martedì 25 novembre 2014

Quarant'anni senza Nick Drake

Tre magnifici album in vita, magnifici quanto sfortunati. Una grande vena compositiva e una tecnica chitarristica unica. Citato da morto (archi nickdrachiani, voce alla Drake, chitarra/voce stile Nick Drake), quanto poco da vivo. Artista totale, che dimostra quanto sia importante l'apparire, rispetto all'essere, o, per meglio dire, quanto sia importante vendersi, rispetto alla qualità di quello che si vende. E, se dal mio pistolotto, non avete capito nulla, non conoscete Nick Drake (ma che avete sentito fino ad ora?), ascoltate  i suoi tre dischi (il mio preferito è il primo, ma anche gli altri due non scherzano) a quarant'anni esatti dalla sua morte ...
QUI DA WIKIPEDIA ALCUNE NOTE BIO

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lunedì 24 novembre 2014

Due parole con i Poor Man Style



Tra poco in palude i Poor Man Style, gruppo torinese di battaglia, che propone una musica forte ed esplosiva, come il titolo lascia supporre: Rabbia Dub Style, concentrato chimico di dub e rub, parenti stretti del reggae e della carica protestataria che si porta dentro, rap con organetti acidi e fiati. Il gruppo torinese, che ha prodotto tutto da solo, lancia parole dirette, toccando temi caldi senza perdere la tenerezza e l’ironia. Sembrano quasi un cartone animato, per come si muovono e propongono. Non a caso il primo video del disco è un cartone animato, Tortuga, piratesca avventura ispirata dal romanzo di Valerio Evangelisti.
I Poor Man Style sono un gruppo di ben dieci elementi, a piede libero dal 2008, quando esordirono con l’omonimo album (ci suonarono pure Bunna e Madaski degli AfricaUnite), al quale seguì nel 2011 Lontano. Dischi che portarono i PMS in giro per i più importanti concerti reggae e non-reggae (ovviamente anche il Rototom), suonando e collaborando con miti viventi, tanto da uscire con un terzo disco, una raccolta di brani inediti e collaborazioni, intitolato emblematicamente Rootleg. Ora è la volta di Rabbia Dub Style, nato nell’ultimo anno nelle strutture del Natty dub Studio di Vinovo e dell'AV7 Sound di Torino, gestiti rispettivamente dal tastierista e dal chitarrista del gruppo. Naturale lo sbarco in palude.  Pronti?

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sabato 22 novembre 2014

Buon compleanno Scarlett

Oggi Scarlett Johansson compie trent'anni, come forse saprete. A me sembrano pochi, visto i tanti film interpretati (ne ho contati 37, più due da doppiatrice), lavorando con alcuni dei più importanti cineasti,  registi strani e/o particolari: da Woody Allen (ben 3 film, a partire dal capolavoro Match Point) a Brian De Palma, da Redford a Sofia Coppola, i fratelli Coen, Rob Reiner, Christopher Nolan, Frank Miller, Spike Jonze, Cameron Crowe, Jonathan Glazer, Luc Besson ... Non è bella, almeno non è il mio tipo, ma ha il fascino da diva del passato, che pochissime altre della sua generazione possiedono. Non a caso è stata Janet Leigh nel film Hitchcock, ed era perfetta nel Black Dahlia di De Palma ambientato negli anni '40. Buon compleanno Scarlett, anzi, auguri Diva.

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giovedì 20 novembre 2014

Due parole con Verner



Parto dalla copertina del disco che in realtà non è la vera copertina del disco, ma sono le sei copertine del disco, tutte possibili e intercambiabili nella finestrella mobile dello splendido cartonato del nuovo album di Verner, tra poco in palude. La copertina ufficiale di Fiori dal limbo sarebbe la prima, quella con il leone, l’uomo e la luna, ma anche le altre lo potrebbero essere. Sono libere interpretazioni, con un taglio surreale (se togliete l’immagine, si vedono altri particolari spiazzanti), delle dodici canzoni in esso contenute. L’autrice è Mara Cerri, tra poco ne parleremo approfonditamente.
Fiori dal limbo è la seconda uscita di Verner, dopo il buon esordio Il mio vestito. Il cantautore campano che vive a Bologna, l’ha prodotto tramite l’indipendente La Pupilla Records, per le edizioni di ABuzzSupreme. Molti i nomi accanto alla sua dolce voce chitarra, gente come Simone Cavina alla batteria (Yuppie Flu e Junkfood, già miei graditi ospiti), Luca Nicolasi al basso, Bruno Germano al piano (Settlefish), che l’ha anche registrato al Vacuum Studio di Bologna. A Bologna il disco è stato pure missato (Giacomo Fiorenza) e masterizzato (Andrea Suriani), all’Alpha Dept. Insomma, il meglio della scena indipendente in Fiori dal limbo. Non potevo farmelo sfuggire. Pronti?
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mercoledì 19 novembre 2014

World Toilet Day, non scherzo...

