lunedì 28 agosto 2023

Due tre cose sul clima

Sono poco sul blog, e troppo spesso su altri social, ma vorrei dire qui come la penso su ciò che sta accadendo al clima e sulle varie polemiche. Proprio su un social, sono stato "ripreso" da un amico che mi segue, qualche mese fa. Avevo pubblicato una storia su Instagram nella quale dicevo "Finalmente il caldo" e lui mi ha scritto in un messaggio privato "Da che parte stai?". Era fine luglio di un'estate fino ad allora con poco caldo, una delle più fredde e piovose a mia memoria. Intanto bisogna dire, per chi non lo sa, che io abito nel nord dell'Italia, e chi, come me abita in questa zona d'Italia, deve avere l'onestà intellettuale di dire le cose come stanno: l'estate del 2023 nel nord dell'Italia è stata un'estate con temperature basse, e pioggia, molta, moltissima pioggia (vi sarete accorti di prati/giardini verdi senza dare troppa acqua). Ha fatto seriamente caldo, a fine giugno e le prime due settimane di luglio, poi a fine agosto, con un'umidità altissima e una caldo veramente asfissiante (e se lo dico io che adoro il caldo, dovete credermi) per circa una settimana/dieci giorni. Al sud è tutto un altro discorso, probabilmente (nei pochi giorni che ho passato in Puglia, ho sentito un caldo piacevole, sempre ventilato, un clima perfetto per me). Detto questo, vorrei rispondere alla domanda "io sto dalla stessa parte di sempre, molto a sinistra, molto anticapitalista, molto incazzato per come stanno, ancora una volta, prendendoci per il naso". Il cambiamento climatico è un fatto evidente, dato da molti fattori, l'attività dell'uomo in primis. Già i beat, negli anni '50 ne parlavano, e da allora le cose sono andate peggiorando. Ma non è un'estate più calda del normale a doverci preoccupare (e manco più fredda), come il mangiare i pomodori a ottobre/novembre (sempre nel nord-Italia, zona dove, fino a qualche anno fa, si levavano le piante a settembre). A doverci preoccupare sono gli episodi estremi, la siccità che perdura per mesi e mesi, le improvvise inondazioni, le previsioni del tempo che ci azzeccano sempre meno, i tg di regime che aprono sempre di più su "emergenza clima". Poi, dovrebbe preoccuparci che chi sta in alto, dopo anni e anni di denunce del dissesto idrogeologico (dal basso), dell'inquinamento, dell'agricoltura intensiva, di un modo di produrre sbagliato, fattosi sistema dominante in tutto il mondo, ci vengano a chiedere rinunce, blocchi, sacrifici. L'unica cosa da fare è fermare il mondo e cambiare radicalmente il sistema, l'ho sempre detto e continuerò a dirlo. Non è il clima impazzito, è il capitalismo!

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lunedì 29 maggio 2023

Il senso della vita


 ditelo voi....

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mercoledì 2 agosto 2017

Provateci ancora ...

  Foto scattate poco fa direttamente dall'Orto di Elle e Alli per il quiz dell'Estate  che continua ...
QUI e QUI e QUI le altre immagini pubblicate con le relative risposte errate date in prima.
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domenica 30 luglio 2017

Continua il quiz

Continua il quiz dell'Estate qui in paulude, l'indovinello a carattere ambientale con una pianta dell'Orto di Elle e Alli.
QUI e QUI le altre foto pubblicate con le relative risposte date in prima, che sono sbagliate.
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mercoledì 26 luglio 2017

Provate a indovinare ...

Continua l'indovinello a carattere ambientale con una pianta dell'Orto di Elle e Alli.Visto che non avete indovinato continua con la stessa. Questa volta una serie di foto con varie piantine della nostra coltivazione con i caratteristici fiori gialli ... anche i fiori, sì. Se non indovinate manco questa volta, ci rivediamo a settembre, con i suoi frutti ...
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mercoledì 17 maggio 2017

L'albero è ...


