giovedì 1 settembre 2022

Rece d'Alligatore: Eugenio Balzani

Eugenio Balzani, Italiòpolis

RNC Music

Un disco così poteva uscire solo in questo periodo di m… Italiòpolis è infatti uscito ad aprile di quest’anno, e risente della fine di tutto, di un periodo veramente nero dove ci sono rimasti solo i ricordi di un passato felice. Almeno io ho capito così il nuovo lavoro di Eugenio Balzani, medico chirurgo di Cesena alla sua quarta raccolta di canzoni.

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , ,

martedì 14 giugno 2022

In palude con Cassandra Raffaele

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE alternative- cinematico-indie pop

DOVE ASCOLTARLO In streaming su tutte (qui) le piattaforme digitali e in vinile

LABEL L’amor mio non muore

PARTICOLARITA’ senza tempo [parola di Alligatore]

INSTAGRAM FBTWITTER

CITTA’ Cesena

DATA DI USCITA 27.05.2022

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , ,

lunedì 14 dicembre 2020

In palude con Ugo Fagioli

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE Pop / Blues / Alternative

DOVE ASCOLTARLO Spotify e in tutti i digital store

LABEL Muki Edizioni

PARTICOLARITA’

Un disco sincero, senza colpi di scena. Senza il singolo da radio.

È il racconto di una storia d’amore realmente accaduta.

Oltre all’album è stata realizzata una webserie fatta di nove episodi, che sono le nove canzoni del disco.

SITO FB INSTAGRAM

CITTA’ Cesena

DATA DI USCITA 4 dicembre 2020

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

martedì 28 novembre 2017

In palude con i Solaris


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Noise Rock
DOVE ASCOLTARLO Ci trovate su Bandcamp, e poi su Spotify, Youtube, Soundcloud, Amazon e Deezer …
LABEL nessuna (ma ringraziamo Floppy Dischi per l'ufficio stampa)
PARTICOLARITA’ Fuzz, Rogna e Amaro del Capo
CITTA’ Cesena
DATA DI USCITA 23 Ottobre 2017

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , ,

venerdì 9 dicembre 2016

In palude con i Vox Kernel


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE emo/noise/rock/pop
DOVE ASCOLTARLO: sul nostro Bandcamp
LABEL: autoprodotto
PARTICOLARITA’: 6 tracce + 1 bonus track
CITTA’: Cesena (FC)
DATA DI USCITA: 28/10/2016

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

lunedì 18 luglio 2016

In palude con Marquez

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE - Rock, Cantautorato
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) - iTunes, Spotify
LABEL - Bluscuro
PARTICOLARITA’ - Love it or leave it
SITO e FB DEL GRUPPO
CITTA’: Cesena Rock city
DATA DI USCITA 11 Aprile 2016

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 10 dicembre 2012

Due parole con Caffésport Orchestra



Caffésport Orchestra questa sera in palude. Per la prima volta? In realtà è un gruppo con tanti nomi, alcuni dei quali, già passati in palude. Più che un gruppo, un supergruppo, attorno a Francesco (Franz) Senni, voce, chitarra, pianoforte, e le sue storie ironiche (anche auto-ironiche), bozzetti di provincia da cantautori anni ’70, ma con in più il pop del mare della Romagna. Dietro storie d’amore andate a male, bar, friggitorie di pesce, sogni di note. Insomma, un universo poetico che si sta dilatando, per dirla come il vecchio Woody Allen; meglio, in perenne dilatazione.
Il disco ha un titolo che è tutto un programma: …e pensare che sono venuto solo per comprare un pesce spada, come a dire, adesso mettetevi comodi, e state a sentire tutte le storie che ho da raccontarvi. Prodotto da Chihuahua records (e anche qui c’è dietro una storia), Aidoru, ABuzzSupreme edizioni, è nato nel corso degli anni, con pezzi scritti tra il 2004 e il 2011. Registrato al Bluscuro di Monteleone (Fc), da Senni, con Andrea Comandini e Andrea Zanella, e in qualche altro posto cult della riviera romagnola, oltre ad essere pieno di parole, e anche zeppo di suoni. Cosa dire di più? La parola alla Caffésport Orchestra. Pronti.
PERCONOSCERLI MEGLIO 

