Collegamento internazionale questa sera, con Numa
Sosa & the Guachos, gruppo tra l’Argentina e la provincia varesina,
insomma, come dire, tra la
Via Emilia e il West. Numa Sosa ora si trova proprio in
Argentina, per questo, per ragioni di fuso orario, partiamo un po’ più tardi.
Ma nessun problema, la notte è giovane in palude, in particolar modo quando si
ascoltano dischi come questo, Artista, prodotto dal gruppo in perfetta
autarchia. Un disco che fa venire voglia di muoversi, torcersi e urlare. Un
disco estivo, ammesso ma non concesso che esistano dischi per particolari
stagioni: ha la forza e i ritmi caldi dell’estate, e magari è la volta buona
che la porta pure in palude.
Artista è un disco che illumina, come lascia intuire
la bella copertina, pure questa opera di un pittore argentino, Kirka, e ci
indica la via per un pop di stampo internazionale, contaminato con ritmi
latini, reggae, ska più un sacco di altri generi/suggestioni. Cantato in
italiano, ma anche in spagnolo e inglese, gode di un gruppo numeroso, capace di
offrire già su disco quello che poi si sente negli imperdibili live: Numa Sosa
(chitarra e voce), Michele Di Leo (chitarra solista), Jacopo Battaini (piano e
tastiere), Giovanni Franzetti (sax tenore e voce), Francesco Marchese (basso),
Stefano Marinucci (batteria e percussioni), e Gregorio Arioli (tromba), vecchio
amico di blog, conosciuto come Greg Petrelli. Pronti?
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