martedì 11 ottobre 2016

In palude con Tunguska


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE SHOEGAZE, DREAMPOP
DOVE ASCOLTARLO: SPOTIFY, ITUNES, YOUTUBE
LABEL AUTOPRODUZIONE
CITTA’: Forlì
DATA DI USCITA 7 ottobre 2016 

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , ,

lunedì 24 marzo 2014

Due parole con i Bad Apple Sons



Ritornano in palude, dopo quattro anni esatti, i Bad Apple Sons. Allora era il 22 marzo del 2010, presentavano l’esordio autoprodotto dopo la vittoria al Rock Contest 2008. Questa sera presenteranno il seguito, un seguito rielaborato e diversificato, a dimostrazione della loro crescita. My Dear No Fear infatti, pur rimanendo vicino al loro modo di intendere la musica, è un tuffo, ancora più profondo, nell’oscuro dell’animo umano. Più ossessivo, ritmico e acido del cd d’esordio, con cavalcate melodiche da musicanti esperti. Accanto a loro, sempre la banda di ABuzzSupreme e una nuova label nata in mezzo a questo ambiente, la Chic Paguro, una specie di Artisti Associati dell’alternative-rock toscano.
My Dear No Fear (che bella musicalità rock il titolo), è stato registrato la primavera scorsa in sole due sedute, in un casolare della campagna pisana (il West Link Studio), per poi essere completato in estate, presso lo studio mobile fiorentino di Paolo Mauri. Un lavoro di fino quello fatto con loro dallo storico produttore degli Afterhours (ora anche con Le Luci della Centrale Elettrica), che ci consegna un disco di culto. Anche dalla copertina si respira aria di album importante. Una foto ambivalente: dei volti felici (ma anche no), con tutta la pesantezza della tradizione e la voglia di violarla come in un film anti-sistema anni ’70. Sarà così anche la musica in esso contenuta? Parliamone! Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 27 agosto 2013

Due parole con The Doormen



Tornano in palude The Doormen, band di Ravenna che con semplicità e determinazione si sta costruendo una solida reputazione. Torna con il nuovo disco, fuori da qualche mese, già rodato in buoni live sempre più numerosi e seguiti. Il disco s’intitola Black Clouds, e come il precedente è stato prodotto da loro come con la fattiva collaborazione di Paolo Mauri (Afterhours, Le luci della centrale elettrica, Massimo volume, tra gi altri), registrato allo Studio 73 di Ravenna da Riccardo Pasini. Squadra che vince non si cambia … hanno fatto bene, perché il disco è veramente ottimo (se volete, sentitelo tutto ciccando qui).
Dieci perle di pop dal sapore decisamente brit (non a caso hanno preso il loro nome da un pezzo degli Stereophonics), con ritmo e calore mediterraneo: pezzi come Silent Suicide, intimo e sofferto sbatticoda da combattimento, l’iniziale ipnotica di gusto eighty, Bright Blue Star, la perfetta pop-song My Wrong World (la manderebbero a palla tutte le radio, se fossero nati a Birmingham o Newscastle). Insomma The Doormen sono le loro canzoni, le loro canzoni sono The Doormen. Sentiamo cosa hanno da dirci. Pronti?  

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,