lunedì 29 agosto 2016

Come ti cambio il Liebster Award

Un grazie a Ernest del blog I diari dello scooter per avermi nominato in questo premio dal nome strano Liebster Award. Come tutti i premi ha delle regole (che tradirò), e delle domande alle quali rispondere (e a questo non mi sottrarò).

LE REGOLE (che tradirò)

1. Pubblicare il logo del LIEBSTER AWARD (non mi piaceva, per questo l'ho cambiato).
2. Ringraziare il blogger che ti ha nominato e seguirlo (fatto).
3. Rispondere alle sue 11 domande (vedi sotto).
4. Nominare a tua volta 11 blogger con meno di 200 follower (non mi piace fare nomi ...).
5. Formulare altre 11 domande per i blogger nominati (risponda chi vuole).
6. Informare tutti i blogger nominati (non è necessario, già sanno).

LE MIE RISPOSTE ALLE DOMANDE DI ERNST

1. Un libro al quale vorresti cambiare il finale?
La terra della mia anima, di Massimo Carlotto, perché racconta la vita di Beniamino Rossini, uno dei personaggi dei romanzi dell'Alligatore, ma quello vero, che ha ispirato il personaggio. Purtroppo è morto, e una persona così la vorrei viva, a vivere alla grande la sua vita, come ha cercato di fare sempre, anche commettendo qualche errore, ma sempre coerente. Un libro appassionante, da leggere. Cambierei finale, nel senso che non vorrei morisse ...

2. Librerie o biblioteche?
Ho frequentato pochissimo le biblioteche, perché la mia casa è sempre stata piena di libri, per fortuna. Ma l'importanza delle biblioteche è fondamentale, per chi non può permettersi dei libri, o vuole iniziare ... le librerie, che frequento e ho frequentato, sono piccole, ma belle. In questi giorni, sulla spinta di Elle, ci siamo iscritti alla biblioteca del nostro comune.

3. Leggi fino in fondo tutti i libri?
No, qualche volta mi sono fermato prima. Non sempre si ha la giusta concentrazione, o il libro era scritto male ...

4. Se dovessi scrivere un libro dove lo ambienteresti?
In luoghi a me vicini: la mia casa, il mio posto di lavoro, cose così, perché mi piacciono i libri che parlano delle cose quotidiane, scrittori come Bukowski, Fante, Hemingway, che parlano della loro vita, magari in modo pazzo e surreale, ma partendo dal loro vissuto.

5.Scrittura in prima o in terza?
In prima, assolutamente in prima.

6. Un libri che non consiglieresti mai?
Un libro della Fallaci. Mi sta sulle palle solo a sentirla nominare, vedere la sua faccia: è una questione di pelle. E poi, io adoro Terzani.

7. Da cosa vieni attirato per l'acquisto di un libro?
Dallo scrittore ...

8. Cosa ne pensi di chi scrive o sottolinea libri?
Niente in particolare, è un modo come un altro di apprezzarlo e approfondirlo ... io no lo faccio, scrivo su dei foglietti di carta delle note, delle frasi o dei passaggi che mi sono piaciuti, e lascio poi il foglietto nel libro stesso.

9. Il tuo rapporto con gli audiolibri?
Non ho rapporti con essi da anni ... qualche bella fiaba, da bambino, mi piaceva sentirla.

10. Quanto sono importanti le recensioni dei libri?
Dipende da chi le scrive, a volte mi hanno convinto a prendere un libro, altre volte no.

11. Il libro che hai letto nel minore tempo?
Di recente La via del pepe di Massimo Carlotto (un regalo di Elle).


LE MIE DOMANDE (alle quali posso rispondere tutti ... e manco a tutte).