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

venerdì 24 febbraio 2012

Due parole con i Marquez

Ancora una volta i Marquez nella palude, ancora una volta con sentimento e passione, quelli scaturiti dal loro recente cd autoprodotto e diffuso gratis come il precedente sul bello e ricco sito della band (andate e scaricate, poi mi direte). S’intitola Figlio del diavolo e sembra un disco duro e arrabbiato, da pugni in tasca, nuovamente da tenere pronti (uno dei migliori pezzi è per me, non a caso, Fossero pugni in faccia). Questa rabbia pronta ad esplodere si vede già dalla copertina, con Andrea Comandini in un angolo, barba ed occhiali da intellettuale impegnato sotto un cielo grigio. No, non sta facendo la pipì, come a prima vista si potrebbe pensare, medita sul “cosa fare noi”. 
Andrea, tra qualche minuto collegato con me in diretta, è da poco tornato da un viaggio dall’altra parte del mondo, ha scritto, suonato e prodotto Figlio del diavolo quasi in completa solitudine, con accanto alcuni fidati amici dei quali poi magari ci parlerà (Antonio Comandini, Dario Giovannini, Emanuele Bartolini, Andrea Cola) . L’ha pensato in stanze d’albergo durante i suoi viaggi di lavoro, l’ha suonato in un mese di clausura in casa sua, e poi l’ha offerto al gentile pubblico a partire dal 1 febbraio. Dodici brani cantati in italiano, a volte gridati con la chitarra come accompagnamento, con organi acidi, piani poetici, incroci di chitarre, il giusto ritmo. Un album che cresce, per dirla con una frase fatta. Pronti?

Etichette: , , , , , , , , , ,

martedì 24 maggio 2011

Intervista ad Enrico Farnedi

Enrico Farnedi tra i girasoli, a nascondere il suo ukulele, strumento simpatico, dal suono caratteristico, usato sempre più spesso dai nostri nuovi cantautori più interessanti. Farnedi è nuovo, nel senso che ha da poco esordito con un cd a suo nome, ma è in giro a suonare da fine anni ’90: Rico Romano con la swing band The Good Fellas, voce e tromba con i Gangsters of Swing, collaboratore di Vinicio Capossela, Quintorigo, Montefiori Cocktail, Tanita Tikaram, Cochi & Renato, solo per citare i primi che mi vengono in mente, e ora nella leva cantautorale degli anni dell’Alligatore.

Ha da poco dato alle stampe Ho lasciato tutto acceso, concentrato potente di emozioni sotto forma di quindici canzoni, quasi tutte scritte, suonate e cantate da lui. C’è poi una cover di un cd molto amato dal sottoscritto e da altri amici blogger (Lonely Planet, dall’album Dusk di Matt “The The” Johnson), e un’atmosfera rilassata, ma mai doma. Sentire per credere. E poi c’è l’ukulele, strumento incontrato da Enrico nel 2006, con il quale ha già fatto molte esperienze interessanti: partecipazione a Ukeit, il primo festival italiano dedicato al piccolo strumento hawaiano, e alla compilation Ukeit Vol.1 insieme a Petra Magoni, Ferruccio Spinetti, Frankie Hi Nrg e Pacifico. Non aggiungo altro, sento il suono dell’ukulele avvicinarsi alla palude …

VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/enricofarnedi

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

venerdì 5 novembre 2010

Intervista ad Andrea Cola

No, non nasconderti Andrea, ormai è fatta, non puoi più ritirarti. Buttati nella palude, non mordo. Del resto non potrei mordere chi mi sta deliziando da giorni con parole, musica e sorprese continue. Già, perché l’esordio autorprodotto da Andrea Cola, con il supporto degli Aidoru, Bluscuro Studio e di ABuzzSupreme/Consorzio Utopia, è veramente una pacchia per le mie orecchie. S’intitola Blue, ha una copertina mistica e sensuale, con lui che esce dall’acqua, e contiene undici pezzi uno più bello dell’altro (e qui mi fermo, ascoltatelo e mi direte se sbrodolo o dico il vero).
Andrea Cola è all’esordio, ma in realtà si sbatte nell’underground italico da anni. Era nei Sunday Morning, cantava in inglese, mentre ora ha provato a cimentarsi con la nostra lingua. Il risultato è un cd di un cantautore moderno, tra nomi storici della nostra canzone e certo rock acido. Tra la via Romagna e il west, per dirla con una battuta. Ma qui non c’è tempo da perdere con le battute. Andrea ha la valigia pronta (spero sia piena di nuove canzoni) e non voglio farmelo scappare. Fermo un attimo, che ti prendo con il raggio laser per teletrasportarti nella palude … Preso!
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/lamattinapresto

