lunedì 20 luglio 2026

Carlo Giuliani è vivo, ogni volta che un uomo viene assasinato così

 

No, non è stato una ricorrenza piatta, istituzionale, falsa, è stato un venticinquennale vivo, perché, più o meno nello stesso giorno, veniva ucciso un uomo fermato da forze dell’ordine a Bologna, e la città si infiammava come quei giorni del 2001. Temevo che fosse una ricorrenza ingessata quella della morte di Carlo Giuliani (sai 25 anni), lo temevo per tante cose, a partire da me, stanco reduce di una guerra vinta ideologicamente (quelle cose che dicevamo allora si sono tutte realizzate), ma persa nei fatti (dove siamo?). Il movimento dei movimenti aveva detto e fatto tutto, per questo venne represso nel sangue da quei poteri forti che poi nel corso degli anni ne hanno fatte di cotte e di crude a partire dall’11 settembre, sempre di quel brutto anno. E ora, 25 anni dopo, uccidono il povero Abderrahim Fakir e s’infiamma la città. 

Leggi qui 


Etichette: , , , , , , , , ,

martedì 3 marzo 2026

Referendum di rinascita nazionale? 5 No, grazie!

 

Vedere che l’Italia va a votare per approvare la separazione delle carriere in magistratura “farebbe felice” Licio Gelli. A sostenerlo non è un esponente dell’opposizione e neanche un componente del comitato per il No al referendum, ma Maurizio Gelli, quartogenito del capo della P2.

Etichette: , , , , , ,

martedì 3 febbraio 2026

Cosa è successo veramente a Torino sabato?

 

A Torino sabato un gran casino, a tratti sembrava Genova 2001. Ma forse meno, o di più? Di certo l'immagine del poliziotto preso a calci ha fatto scalpore. Non si era mai visto, di solito succede il contrario. Ma cosa è successo veramente? Il fatto quotidiano, uno dei pochi giornali leggibili in Italia, lo ha raccontato bene.

Leggete qui

Etichette: , , , ,

giovedì 1 gennaio 2026

Esercitiamo il dissenso prima che l'esercito prenda noi



Auguri per il nuovo anno che verrà, anzi che è ora appena partito. Ne abbiamo bisogno, visto la brutta aria che tira, tra libertà negate, un governo che peggio non potrebbe fare, un'opposizione poco attiva e convincente nel palazzo, un'opposizione di piazza forte, ma intimidita perché l'unica in grado di creare una vera alternativa possibile partendo dalle manifestazioni per la P@lestina. E poi la guerra, tornata di gran moda, con i mercanti di armi (i nostri democratici stati Ue) gli unici a brindare tutti i giorni, come bene evidenziato dalla vignetta di Natangelo su Il Fatto Quotidiano di fine anno. E allora cito anche l'altro quotidiano che riesco a leggere assieme al Fatto, pur incazzandomi perché non è più il giornale che era, cioè il manifesto. Vi consiglio di leggere l'editoriale di questa mattina del suo direttore  Andrea Fabozzi che trovate qui. Lo sottoscrivo in pieno e non mi meraviglio di come ci siamo ridotti. Dagli anni '80 è iniziato un arretramento, che ha poi avuto scossoni sempre più forti alle fragili democrazie liberali e ai diritti conquistati negli anni '60 e '70, fino all'imbavagliamento di troppe coscienza (che si sono fatte imbavagliare per paura) nel periodo c@vid. Il resto è cronaca nera! E allora, esercitiamo il dissenso, prima che l'esercito prenda noi.

Etichette: , , , , , , , , , ,

venerdì 22 agosto 2025

Leonka sgomberato in una Milano manco più da bere

Questa mattina il Leonka, il Centro sociale Leoncavallo di Milano è stato sgombrato. Sotto sfratto, lo sgombero era previsto per metà settembre, ma è stato anticipato. Forse per le spinte della politica, di una destra senza più ritegno? Chi lo sa? Comunque sono loro ad esultare in queste ore . C'era la Milano da bere una volta, oggi manco più quella, si sono bevuti tutto. Manco una birra si può bere, come ci racconta il comico Paolo Rossi, che al Leonka doveva fare una serata per una birra ...

LEGGI QUI

 

Etichette: , , , , , ,

domenica 3 marzo 2024

Il libro su Assange

Guantanamo, la guerra in Afghanistan, gli incontri a Berlino con l'autrice del libro (Stefania Maurizi, all'epoca giornalista de L'Espresso, oggi a il Fatto quotidiano), le false accuse di stupro, note biografiche del giovane Assange, geniale haker che invece di pensare a sistemarsi in una casa con piscina a Silicon Valley, come altri libertari, pensa a un sistema giornalistico libero e vero, rigoroso nei controlli in modo di non mettere nei guai nessuno se non i potenti della terra. Sono solo alle prime 90 pagine di quasi 400, ma mi sta appassionando, e se non l'avete letto ve lo consiglio: IL POTERE SEGRETO PERCHÉ VOGLIONO DISTRUGGERE JULIAN ASSANGE E WIKILEAKS, di Stefania Maurizi, Chiarelettere. Leggiamolo tutti come un mantra per la sua libertà. Free Free Assange!

Etichette: , , , , , , , , ,