Oggi, 19 ottobre, è la Giornata Mondiale della Toilette, non scherzo. Un momento per riflettere sulla problematica relativa alla carenza di servizi igienici adeguati. Se l'acqua è riconosciuta giustamente come un bene primario, anche se privatizzata alla faccia di referendum vincenti, pure il diritto ad avere toilette pulite e sicure è una corretta rivendicazione. Ecco il perchè di questa giornata.

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lunedì 17 novembre 2014

Due parole con i Miriam in Siberia



Miriam in Siberia per la prima volta in palude, e si sente. C’è un freddo che definirei “becco”, ma la loro musica sono sicuro ci scalderà. Sto infatti già ascoltando a palla il recente terzo cd della band di Aversa, Failing, il primo totalmente in inglese per loro. Atmosfera dilatata, acida, per un rock maiuscolo, che la cartella stampa definisce un manifesto doom rock con chitarre fuzz, unito a visioni mistiche e attitudine aggressiva. Registrato al Trail Studio di Napoli, masterizzato a New York presso il Salt Mastering, Failing è prodotto in totale autarchia dai Miriam in Siberia. 
Un bel traguardo questo terzo album, a distanza di circa sette anni dal primo omonimo EP. Era il 2006, la leggenda racconta che Miriam, loro cara amica, decise di partire per la Siberia, per una sorta di Erasmus. Da qui il nome del gruppo, da sempre immerso in visioni da sogno tipiche del rock giovane, una caratteristica che gli ha contraddistinti non solo nel suono, ma anche nelle immagini. La copertina di Failing è, non a caso, la foto della Siberia, e fa parte di un reportage fotografico dell’amico Marco Quinti intitolato, appunto, In Siberia. Avremo modo di parlarne nell’intervista che va ad incominciare … Pronti? 

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sabato 15 novembre 2014

Perché si dice "piove governo ladro"?

Il fiume Adige a Verona, qualche giorno fa

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giovedì 13 novembre 2014

Due parole con Matteo Toni


Tra poco in palude Matteo Toni, che teme i rettili, (come ha dichiarato presentando questa intervista sul suo Facebook), ma non il freddo, visto che si è denudato per la copertina del suo nuovo album uscito venerdì scorso. Nilla! Villa! è un disco difficilmente classificabile, a partire da questo titolo che richiama la musica leggera del passato, per arrivare alla copertina acida e provocatoria. Dentro dieci canzoni di pop cantautorale, definito dallo stesso Matteo (Matteo?), surf metropolitano. A produrlo, due label importanti dell’underground italico, quali La Fabbrica Etichetta Indipendente e Woodworm. 
Matteo Toni, da alcuni anni nell’ambiente musicale, si presenta con una chitarra Lap Steel appoggiata sulle ginocchia, accompagnato alla batteria da Giulio Martinelli, per un perfetto duo rodato nella presentazione della precedente uscita, Santa pace. Una bella serie di date a partire dall’autunno 2012 per arrivare all’estate 2013, durante la quale suonarono pure all’Arezzo Wave Love Festival. Proprio in quel periodo i due partorirono molto materiale poi finito in Nilla! Villa!  (e si sente, vista l’immediatezza dei pezzi). Ora, in mezzo alle prime serate del nuovo tour, sono riusciti a trovarne una per la palude. Pronti?

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mercoledì 12 novembre 2014

... e il captcha? CAPTCHA

Come va con il CAPTCHA? Ci abbiamo fatto due NO CAPTCHA DAY, e lo vedo sempre meno, forse anche merito nostro. Ultimamente blogspot ha messo un blocco automatico per chi commenta da anonimo. Non mi piace, ma non riesco a toglierlo. Prima di questo non passavano i messaggi anonimI, perché il filtro impediva passassero, ma mi trovavo la casella di posta piena di questi fantasmi di commenti... E voi, come va?

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lunedì 10 novembre 2014

Due parole con Numa Crew



Tra poco arriverà il collettivo dei Numa Crew, sento già dei suoni in lontananza. È un grande onore ospitarli in palude, per questo loro nuovo gran disco, New Underground Massive Alliance, dato alle stampe per la Liondbub International, prestigiosa label di Brooklyn. Si tratta  di un vero e proprio esordio per un album in studio della Numa Crew, un lavoro che si candida a diventare una pietra miliare italica per bass music, dubstep, jungle e reggae, generi nel corso degli anni frequentati e affinati dal collettivo fiorentino (il cd è  stato arrangiato e prodotto principalmente nella loro città, tra M8 Studio e Boomker Sound Studio).

Numa Crew è un collettivo di djs e producers, tra i pionieri della scena dubstep italiana, uno dei punti di riferimento del panorama musicale indipendente nazionale. La loro ricerca musicale si è concentrata sulla bass music, con influenze derivanti dalla cultura sound system, l'hip hop e dall’underground made in UK. Attivi fin dal 2005, hanno inizialmente pubblicato dei singoli con la label regina del settore, la Elastica. Fondano in seguito la loro Erba Records, con la quale prodursi e riprodursi … e ora New Underground Massive Alliance. Potevano saltare un passaggio in palude? No! Pronti?
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