1. Il libro che ha avuto la migliore migliore trasposizione cinematografica?
2. Il libro che ha avuto la peggiore trasposizione cinematografica?
3. Preferisci leggere un libro prima di vedere il film dal quale è tratto o viceversa?
4. Cosa pensi di chi prende in prestito dei tuoi libri e non li restituisce?
5. Il libro più bello che hai imprestato, che poi non ti hanno dato indietro?
6. Hai mai rubato un libro? ... ci puoi rivelare il titolo?
7. Hai mai fatto atti impuri leggendo un libro? Quale? Possiamo saperlo?
8. Hai mai desiderato un libro di altri?
9. Compri più libri in libreria o in Internet?
10. Hai mai venduto un libro che ti avevano regalato?
11. Ultimo libro letto?

Potete lasciare il blog ...

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domenica 28 agosto 2016

Rece d'Alligatore: Elefanti



Elefanti, Noi siamo elefanti
Autoprodotto
Esordio saltellante e ginnico, tanto da far dubitare sul nome, o forse ci siamo sempre sbagliati: gli elefanti sono agili e saltellanti? A quanto pare, per questo power-duo, la riposta è sì. Francesco “Shamble” Arciprete (voce, chitarra e basso) e Matteo “Teo” Belloli (batterista e seconde voci), dopo una decina scarsa di esperienze nel sottobosco rock, si sono messi insieme nel 2015, dando vita agli Elefanti. Ora questo disco, dal titolo emblematico.
Titolo emblematico anche per il primo pezzo, Avorio, rock dal ritmo sostenuto, con chitarre a briglia sciolta per dichiarare che non si venderanno mai. Ritmo sostenuto anche in Nel vortice – Non è facile, per raccontare una storia d’amore finita male, dalla quale è difficile “uscire dal vortice”. Suggestiva, con violini e piano in coda, Cieli bui, pezzo elettrico e teso, che in parte ricorda i Timoria, rock Ricordati di me, dal ritmo animale (ancora su di un amore finito).
Giovani nelle tematiche, quanto nel ritmo pulsante, questi Elefanti di Bergamo hanno un buon margine di miglioramento. Molto apprezzabile il progetto grafico, opera dell'artista The Moon & I, un lavoro frutto di tecniche miste fra digital art, illustrazione e collage, tratto da una stampa zootecnica dell'800. 

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sabato 27 agosto 2016

In palude con Kleinkief


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE


Rock Psych
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
su Soundcloud
LABEL

Shyrec/DischiSovietStudio
PARTICOLARITA’
CITTA’: 
Mestre
DATA DI USCITA
25 marzo 2016

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giovedì 25 agosto 2016

Terremoti, cosa c'è da sapere

Esprimo solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto. Il mio primo pensiero è andato ad amici, conoscenti, blogger e musicanti che abitano nel centro Italia ancora una volta duramente colpito. Colpito dalla natura, da questo mostro terribile chiamato terremoto. Un mostro terribile, che colpisce dove non si fa prevenzione, dove i tagli sociali non permettono di mettere in riga il patrimonio immobiliare. Non saprei dire meglio di questo articolo, del quale riporto la conclusione, invitandolo a leggerlo tutto e a rifletterci sopra.
Basta morti che si possono evitare allora! Basta melensi discorsi sui soccorsi più o meno tempestivi e sui sindaci-eroi. Basta retorica. Se le case vengono giù non è solo colpa del terremoto ma della catastrofe di questa politica che ha deciso di sottostare al cosiddetto patto di stabilità. E' una follia. Anzi, è una guerra.
tratto dall'articolo di Fabio Sebastiani
Non raccontate balle. I terremoti fanno male solo perché il patrimonio edilizio è abbandonato a se stesso
QUI TUTTO L'ARTICOLO

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mercoledì 24 agosto 2016

In palude con gli Zocaffè


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: Pop-cantautoriale
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): Soundcloud, I-Tunes, You Tube ed ovviamente ai nostri concerti
LABEL: Phonarchia Dischi
PARTICOLARITA’: Ironico e riflessivo, atmosfere dal sound variegato ma concettualmente omogeneo.
CITTA’: Viareggio
DATA DI USCITA: 23/09/2016

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domenica 21 agosto 2016

Fiore del deserto, io l'ho visto ...

