martedì 31 gennaio 2023

In palude Il Wedding Kollektiv

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE Musica Inascoltabile

DOVE ASCOLTARLO sul divano, bevendo un gin-tonic e leggendo il fumetto 2084 di Andrea, pre-ascolto su bandcamp

LABEL neontoaster multimedia dept.

PARTICOLARITA’ lavoro multimediale: musica & fumetto

INSTAGRAM - FB 

CITTA’ Berlino Roma Torino

DATA DI USCITA 13 gennaio 2023

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lunedì 19 marzo 2018

In palude con Orfeo’s Dream

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE : Trip hop, dub
DOVE ASCOLTARLO su Spotify
LABEL : Irma records
PARTICOLARITA’ : Musica urbana
CITTA’ : Bologna, Luxembourg
DATA DI USCITA : 02/02/2017

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sabato 24 dicembre 2016

In palude con gli Humour Nero


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: alternative pop
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto):
Spotify, Bandcamp, YouTube, SoundCloud, Deezer e molte altre piattaforme online
LABEL: nessuna (siamo in cerca)
PARTICOLARITÀ:
Humour Nero è un progetto che parte dalla musica e spazia nel mondo del disegno, dell'audiovisivo, dell'allestimento scenografico, assecondando attitudini, abilità e passioni dei membri della band.
CITTA’: Roma
DATA DI USCITA: Aprile 2016

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venerdì 9 dicembre 2016

In palude con i Vox Kernel


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE emo/noise/rock/pop
DOVE ASCOLTARLO: sul nostro Bandcamp
LABEL: autoprodotto
PARTICOLARITA’: 6 tracce + 1 bonus track
CITTA’: Cesena (FC)
DATA DI USCITA: 28/10/2016

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giovedì 19 febbraio 2015

Due parole con i Tuttonero!



La provincia italiana come il selvaggio west? Questo ci si chiede dopo aver ascoltato gli undici pezzi dell’omonimo esordio dei Tuttonero! (il punto esclamativo è parte del nome, non l’ho messo io) fissando la surreale copertina. Un mondo impazzito, violento, dove le scelte degli uomini risultano spesso inquinate dalla ricerca del dollaro, e l’alienazione, la follia, la stupidità dei comportamenti è spesso prevalente. Il tutto è reso da dei testi pieni di ironia e disincanto. Una critica sociale post-rock, con attitudine punk, accenni blues e gioiosa psichedelia. Provate ad assaggiare il disco dei Tuttonero! qui e mi direte.
I Tuttonero! si sono formati nel 2013 in quel di Torino, città zeppa di band a parte, sia nei suoni sia nei testi. Provenienti da svariate esperienze musicali iniziate negli anni novanta, i cinque amici piemontesi (non solo di Torino, ma anche Cuneo e dalla Val d’Aosta), hanno portato nel gruppo il loro vissuto seminale: dai Frontiera ai Kina, da Francesco-C a Noir, Personal Velocity, I Treni all’Alba … e ora Tuttonero!  A produrre una label di gran fascino, quale I Dischi del Minollo, già passata in palude con altri ottimi nomi. I Tuttonero! saranno all’altezza. Parliamone. Pronti?

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giovedì 22 maggio 2014

Due parole con i Sunneva

Rimaniamo in Campania questa settimana con le interviste sul blog, questa volta però con una band di Napoli, i Sunneva, nuova formazione di cinque elementi tra poco in palude. Cinque elementi provenienti da esperienze diverse, chi dal jazz, chi dall'hardcore, chi dall'universo indie, chi dall'elettronica, per confluire in un progetto originale di piacevole folk dilatato, difficilmente ascoltabile a queste latitudini. We Are Trees, è infatti un album di alternative-rock, con arrangiamenti che vanno oltre il basilare voce/chitarra/basso/batteria, con l'inserimento di ukulele e contrabbasso (sempre più presente questo strumento), archi, pianoforte, beat elettronici, samples presi da dischi e dal web... e tante altre diavolerie.
Tutto questo fermento musicale è ovviamente dato dalla varia provenienza dei componenti della band, ma anche dallo spirito libero dei Sunneva. We Are Trees, prodotto in totale autarchia, è uscito con distribuzione Audioglobe ai primi di maggio, con licenza Creative Commons (a proposito, ascoltatelo liberamente qui). Sei pezzi, per quasi trenta minuti di musica senza tempo, un'esperienza sensoriale intensa, come lascia intuire la copertina dell'artista Rinedda, sempre in viaggio tra la sua Napoli e Berlino mi dicono (approfondiremo). Intanto faccio partire per l'ennesima volta l'album, in attesa del gruppo. Pronti?

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lunedì 19 maggio 2014

Due parole con This is not a Brothel

Una tetta con una parrucca a specchiarsi sopra un tavolo dove succede di tutto; due labbroni (manco gli Stones) in libera uscita, un uomo con i pantaloni abbassati che fa sesso con il manico dello specchio (che detta così...), una donna nuda lo guarda e sembra incitarlo. Insomma, succede di tutto sulla copertina del disco d'esordio dei campani This is not a Brotel, autentica alternative-band dal gusto forte in immagini, opere, parole e missioni. Per non dire dei suoni, rock gajardo, con distorsioni e contorsioni, sicuramente in linea con i testi da sapore erotico. Non a caso due canzoni dell'album sono state scritte dallo scrittore casertano Gianluca Merola, specialista del genere.
L'album, del quale parleremo in palude tra poco, è uscito a marzo come vinile (c'è un bel ritorno al vinile in questo periodo, da un po' lo noto con piacere), e in digital download, attraverso la piattaforma di crowdfunding Produzioni dal Basso. Il nome del disco è anche quello della band, This is not a Brothel, come il singolo che ha anticipato l'uscita di questo oggettino di culto. Quando lo faccio partire la mia coda non riesce a stare ferma, la voce grida versi osceni sopra un rock genuinamente duro (assaggiatelo qui). Non sembrano una band di oggi This is not a Brothel, cinque ragazzacci provenienti da diverse esperienze musicali. Sono proprio curioso di sentire cosa ci diranno. Pronti?

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