Etichette: , , , , , , , , , , ,

giovedì 4 novembre 2010

Buoni compleanni Frigidaire

È tutto un fuoco di fila di feste di compleanno per i trent’anni di FRIGIDAIRE. Prima a Lucca, la scorsa domenica, poi a Viareggio, poi ancora a Lucca il 1 novembre, data simbolica perché il primo numero uscì proprio il 1 novembre del 1980, con presentazione alla fiera del fumetto della città toscana. Adesso tocca all’uscita in edicola del numero del trentennale (quello con l’Alligatore nudo in copertina) da domani 5 novembre e poi per tutto il mese in edicola in allegato a LIBERAZIONE (http://www.liberazione.it/), quindi l’ennesima Festa, a Cesena, sabato 6 novembre dalle 18 in poi… il FRIGIDAIRE PARTY.
Trent’anni, i peggiori della nostra Storia, senza FRIGIDAIRE sarebbero stati ancora peggio. Auguri FRIGIDAIRE. Auguri a tutti noi …
PER LE INFO SULLA FESTA Leggi tutto

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

domenica 31 ottobre 2010

Ancora una volta nudo su Frigidaire

Come è noto il nudo tira un casino, così, per festeggiare il numero di FRIGIDAIRE del trentennale (già, il primo numero è uscito nel novembre del 1980) mi sono sacrificato ancora. Dentro come sempre l’intro ben calibrato di Sparagna, tanti fumetti, un paginone centrale da collezione sulle miserie dell’attuale governo, la cronistoria della vita di FRIGIDAIRE e ovviamente un paio di mie recensioni (Simona Gretchen e i Piet Mondrian) imperdibili.
In edicola da venerdì 5 novembre e per tutto il mese, in allegato al quotidiano LIBERAZIONE (http://www.liberazione.it/) .
Il giorno dopo, sabato 6 novembre, il Frigidaire Party, festa di compleanno per i trent'anni di attività della rivista in quel di Cesena.
PER ALTRE INFO SULLA FESTA Leggi tutto
PER LA STORIA E LA GEOGRAFIA DI FRIGIDAIRE QUI

Etichette: , , , , , , , , , ,

martedì 20 aprile 2010

Intervista ai Marquez

Da ragazzino ho avuto una cotta pazzesca per i libri di Gabriel Garcia Marquez. Leggevo tutto di lui, tutto quello che trovavo (Cent’anni di solitudine in testa), poi basta, altri innamoramenti, altre pagine… Questa sera trovo un gruppo che ha lo stesso nome dello scrittore colombiano, forse per omaggiarlo (sarà una delle domande), forse no. Di sicuro la loro scrittura mi affascina, come quella di un bravo romanziere, e le musiche mai banali mi conquistano altrettanto.
Ho ascoltato molto in questo periodo le canzoni del gruppo di Cesena, quelle del nuovo album Il rumore migliore (dal 12 marzo scorso in digital download gratuito, da sabato prossimo, 24 aprile, in edizione limitata già preordinabile online). Dodici pezzi che sembrano dodici singoli, con degli attacchi perfetti, un cantato in italiano convincete, dei testi tra i migliori del pop-rock di casa nostra da far invidia a Perturbazione e Baustelle. Vi invito ad andare su loro sito per ascoltarli, poi mi direte se ho preso una cantonata sotto l’effetto di pessimo peyote oppure sono ancora lucido e ho sentito giusto …
Intanto io provo a sentire se i Marquez sono pronti. Gabo?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/wearemarquez
VAI AL LORO SITO http://www.marquezonline.com/

Etichette: , , , , , , , , ,

mercoledì 9 dicembre 2009

Intervista agli Aidoru

Aidoru, da Cesena con furore. Saranno loro questa sera ad animare il blog. Quattro ragazzi che definire musicanti è riduttivo. Agitatori culturali forse, impegnati da tempo sul confine sottile tra teatro, performance, poesia, video-arte… tante cose. Troppe per i nostri cervelli impigriti da etichette e classificazioni buone solo per il mercato. Come la loro musica, non facilmente classificabile: post-rock?... punk?... pop?... jazz?... classica?...
Per capirlo dovreste ascoltare il loro nuovo cd, che non è un semplice cd, ma due: Songs – Canzoni/Landscapes-Paesaggi. Un cd che uscirà tra un paio di giorni per La famosa etichetta Trovarobato (da chi altri sennò?) e Aidoru Associazione (acquistabile sul loro sito dall’undici dicembre, poi da gennaio anche nei negozi). Io l’ho già ascoltato, facendo l’errore di sentirlo per la prima volta in auto; è un ascolto impossibile in auto, perché è un album vivo, che reclama attenzione e impegno, non lo puoi sorbire mentre fai dell’altro. Non è un sottofondo, non è una colonna sonora, sono rumori e melodie, parole che si fanno suono, strumenti che ti parlano…ma ora sono io che stra-parlo. Meglio sentire se sono pronti loro, gli Aidoru, idoli per una notte sul blog? Ci siete?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/urodia
VAI AL LORO SITO http://www.aidoru.org/

Etichette: , , , , , , , , ,