In attesa che riparta la stagione cinematografica, scrivo alcune note su di un film visto di recente, distribuito da noi con grande ritardo: Fiore del deserto diretto dalla regista tedesco-americana Sherry Hormann. Film intenso, duro, girato in modo originale con un montaggio geniale, bei costumi, bei colori, una storia appassionante intrecciata con la Storia (e non lascia fuori chi non la conosce, perché riesce a contestualizzare). Realizzato nel 2009 è uscito in Italia solo quest'anno, appunto. Incredibile!
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sabato 20 agosto 2016

In palude con Mud


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: folk-pop
DOVE ASCOLTARLO: su soundcloud
LABEL: IRMA Records

PARTICOLARITA’: Il brano “Metti che un giorno ti svegli” ha vinto il premio “Voci per la Libertà” di Amnesty International nel 2014. Hanno collaborato alla realizzazione: Marco Malavasi nella produzione; alle chitarre Enrico Zapparoli (chitarre in “Il tempo che verrà” e in “D'amore e di fango”) ed Elia Garutti (chitarre in “Quando sarà sera” e interventi slide guitar in “Hanno trovato un uomo”); Franco Manco è co-autore del brano “D'amore e di fango”
SITO O FB DEL GRUPPO: www.mudworld.it     www.facebook.com/mudworldmusic
CITTA’: Lungo il grande fiume
DATA DI USCITA: 2015 

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giovedì 18 agosto 2016

Ottant'anni dalla parte del cinema

Robert Redford
(Santa Monica 18 agosto 1936)

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mercoledì 17 agosto 2016

Rece d'Alligatore: Dedo



Dedo, Cuore Elettroacustico
Vertigo Publishing

Quarto disco di Dedo, polistrumentista, collaboratore da anni di artisti quali Elio e le Storie Tese, Daniele Silvestri, Raf, Niccolò Fabi, Nicola Piovani, Bandabardò, Max Gazzè (dal 2013 è in forza stabile alla sua band). Come questi nomi la sua musica il suo è un pop-rock carino, con ironica leggera critica sociale, dalla tv ai social network, dalla società che non da spazio ai giovani all’euro.
I pezzi più riusciti sono Resta sul divano, momento di ritmico rock, critica diretta al potere della Tv, Ti manci 'u quagghiu, scatenato rock cantato in dialetto siciliano, Piango alla TV, popparello, dedicato alla televisione del dolore, come si può intuire (da segnalare Faso di Elio, al basso), condivisibile critica all’imposizione dell’Euro dall’alto, con tanto di ritornello da mandare a memoria.
Menzione speciale a Taggami il nervo dell’amore, nel quale prende di mira i miti e i riti dei social, FB in primis (ma anche lui ha la pagina) tra tag e like. Nel pezzo, uscito come singolo nel 2015, suona il basso l’amico Max Gazzè, pure regista del relativo video. Pop-olare con brio, consigliato a chi ama la musica leggera.

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martedì 16 agosto 2016

In palude con Irene Loche



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: Pop, Soul, Blues
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): Disponibile in streaming gratuito su Spotify, Deezer, iTunes
LABEL: Autoprodotto e distribuito
PARTICOLARITA’: Suonato interamente da due persone, con strumenti convenzionali e non: paiolo da muratore per il rullo, iPhone  per il mellotron (traccia 1), microfono SM58 per simulare la cassa della batteria.
CITTA’: Oristano
DATA DI USCITA: 8 Gennaio 2016

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lunedì 15 agosto 2016

Buon Ferragosto ... con un libro

Grazia Deledda vista da Gef Sanna
Al mare o sui monti, in campagna o in città. In vacanza in un luogo esotico o a casa a riposare (e domani, come me, a lavorare) ... dovunque voi siate, vi auguro un buon Ferragosto con un libro.

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venerdì 12 agosto 2016

Perché insisto con i Gang ...

