venerdì 27 marzo 2020

Rece d'Alligatore: 10HP


10 HP, Mantide
Autoproduzione
Rock targato Italia quello di Mantide, dei siciliani 10HP, tra Ligabue e Pelù (sopratutto questo ultimo mi ricordano). Bella copertina d’impatto, con la mantide del titolo che ci guarda curiosa (o minacciosa?) e dieci canzoni cantate in italiano, che vanno via lisce come il pop-rock.
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lunedì 23 marzo 2020

INSTAGRAM #iorestoacasa

Ora resto a casa del tutto, visto che finalmente è stato previsto che anche io faccia telelavoro. Così ora non passerò solo serate in casa, ma giornate intere. In queste giornate sarò, come sono stato quasi sempre in questi giorni, attaccato a uno schermo. Sia per lavoro, sia per diletto, i miei occhietti stanchi saranno incollati a uno schermo: grande (la tv), medio (il pc), piccolo (il cellulare).
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giovedì 21 giugno 2018

Rece d'Alligatore: Inschemical

Inschemical, s/t
B Music Records
Otto pezzi a briglia sciolta per questo interessante esordio della giovane rock-band calabrese, gli Inschemical. Nome forse non facile da ricordare, ma con della musica che resta. Un power-trio, voce, chitarra e batteria, qualche arco, il piano e lieve uso dell'elettronica, con un cantato forte, energico, testi in buona parte impegnati e una buona vibra.
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giovedì 2 novembre 2017

Rece d'Alligatore: Iron Mais


Iron Mais, The Magnificent Six
Maninalto! Records

Ironia e citazioni a piene mani nel nuovo disco degli Iron Mais, band lombarda demenzial-folk-bluegrass. Gruppo da alcuni anni sulle scene, capaci di suonare di tutto, e con un passaggio pure a X-Factor, con questo album dimostrano il loro virtuoso dinamismo. Un titolo e una copertina per omaggiare il famoso western, e dentro notissimi pezzi rock degli ultimi anni rivisitati in chiave folk-country-hardcore, mischiati a loro brani.
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giovedì 29 dicembre 2016

Rece d'Alligatore: Karbonica


Karbonica, Quei colori
Autoprodotto/Zimbalam
I Karbonica sono una giovane rock band siciliana, con già un bel po’ di palchi nel motore. Tra il 2012 e oggi hanno maturato esperienze, tra piccoli concerti e manifestazioni sempre più importanti, entrando pure nella compilation celebrativa del trentennale del disco culto dei Litifiba 17 Re,  tra le sedici band selezionate direttamente da Pelù e Renzulli. Una bella soddisfazione, come possono dirsi soddisfatti di quest’esordio autoprodotto.
Dieci pezzi istintivi, diretti, genuini con chitarre gajarde e una ritmica incessante data dal bel lavoro collaborativo di basso e batteria. Pezzi come L’inganno, sulla falsità del mondo globalizzato con un sound e parole stile Litfiba, Pezzo d’Africa, rock elettrico ed eclettico che dice parole chiare sull’immigrazione, Quel bisogno che, dolce pop-rock adolescenziale. Molto suggestiva la title-track, che conquista al primo ascolto grazie alla melodia e alle parole giuste, come la fortemente politica La tua Rivoluzione, con un bel ritmo in crescendo. Liberatoria e trascinante Scappo via … ma tutto da ascoltare è Quei colori.
Bella anche la copertina, poetica e dal sapore invernale, ottimo modo per presentare questo giovane rock di strada. I Karbonica non dicono cose nuove, ma buone e giuste. Lasciamoli liberi di camminare e vediamo dove arrivano ...

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lunedì 3 ottobre 2016

Rece d'Alligatore: NiggaRadio


NiggaRadio, FolkBluesTechno'n'Roll ... e altre musiche primitive per domani
Dcave Records/Believe Digital
A poco meno di due anni dal bell’esordio di ‘Na storia (sempre con la stessa Dcave Records), i siciliani NiggaRadio sono usciti a febbraio 2016 con questo esplosivo FolkBluesTechno'n'Roll ... e altre musiche primitive per domani. Un disco più maturo, che risente anche delle esperienze della band in giro per vari piccoli e grandi festival, dal Concertone del Primo Maggio 2015 al Cous Cous Festival, il Medimex 2015 e tanti altri …
Dall’iniziale stupenda ‘U me dirittu, sporco rock sui diritti da rivendicare gridandoli ancora una volta forte al blues Messinregola  contro tutti i padroni, al sofferto  mantra elettronico in salsa blues Rema (partecipazione cult di Cesare Basile). E siamo solo a tre di un disco tutto da ascoltare. Tra gli altri si segnala un fortissimo brano sull'emigrazione oggi 'U pullman pa' Germania, scatenato rock elettrico imbastardito con altre musiche, Signuri blues tirato, con elettronica diffusa, per una preghiera poco ortodossa, e 'A fera, per narrare i colori, gli odori, le sensazioni di un mercato del sud del mondo.
Tra gli Stones, l’Edoardo Bennato più anarchico e il Pelù meno circense.  Tutto, o quasi, in siciliano stretto, ma si capisce bene. Un prodotto curato nei minimi dettagli da un bel gruppo, a partire dalla splendida copertina per nulla banale.

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