giovedì 20 novembre 2014

Due parole con Verner



Parto dalla copertina del disco che in realtà non è la vera copertina del disco, ma sono le sei copertine del disco, tutte possibili e intercambiabili nella finestrella mobile dello splendido cartonato del nuovo album di Verner, tra poco in palude. La copertina ufficiale di Fiori dal limbo sarebbe la prima, quella con il leone, l’uomo e la luna, ma anche le altre lo potrebbero essere. Sono libere interpretazioni, con un taglio surreale (se togliete l’immagine, si vedono altri particolari spiazzanti), delle dodici canzoni in esso contenute. L’autrice è Mara Cerri, tra poco ne parleremo approfonditamente.
Fiori dal limbo è la seconda uscita di Verner, dopo il buon esordio Il mio vestito. Il cantautore campano che vive a Bologna, l’ha prodotto tramite l’indipendente La Pupilla Records, per le edizioni di ABuzzSupreme. Molti i nomi accanto alla sua dolce voce chitarra, gente come Simone Cavina alla batteria (Yuppie Flu e Junkfood, già miei graditi ospiti), Luca Nicolasi al basso, Bruno Germano al piano (Settlefish), che l’ha anche registrato al Vacuum Studio di Bologna. A Bologna il disco è stato pure missato (Giacomo Fiorenza) e masterizzato (Andrea Suriani), all’Alpha Dept. Insomma, il meglio della scena indipendente in Fiori dal limbo. Non potevo farmelo sfuggire. Pronti?
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mercoledì 19 novembre 2014

World Toilet Day, non scherzo...

Oggi, 19 ottobre, è la Giornata Mondiale della Toilette, non scherzo. Un momento per riflettere sulla problematica relativa alla carenza di servizi igienici adeguati. Se l'acqua è riconosciuta giustamente come un bene primario, anche se privatizzata alla faccia di referendum vincenti, pure il diritto ad avere toilette pulite e sicure è una corretta rivendicazione. Ecco il perchè di questa giornata.

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lunedì 17 novembre 2014

Due parole con i Miriam in Siberia



Miriam in Siberia per la prima volta in palude, e si sente. C’è un freddo che definirei “becco”, ma la loro musica sono sicuro ci scalderà. Sto infatti già ascoltando a palla il recente terzo cd della band di Aversa, Failing, il primo totalmente in inglese per loro. Atmosfera dilatata, acida, per un rock maiuscolo, che la cartella stampa definisce un manifesto doom rock con chitarre fuzz, unito a visioni mistiche e attitudine aggressiva. Registrato al Trail Studio di Napoli, masterizzato a New York presso il Salt Mastering, Failing è prodotto in totale autarchia dai Miriam in Siberia. 
Un bel traguardo questo terzo album, a distanza di circa sette anni dal primo omonimo EP. Era il 2006, la leggenda racconta che Miriam, loro cara amica, decise di partire per la Siberia, per una sorta di Erasmus. Da qui il nome del gruppo, da sempre immerso in visioni da sogno tipiche del rock giovane, una caratteristica che gli ha contraddistinti non solo nel suono, ma anche nelle immagini. La copertina di Failing è, non a caso, la foto della Siberia, e fa parte di un reportage fotografico dell’amico Marco Quinti intitolato, appunto, In Siberia. Avremo modo di parlarne nell’intervista che va ad incominciare … Pronti? 

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sabato 15 novembre 2014

Perché si dice "piove governo ladro"?

Il fiume Adige a Verona, qualche giorno fa

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giovedì 13 novembre 2014

Due parole con Matteo Toni


Tra poco in palude Matteo Toni, che teme i rettili, (come ha dichiarato presentando questa intervista sul suo Facebook), ma non il freddo, visto che si è denudato per la copertina del suo nuovo album uscito venerdì scorso. Nilla! Villa! è un disco difficilmente classificabile, a partire da questo titolo che richiama la musica leggera del passato, per arrivare alla copertina acida e provocatoria. Dentro dieci canzoni di pop cantautorale, definito dallo stesso Matteo (Matteo?), surf metropolitano. A produrlo, due label importanti dell’underground italico, quali La Fabbrica Etichetta Indipendente e Woodworm. 
Matteo Toni, da alcuni anni nell’ambiente musicale, si presenta con una chitarra Lap Steel appoggiata sulle ginocchia, accompagnato alla batteria da Giulio Martinelli, per un perfetto duo rodato nella presentazione della precedente uscita, Santa pace. Una bella serie di date a partire dall’autunno 2012 per arrivare all’estate 2013, durante la quale suonarono pure all’Arezzo Wave Love Festival. Proprio in quel periodo i due partorirono molto materiale poi finito in Nilla! Villa!  (e si sente, vista l’immediatezza dei pezzi). Ora, in mezzo alle prime serate del nuovo tour, sono riusciti a trovarne una per la palude. Pronti?