Con questo pugno di canzoni vorrei raccontare quegli anni, il “mio 77” e rivisitandole a distanza di tanto tempo vorrei ricordare che allora nella canzone italiana riuscirono a convogliare molti linguaggi, immaginari, stili molto diversi fra loro. Eppure tutti riuscivano a convivere e creare quindi un Altro Umanesimo, quella cultura che è fatta di tante culture diverse. Era il cosiddetto Movimento!
Tutto questo accadeva nell'universo proletario giovanile di allora, la canzone era forse lo strumento privilegiato con cui far esplodere la propria creatività ... così facendo quella generazione lasciava una traccia profonda del suo passaggio nella storia di questo Paese. Gli autori che ho scelto sono De Gregori, Guccini, De Andre', Lolli, Bennato, Finardi, Gianco, Manfredi, Pietrangeli, Ivan Della Mea, Gaber. 
Dalla mia intervista sul sito di SMEMORANDA a MARINO SEVERINI dei GANG  ... e per chi vuole diventare co-produttore del loro nuovo disco QUI

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giovedì 11 agosto 2016

In palude con Evan


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: Nu-Jazz/New Soul
DOVE ASCOLTARLO: (in parte o tutto) iTunes/Apple Music, Spotify, Amazon, ecc.
LABEL: AUTOPRODOTTO
SITO O FB DEL GRUPPO: www.evanmuzik.net FB: EVAN
CITTA’: Napoli
DATA DI USCITA: 7 giugno 2016
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martedì 9 agosto 2016

Al contadino non far sapere ...

... quanto è buono lo zenzero con le pere

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lunedì 8 agosto 2016

In palude con Mai stato altrove


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE pop
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) sta tutto intero su Spotify Deezerecc, i video sono su Youtube
LABEL Bravo Dischi
PARTICOLARITA’ la copertina è di un blu sensazionale
CITTA’: Roma
DATA DI USCITA 10 giugno 

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domenica 7 agosto 2016

Rece d'Alligatore: Ale Ruspini


Ale Ruspini, Alevation
Autoproduzione
Alessandro “Ale” Ruspini è un musicante piemontese al primo disco solista. Non è però di primo pelo, avendo militato per una ventina d’anni nella formazione degli Illeciti Musicali, con i quali ha fatto ben tre dischi. Ha ora sentito l’esigenza di fare il salto da solista, rimanendo nel solco del pop gradevole e ironico della sua vecchia formazione. Ecco allora Alevation, gioco di parole tra il suo nome e l’aspirazione ad elevarsi, a cercare, giorno dopo giorno di migliorarci (come uomini, come artisti).
Sono dodici i pezzi nei quali Ale cerca di elevarsi/elevandoci. Quelli nei quali ci va molto vicino sono: Masterscief, ironico pop sui cuochi in tv diventati dei maître à penser (divertente il video dove canta insieme a Shary, showman noto a livello regionale), Voglio vederti ballare, canzone ottimista e dal gran ritmo, Ti ho visto battere il cuore, storia d’amore tra una mussulmana e un cristiano, rock buono per questi tempi, Buon natale, ballatona piano/chitarra/voce capace di dire cose semplici: natale sempre.
Sono solo canzonette? Musica leggera che non fa male? Forse sì, ma ogni tanto si può sentire. Di sicuro imparerete subito i motivi, e vi ritroverete senza accorgervene a cantarli.

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venerdì 5 agosto 2016

Le confondo sempre ...

Vanessa Redgrave in Blow Up
Charlotte Rampling in Stardust Memories
Quando sento nominare una, penso all'altra, quando vedo la foto di una, credo sia l'altra. Confondo da sempre queste due grandi attrici, simbolo dell'impegno al cinema.







Vanessa Redgave e Charlotte Rampling. Inglesi entrambe, con tanti ruoli in pellicole importanti, non credo abbiano mai lavorato insieme ... ma potrebbero farlo un giorno. Così una buona volta non le confonderei.

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