Come vedete dalla foto, l'albero oggetto del quiz del 4 maggio, direttamente dall'Orto di Elle e Alli, è un ciliegio, ora con le ciliegie in procinto di diventare tutte belle rosse. Purtroppo non ha vinto nessuno, il quiz era forse troppo difficile. Solo Santa S., a dire il vero, aveva risposto correttamente, ma dando la risposta giusta come seconda risposta, dopo aver detto biancospino. Per questo, l'inflessibile notaio a detto no! Mi spiace per lei, ma le regole sono regole ... sarà per la prossima.

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giovedì 4 maggio 2017

Che albero è questo?

Siamo in vena ancora di quiz qui in palude. Indovinelli a carattere ambientale, sulle bellezze della natura e delle sue piante direttamente dall'Orto di Elle e Alli. Mi sapete dire che albero, appena fiorito (la foto è di fine marzo), è questo? Chi indovina per primo, vince come sempre delle fantastiche pins dell'Alligatore. Valido dare solo una risposta, quindi pensateci bene e provateci ...

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lunedì 11 aprile 2016

Elogio della Magnolia giapponese

Le foto non rendono l’idea della sua bellezza,
del suo tenue rosa, dei suoi fragili petali,
petali destinati a durare qualche giorno.
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sabato 21 febbraio 2009

Il Premio Dardos e gli Afterhours a Sanremo


Ho vinto un’altra volta il Premio Dardos. Quest’anno è la già la seconda amica blogger che me lo assegna. Il premio è per i blog “che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali". Ringrazio l’amica Jane (Pancrazia) Cole e visto che mi ha messo di peso alla guida del suo jAne-TEAM (LEGGI Secondo premio, secondo post) ne approfitto per lanciarmi in una avventura impossibile. Ritornare indietro nel tempo di qualche giorno e rapire Manuel Agnelli, prima di vederlo salire sul palco del cosiddetto festival, della cosiddetta musica della cosiddetta Italia.
L’amico Manfredi sul suo blog ha analizzato con la giusta freddezza la loro esibizione (LEGGI Il paese è reality), ma io non ci riesco, vivo troppo le cose di pancia e mi chiedo continuamente perché Manuel Agnelli sia andato su quel palco, ma non trovo una risposta; dopo averlo rapito, in nome dei valori del Premio Dardos, lo chiederei a lui.
Perché dopo anni di militanza nell’alternative italico hai deciso di metter piede nel tempio della canzone nazionalpopolare? Per conquistare la casalinga di Voghera? Per dimostrare che siamo diversi, ma in fondo uguali? Perché in tempi di crisi è meglio allargare il proprio pubblico? Non ci credo.
Certo, su quella scena, dalla metà degli anni Novanta in poi, qualche scheggia di rock impazzita è arrivata, qualche nome della scena indipendente è giunto, ma l’inventore del Tora! Tora! no, non doveva, non poteva, non si doveva sognare! Cosa ne direbbe Demetrio Stratos, da te interpretato in Lavorare con lentezza, di Giudo Chiesa?
Andare lì per fare una provocazione tipo dare fuoco al palco, colpire con un uppercut Povia e scatenare una megarissa, bestemmiare in diretta o prendere a sberle Pupo fino a farlo piangere, sarebbe controproducente, stupido, poco educato. Faresti solo il gioco degli sponsor e di tutto il baraccone lottizzato (non si usa più questa espressione, manco Pannella la usa più, chiapperi). Bonolis non aspetta altro. Per questo ti ha voluto. L’unica sarebbe prenderli in contropiede e davanti a politicanti incravattatati e signore impellicciate, cantare Ballata per la mia piccola iena. Pensa alle parole
Nel tuo piccolo mondo/
Fra piccole iene/
Anche il sole sorge/
Solo se conviene.
Sembrano versi scritti per quel luogo, dove regna il Re del cinismo. E poi a Carnevale, ogni scherzo vale. O no?

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