Intervista a unePassante
Mi piace passare da un estremo all’altro perchè mi piace tutta la musica. Se la scorsa settimana ero a Bolzano in compagnia di un giovane gruppo metal, questa sera sono a Palermo, con un altrettanto giovane gruppo di dolce pop-folk-rock e una voce di donna che in(canta). Lei è Giulia, scrive e canta le sue canzoni accompagnandosi alla chitarra, ha girato l’Europa, dalla Francia all’Inghilterra non disdegnando alcune belle città italiane come Siena e Firenze, dove ha incontrato Guido, Sergio, Michele, Simone. Insieme hanno dato vita al progetto unePassante (da Baudelaire, forse? …sarà una delle domande).Dopo tanto viaggiare, prove, concerti, idee, finalmente un bel cd, More than one in number, con la nuovissima label Anna The Granny, un cartonato dal profumo tenue di primavera (anche se è uscito a gennaio), con dei bei disegni interni, un gatto bianco e della musica celestiale. Ricorda Nick Drake, o Damien Rice questa musica, o Polly Paulusma, ma anche Ani DiFranco …insomma, quando qualche giovane musicante mi ricorda tanti grandi nomi, vuol dire che ha trovato la sua strada ed ha già una sua personalità.
Ma comincio a dare i numeri. Meglio sentire se c’è Giulia da Palermo e qualche altro amico dalla Toscana. O viceversa… o anche dalla luna, se lassù hanno una connessione internet… Pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/unepassante
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L’ho fatto anche oggi, anche se all’inizio ero riluttante. È sempre la stessa cosa, ormai da vent’anni (sì, la mia prima volta vent’anni fa, ero pieno di sogni, aspettative, mi aspettavo fosse una cosa magica e, lo dico non per vantarmi, non sbagliai il colpo); da vent’anni per me gira così, con il solito rituale stanco: un eccitamento iniziale, un allenamento su fotografie con alcuni nomi e qualche dato per paura di sbagliare davanti a lei, quella vera, dei ruoli prestabiliti, la chiesa che fa lezioni di morale dicendosi equidistante e disinteressata alla materia, insomma è quasi come il sesso, a parte che lo spoglio avviene alla fine. Non c’è più l’entusiasmo delle prime volte, lo ammetto, ma continuo a farlo con sentimento. Non a caso dalle mie parti va forte il Partito dell’Amore, in salsa verde, e non mi pareva giusto farlo vincere senza almeno un voto contro, cioè il mio.
Vignetta tratta dal penultimo 

Lunedì 29 marzo, ore 18,30 alla Feltrinelli di Milano ci sarà una presentazione di questi due volumi. La prima, spero, di una lunga serie. Non ho trovato siti internet dedicati a lei o a 

È recitato in dialetto bolognese con sottotitoli, ma si capisce senza difficoltà, perché parla con le immagini. Non è una frase fatta, chi l’ha visto, come me avrà guardato poco i sottotitoli, anche se quel dialetto non è il suo o è lontanissimo da suo.
È onesto intellettualmente. Ci sono questi nazisti che pretendono tutto, sono violenti e arroganti, anche se (altro merito della pellicola) non sono tagliati con l’accetta, non sono tutti cattivissimi come in quella canzone degli ODP. E pure i partigiani non sono tutti uguali. Sentiamo senza dubbio che il bene è dalla loro parte, ma ci sono differenze e costretti dalla Storia uccidono pure loro.
E poi Stefano Bicocchi,
Altra nota, è la presenza di preti e chiese nell’Emilia laica, da non crederci. Preti coraggiosamente schierati contro i nazisti, preti che finiranno male, anche loro rinchiusi e trucidati in quel cimitero.
Lontano da Spike Lee e lontanissimo da Tarantino (gli ultimi due cineasti cimentatesi con un tema così grande), è da vedere assolutamente. È sicuramente il film dell’anno. Ma i blog che di solito fanno classifiche come faranno? Prodotto nel 2009 è uscito ad inizio 2010…un bel problema filosofico.
Il cd Kumar Solarium uscirà in tutto il mondo nei prossimi mesi: negli States e Canada con la Saboteur Records, in Giappone con la Flake Records, in Gran Bretagna con la stessa Foolica. Mi fa piacere averli ospitati per il lancio del disco lo scorso autunno e per questo RILANCIO LA MIA 







