venerdì 27 febbraio 2026

La via veneta al cult-movie

 

Le città di pianura di Francesco Sossai è un film sorprendente, stupefacente, anzi alcolcentrico. Potrebbe avere come sottotitolo “Dell’importanza dell’alcool nella cultura veneta” perché i due protagonisti, Sergio Romano (non il diplomatico) e Pier Paolo Capovilla (il cantautore, questo sì) bevono di tutto e di più… pure birra analcolica in un autogrill di notte, accorgendosi schifati, dopo diverse bottiglie, che è senza alcool perché di notte negli autogrill gli alcolici sono vietati. È una delle gag più riuscite del film…

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lunedì 17 novembre 2025

Miscellanea incazzata, Palestina Libera

 

Nel giorno della morte di Alice ed Ellen Kessler, morte insieme, come sono vissute insieme, morte in modo civile a 89 con la pratica del suicidio assistito (una notizia che non dovrebbe essere una notizia), vengo a sapere che nella mia città negano l’aula dell’Università per un incontro sulla Palestina (tra gli ospiti ci doveva essere anche Greta Thunberg). Motivazione, leggo in un articolo online del quotidiano della mia città, la legge sulla par condicio (in Veneto ci saranno le regionali il 23 e 24 novembre). Mi viene da ridere per non piangere? Cosa centrano questi giovani studenti, universitari e medi con le elezioni, le noiose elezioni regionali dove si sa già come andrà a finire? Cosa centra la Palestina, dove stanno massacrando un popolo come gli indiani nelle Americhe, gli armeni eliminati dai Turchi, gli ebrei nel centro della civile Europa? Vi rendete conto? E intanto su Rai 3 passa finalmente No Other Land, documentario Oscar che fa vedere cosa succedeva e succede in Palestina (è una finta tregua, lo sanno anche i sassi). Commuove tutti, o quasi … io lo vedrò su Rai Play, cercatelo lì se non l’avete ancora visto. E poi mi andrò a bere un brulè dai giovani dell’università di Verona, che non possono fare il loro incontro sulla Palestina, con testimoni diretti del massacro in atto. Per la par condicio, pensate! Rido per non bestemmiare. E domenica andrò a votare comunista, come ho sempre fatto. Con poco entusiasmo questa volta, più che altro perché me lo consiglia l’amico Pier Paolo Capovilla. Oggi è pure la festa dei gatti neri. Auguri!  


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lunedì 25 agosto 2025

In palude con A Bad Day

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE indie-rock, alt-rock

DOVE ASCOLTARLO tipo su bandcamp

LABEL Tiglio Records

PARTICOLARITA’ strumentale con i controfiocchi [diego alligatore]

SITO

CITTA’ Ferrara

DATA DI USCITA 23.01.2025

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mercoledì 5 ottobre 2022

Come è andata al MEI

 

Eccomi qua. Come detto nel mio ultimo commento nel post precedente, sono qui per dirvi cosa ho fatto al MEI. Lo faccio mettendo quei post che ho condiviso ogni giorno su Instagram, correggendoli e scrivendo qualcosa di più, anche con l'ausilio di qualche foto.Continua a leggere...»

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martedì 19 aprile 2022

Le Notti del Bandito - 1^ edizione


Sarà che mi sento sempre più un bandito anche io, sarà che in cartellone ci sono dei nomi per me importanti, prima come ascoltatore, poi come critico rock, ma questa prima edizione de Le notti del Bandito che si terrà a San Giuseppe di Cassola (Vi), mi piace molto. 

Presso l'Auditorium Vivaldi questo fine settimana (21-22-23 aprile) e quello dopo (28-29-30) ci saranno esibizioni tra il musicale e il letterario di nomi quali Maria Devigili, Talea, Debora Petrina, Andrea Chimenti (per citare dei nomi passati in palude), e poi Pier Paolo Capovilla a recitare Pier Paolo Pasolini, Tiziano Scarpa, Gianni Maroccolo + Antonio Aiazzi, Paolo Benvegnù, i Radiofiera, Carlotta Plebs, Flavio Ferri, Beppe Brotto. Ho citato solo alcuni nomi, anche alla rinfusa, perché il programma è veramente ricco, andatelo a spulciare...
 

