Rev
Rev Rev per la prima volta in palude. Impossibile non udire questi riverberi (o
rev-erberi, se mi concedete licenza poetica), queste loro melodie fortemente
sognanti dentro ritmi ipnotici da vera alternative-band italica. Li sento
avvicinarsi a passo felpato; tra poco saranno qui perché finalmente esce il
loro omonimo cd d’esordio (sarà ufficialmente fuori ad ottobre), dopo l’acclamato
ep Hypnagogic Visions e dopo molti
sbattimenti in concerti in tanti posti in giro per il vecchio continente
cercando di svecchiarlo: di recente hanno suonato nell’Europa di mezzo, tra
Praga e Salisburgo, Lubiana, e per ben due volte nella mitica Berlino …
Un disco, questo loro
esordio, registrato/mixato/masterizzato al Bombanella Soundscapes, che si sta
rivelando un luogo ormai fondamentale per ogni nostra band. Nove pezzi facili, forti, a tratti molto stranianti,
con distorsioni e momenti al confine con l’hard-rock più acido. Un suono
caratterizzante per questa giovane band, che dal vivo dicono si faccia ancora
più unico, anche per alcune videoproiezioni psichedeliche e l’uso di strumenti
poco convenzionali, tipo il Sonic
Kalashnikov, una noise-machine autocostruita che vorrei proprio vedere. Ne
parleremo nella blog-intervista che va ad incominciare con i Rev
Rev Rev. Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO Etichette: Bombanella Soundscapes, Due parole, Emilia Romagna, Fuzzflowers Record, Intervista, Modena, Noise, Pop, Promorama, Psichedelia, Rev Rev Rev, Rock, Shoegaze