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mercoledì 12 novembre 2014

... e il captcha? CAPTCHA

Come va con il CAPTCHA? Ci abbiamo fatto due NO CAPTCHA DAY, e lo vedo sempre meno, forse anche merito nostro. Ultimamente blogspot ha messo un blocco automatico per chi commenta da anonimo. Non mi piace, ma non riesco a toglierlo. Prima di questo non passavano i messaggi anonimI, perché il filtro impediva passassero, ma mi trovavo la casella di posta piena di questi fantasmi di commenti... E voi, come va?

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lunedì 10 novembre 2014

Due parole con Numa Crew



Tra poco arriverà il collettivo dei Numa Crew, sento già dei suoni in lontananza. È un grande onore ospitarli in palude, per questo loro nuovo gran disco, New Underground Massive Alliance, dato alle stampe per la Liondbub International, prestigiosa label di Brooklyn. Si tratta  di un vero e proprio esordio per un album in studio della Numa Crew, un lavoro che si candida a diventare una pietra miliare italica per bass music, dubstep, jungle e reggae, generi nel corso degli anni frequentati e affinati dal collettivo fiorentino (il cd è  stato arrangiato e prodotto principalmente nella loro città, tra M8 Studio e Boomker Sound Studio).

Numa Crew è un collettivo di djs e producers, tra i pionieri della scena dubstep italiana, uno dei punti di riferimento del panorama musicale indipendente nazionale. La loro ricerca musicale si è concentrata sulla bass music, con influenze derivanti dalla cultura sound system, l'hip hop e dall’underground made in UK. Attivi fin dal 2005, hanno inizialmente pubblicato dei singoli con la label regina del settore, la Elastica. Fondano in seguito la loro Erba Records, con la quale prodursi e riprodursi … e ora New Underground Massive Alliance. Potevano saltare un passaggio in palude? No! Pronti?
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domenica 9 novembre 2014

Il Muro - 25 anni dopo ...

Foto mia, presso East Side Gallery - estate 2014
Per tutte que­ste ragioni non con­di­vido la spen­sie­rata (agio­gra­fica) festo­sità che accom­pa­gna, anche a sini­stra, la cele­bra­zione del crollo del Muro. Soprat­tutto per­ché – e que­sta è forse la cosa più grave – l’89 è anche il tempo in cui per milioni di per­sone prende fine la spe­ranza – e per­sino la voglia – di cam­biare il mondo, quasi che il socia­li­smo sovie­tico fosse stato il solo modello pra­ti­ca­bile. E via via è finita per pas­sare anche l’idea che tutto il secolo impe­gnato a costruirlo anche da noi era stata vana per­dita di tempo.
Luciana Castellina - da Il manifesto di ieri, 08/11/2014
Per leggerlo tutto qui

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giovedì 6 novembre 2014

Due parole con The Natural Dub Cluster

Per la prima volta in palude The Natural Dub Cluster, giovane favolosa band di Recanati. È un caso, giuro, che questa intervista arrivi dopo la rece al film sul loro illustre concittadino, però è divertente sia così. La musica dei tre fratelli Moscoloni è pure legata alla poesia, quella dell’amico Andrea Palazzo, scomparso durante la realizzazione di questo disco. Da qui il titolo, In Deep, cioè “fino al collo” e/o “nella profondità”, cioè una spinta a cercare il senso della vita negli abissi della conoscenza tramandata dall’alba dei tempi. Unica soluzione per contrastare sconforto e sfiducia di questi giorni. Nichilismo rassegnato?
In Deep, uscito ufficialmente lunedì scorso, è contraddistinto da 11 tracce per la mente e il corpo, un tuffo dentro sé stessi a colpi di dub e acidissima elettronica. Etichette maestre nel campo, quali BloodySound Fucktory, Alambic Conspiracy ed Elastica Records, il produttore Paolo Baldini come nell’album d’esordio, un sacco di collaborazioni cool quali Uochi Toki e Lili Refrain, la jazzista Olivia Foschi e iKe. Tanti buoni motivi per ascoltare In Deep (sentitelo in streaming gratuito su Rockit, qui), mentre l’intervista ai The Natural Dub Cluster va a incominciare. Pronti?

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