QUI TUTTO IL PROGRAMMA E LE INFO UTILI

QUI IL FB DELL'INVENTORE DELLA MANIFESTAZIONE

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mercoledì 11 settembre 2019

Corto Maltese in musica

Corto Maltese sarà presto in un disco, tredici pezzi dedicati/ispirati a Una ballata del mare salato, prima storia di Corto Maltese scritta da Pratt nel 1967 e ambientata in Melanesia nel 1913. Autore di questo disco molto ghiotto è il cantautore veneziano giramondo Gerardo Balestrieri, conosciuto ai lettori del blog grazie a un paio di interviste che mi ha concesso nel corso degli ultimi anni.
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lunedì 24 ottobre 2016

Indie Pride 2016, io c'ero ...

E non ero solo: all'INDIEPRIDE oltre a Elle e io anche ...
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martedì 18 ottobre 2016

IndiePride 2016, da non perdere ...

Un programma veramente ghiotto quello dell'INDIE-PRIDE 2016, diventato un appuntamento irrinunciabile dell'autunno della vera musica alternativa. A Bologna, il 22 ottobre.

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sabato 17 agosto 2013

Ad Arco in bici per P.P.Capovilla e P.P.Pasolini

Sono appena tornato dai miei giri in bici culturali, 125 km in due giorni, per andare ad Arco, per la giornata conclusiva dell'Arco Summer Festival. C'era Pier Paolo Capovilla, il cantate de Il Teatro degli Orrori che leggeva Pier Paolo Pasolini, La religione del mio tempo, accompagnato dall'ottimo Daniele Celona (non un semplice sottofondo, un giovane musicante da seguire). 
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mercoledì 26 dicembre 2012

DOSSIER TAV Una questione democratica




Questa recensione partecipa all’iniziativa Parliamo di Tav per stimolare la discussione su di una questione nodale della nostra democrazia, e in più, per chi vuole, tentare di vincere, con la propria rece, una tavola originale di questo fumetto originale. C’è tempo fino all’11 gennaio 2013. Provateci anche voi ...
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lunedì 5 marzo 2012

Due parole con i 2Pigeons


Formidabile questa coppia musicale, che è per me un grande onore ospitare per la seconda volta nella palude. Già, ritornano i 2Pigeons a due anni di distanza, tutto nel segno del doppio (come del resto molte loro canzoni). Allora presentavano il loro esordio Land, oggi il nuovo cd uscito da poche settimane, Retronica. Stessa label, La Fabbrica Etichetta Indipendente, stesso gusto di suonare elettronica come se non lo fosse. Raffinati ed eleganti, Kole e Kia colpiscono sia a livello estetico, sia a livello musicale. Ascoltateli e poi mi direte se racconto balle. Sono fortissimi.
In questo nuovo album, con ospiti cult quali Enrico Gabrielli, Pier Paolo Capovilla, Roy Paci, Giovanni Gulino di Marta sui Tubi, raggiungono vertici sonori d’elettronica sopraffina senza l’uso del pc, ma con il sapiente utilizzo di synth, tastiere, kaos pad e loop station. Un effetto molto particolare, sembrano di vedere uscire le canzoni dal lettore. Canzoni che raccontano storie strane tra il reale e il surreale, con biografie di proiettili, donne delle pulizie abbandonate sulla navicella sovietica Vostok (a proposito, sempre impeccabili i loro completi provenienti dall’ex Urss), la costruzione del timer di una bomba come metafora di un sentimento troppo a lungo represso che per questo rischia di fare boom … ma io non riesco più a reprimere la mia voglia di intervistare i 2Pigeons. Booooom!

