessi attraverso l’introspezione. Direi che è una buona traccia. C’è dentro il male di vivere, classico, da giovani ribelli, un po’ intellettuali, ed è gridata con stile. Molto centrata la surreale malinconica copertina, in linea con le sette canzoni dell’album (provate a sentirle cliccando qui). Io è da un bel po’ che sento in cuffia Scontento, e non sono affatto scontento, anzi … la mia coda ha preso il ritmo giusto. Mi pare sia ora di sentire cosa ne pensa la band.  Pronti?

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 10 dicembre 2014

Ho lo Spirito di captcha

Ho il captcha, sì lo ammetto, proprio io ho il captcha. Forse ve ne sarete accorti, da alcuni giorni sul mio blog c'è fisso il famigerato verifica-parole, contro il quale ho sempre combattuto. Vuol dire che parlo bene e razzolo male, direte voi. In realtà non riesco a levarlo, ma anche se lo facessi non cambierebbe nulla, perché è uno spettro, un fantasma, meglio, uno spirito di captcha: potete commentare anche senza scrivere la parola richiesta. Assurdo! Provate a fare un commento senza ricopiare la parola o il numero richiesto e vedrete che passerà lo stesso ...
Mi sembra di essere in una commedia di Woody Allen tra magico ed assurdo. Aiuto!

Etichette: , , , , , , , ,

lunedì 8 dicembre 2014

Due parole con gli SplatterPink



Sono emozionato nell’annunciare tra poco in palude gli SplatterPink (non ci posso credere), band seminale dell’underground italico, antesignana di molto math-punk-rock venuto dopo. Il gruppo bolognese del mio omonimo Diego D’Agata, ha fatto un nuovo esplosivo disco, uscito solo una settimana fa. Questo colorato e di rottura Mongoflashmob, degnamente rappresentato da una copertina di autentico culto, dato alle stampe con la Locomotiv Records dell’amico Gabriele Giampichetti . Proprio al Locomitv Club di Bologna era avvenuta la reunion, nel febbraio del 2013, dopo più di un decennio di inattività della band, causa impegni in altri progetti musicali dei suoi componenti.   
Nati artisticamente nel 1990 in quel di Bologna, si sono caratterizzati per una velocità di esecuzione, testi pieni di sarcasmo e/o trasgressivi, una ritmica forte da impazzire. Un vero e proprio power-trio: Diego D’Agata (ma anche D’Anitra) voce e basso, Metello Orsini alla chitarra, e lo scozzese Alaistair Brison alla batteria. In seguito, tra un disco e l’altro (Industrie Jazzcore del 1995, Nutrimi del 1997, #3 del 2001), cambi di formazione, live in Italia e fuori, riconoscimenti internazionali, sono entrati nel mito. Ora, finalmente, arrivano in palude. Pronti?
PER CONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

domenica 7 dicembre 2014

Privatizzazione dell'acqua? No, cazzo!


Abbiamo vinto un REFERENDUM, vi ricordate? L'abbiamo vinto insieme, con piazze piene, e anche (secondo me fondamentale), con il web. Ora, complice una crisi senza precedenti, menti addormentate, persone che non vedono al di là del proprio naso e credono che basti non avere più Berlusconi a Palazzo Chigi per essere felici, sta passando, nella quasi totale indifferenza, tutto ciò che dispone il governo Renzi. Oggi tocca all'acqua, alla privatizzazione dell'acqua, contro la quale avevamo detto un netto no, cazzo! E allora mobilitiamoci ancora, firmate e fate firmare, usate il vostro blog o qualsiasi altro social come un megafono, perché, come diceva il grande John Belushi: quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare.

Etichette: , , , , , , , , , ,

sabato 6 dicembre 2014

Targhe Tenco 2014

Oggi si consegnano le Targhe Tenco, in quel di Sanremo, in una serata dove è la musica autentica di scena (non come quella baracconnata che fanno a febbraio). I nomi che vedete sopra sono i vincitori, selezionati tra molti nomi di giovani e meno giovani musicanti (alcuni dei quali passati pure in palude). 
A sceglierli ci sono 200 critici musicali, tra i quali pure il sottoscritto, che tramite una serie di votazioni decide prima i finalisti e poi, tra questi, i vincitori. Tutto in modo molto trasparente (alla fine tutti i voti vengono resi pubblici attraverso il sito), senza gare canore, ma riflettendo in maniera critica su di una stagione. I risultati possono piacere o non piacere, di sicuro sono scelti con ponderazione. 
Ospite della serata, come vedete dal cartellone, sarà una leggenda vivente quale David Crosby. Chi è in giro ci faccia un salto, all'Ariston grande musica questa sera.

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 3 dicembre 2014

... A Toys Orchestra: avventure al Vox-Ton

VOX-TON - Berlino
Episodio curioso durante la lavorazione del disco. Al Vox-Ton …
Essendo un grande studio il Vox-Ton era spesso meta di passaggio di artisti di ogni sorta. Alle volte mi è capitato di vedere delle sessioni di classica sperimentale dove un vibratore usato come strumento musicale aveva la stessa valenza di un violino... A noi può apparire folle ma erano delle sessioni estremamente serie e strutturate. Inoltre è capitato spesso di incontrare membri di bands quali Múm, Efterklang e Andromeda Mega Express Orchestra… in quest'ultima milita il batterista dei Notwist che una volta non ha resistito all'odore di una pasta e patate che mi apprestavo a cucinare alla maniera campana. Ha rotto gli indugi e si è unito a tavola con me, giurando che era la cosa più buona che avesse mai mangiato. E' stato un modo simpatico per conoscere un musicista di una band che apprezzo da tempo.

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 1 dicembre 2014

Due parole con Tommaso Tanzini



Tra poco in palude Tommaso Tanzini per parlare con noi di Piena, splendido disco uscito da qualche settimana. Giornata adatta, visto la pioggia caduta in questi mesi/giorni. Lo stesso album si intitola così proprio perché mentre lo registravano si temeva la piena dell’Arno invadesse lo studio. Metafora perfetta per un disco d’esordio, con dentro tante cose messe da parte alcuni anni, che come un fiume in piena arriva: urgenza espressiva al quadrato. In effetti, sentendo la voce, particolare, riconoscibile, da giovane cantautore, si vede il fiume arrivare. Provate anche voi ascoltandolo qui.
Tommaso Tanzini è all’esordio con Piena, ma ha una storia musicale ricca e varia: la sua formazione è classica, e dopo aver cominciato a suonare la chitarra da autodidatta, ha frequentato l’Accademia musicale di Fiesole. Il chitarrista pisano è stato poi tra i fondatori dei Criminal Jokers, fortissimo gruppo che ha lasciato qualche anno dopo. Ha suonato con l’orchestra afrobeat Sonalastrana (Community, 2013), dedicandosi contemporaneamente al suo progetto solista. Ora, finalmente è uscito, con la Making Sensible Records, Piena. Ne parliamo tra pochissimo. Pronti?

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,