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domenica 14 giugno 2009

IndieTrotutta! – A Trento. Ho sudato più qui che in bici …

Ho ancora nelle orecchie i suoni e negli occhi le immagini di un grande sabato di musica al C.S. Bruno, per l’edizione trentina di IndieTrotutta (l’altra parte, come saprete, era a Bologna). Non riesco a razionalizzare, a rendere su carta la forza della manifestazione. Cercherò di farlo con qualche istantanea.
Approfittando della bella giornata di sole sono salito a Trento in bici, lungo la Ciclopista del Sole (guida Ediciclo alla mano), la ciclabile che collega il trentino alla Germania (la parte della mia provincia è tutta da fare, niente a che spartire con la perfezione trentina in materia di ciclabili; era una promessa elettorale del centrodestra veronese, appena bulgaramente eletto, vedremo …). E allora, dopo un breve tratto in auto, 55 km di bici sotto un bel sole. Una sudata fantastica, preludio a quella della nottata al Bruno.
Al Bruno incontro il mitico Felix Lalù, il detentore del record dell’intervista più lunga sul blog (Intervista a Felix Lalù). Anche dal vivo è di una simpatia unica. Mi racconta della serata precedete, piena di gente. Della sua apertura del concerto che purtroppo mi sono perso, mi racconta degli altri gruppi. Mi dice di stare attento alla prima band a salire sul palco, secondo lui davvero forte; sono i Supercanifradiciadespiaredosi (un nome più corto no? per esempio, Red Hot Chili Trento). Comunque Felix ha ragione, sono l’apertura ideale per una serata calda. Power trio (più power, che trio) surreale e incazzato, con baffi finti e altri strani disegni sul volto. Una piacevole sorpresa. Decisamente a suo agio di fronte al pubblico di casa.
Alla fine della loro esibizione mi prendo una birra, giusto per sudare ancora di più, e Felix Lalù mi rapisce perché sta per lanciare i video delle Mountain Sessions (http://mountainsessions.wordpress.com/), video delle migliori band trentine (con lo zampino della Ostia produzioni artigianali dello stesso Felix). Veloci e dal forte impatto, divertenti, intelligenti. Da scompisciare le registrazioni dei gruppi nei posti più strani (negozi, stazioni ferroviarie, boschi, giardini di casa, lo stesso C.S. Bruno…), fatti con allegria ma estrema professionalità. Hard, veramente hard, quelli della Cripta Crew (http://www.youtube.com/zincuzencu). Quello che mi colpisce di più è uno degli ultimi, con un giovane gruppo a suonare in mezzo ad un prato di montagna. Una storia della I^ guerra mondiale, veramente intensa. Un testo profondamente pacifista, nato quasi un secolo dopo quella terribile guerra, proprio in uno dei suoi luoghi simbolo (http://www.youtube.com/watch?v=_Nds3GRCdi0). Mi perdo l’esibizione di qualche band (per esempio, quella della foto precedente, del quale mi sfugge il nome, forse gli In Zaire? Ho sentito solo un pezzo), ma non mi perdo quella de il N.A.N.O.
È strana e diversa quella de il N.A.N.O. Primo perché non è sudata come le altre, non si svolge sul palco rosso ma su quello blu, più intimo (siamo schiacciati come sardine, l’esibizione non è sudata, ma si suda lo stesso…) e poi perché Emanuele Lapiana si presenta con un’essenziale scenografia: buio pesto e il suo microfono addobbato con lucine tipo albero di natale (è una cosa nuova, che usa da poco, mi dirà poi). È un piacere sentirlo a due passi, io che lo seguo da un bel po’, dai tempi dei mitici cod. Infila alcuni pezzi tra i miei preferiti, tipo Canzone di cemento armato (da mondomadre) e Tsunami [graziosamente] (da Preparatevi per la fine), cantata da tutti gli intimi attorno. Di vero culto il finale, una canzone alpina, con Felix Lalù come ospite. Alla fine non posso che complimentarmi con lui (anche N.A.N.O., come Felix, non l’avevo mai visto dal vivo, solo intervistato un paio di volte tramite mail, l'ultima si può leggere qui: Consigli ad un giovane musicante: il N.A.N.O.). Una felice sorpresa per entrambi.

Cambio di scenario, cambio di intensità. Sul palco rosso ci sono Il Teatro degli Orrori, pronti a spaccare, pronti ad incendiare tutto/i. Pierpaolo Capovilla è più fuori di testa di quando lo vidi sette anni fa (passa il tempo) con gli One Dimensional Man. Un “fuori di testa” consapevole e indignato, un “fuori di testa” ginnico (ma cosa beve?... ma cosa mangia?) e carmelobeniano. Suda, gigioneggia, si tuffa tra il pubblico numerosissimo ed eccitatissimo. Insomma, forte impatto fisico e alle spalle un gruppo con i controfiocchi: il vecchio marpione Giulio Favero, impeccabile come sempre, Gionata “Super Elastic Bubble Plastic” Mirai, che sembra non sudare, e il batterista senza camicia Francesco Valente (avete mai visto il batterista di una band di Capovilla non svestirsi?). Una prova al pepe di Cayenna con pubblico in delirio. Come ad ogni esibizione c’è Felix Lalù, attento e partecipe. Lo saluto a fine concerto. Sono le due e trenta passate. IndieTrotutta! Al C.S. Bruno di Trento. Ho sudato più qui che in bici…
http://www.centrosocialebruno.blogspot.com/
http://www.myspace.com/miroslavfagocevic

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