martedì 27 ottobre 2015

Indie Pride 2015, io c'ero ...

Ofeliadorme
Lo scorso fine settimana sono andato a Bologna con Elle per festeggiare il suo compleanno, rivedere amici, fare un salto ad una fiera che ci interessava ... e poi sentire dal vivo gli Ofeliadorme, una delle band con il record di interviste su questo blog (la cantante Francesca Bono, è stata forse la più presente nell'intervista in palude). Suonavano al TPO, storico Centro Sociale della Bologna più alternativa.  Poi ho scoperto che non c'erano solo loro, ma anche altri gruppi passati su questi schermi o che meriterebbero di passare: da Dino Fumaretto (anzi, dal suo interprete Elia Billoni, due volte in palude) a Sofia Brunetta, ai To You Mom ... e poi djset di Godblesscomputers, Populous, Marco Unzip, tutti impegnati a cantare/suonare/ballare per l'Indie Pride, manifestazione per dire no all'omofobia e a qualsiasi forma di odio e intolleranza.
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venerdì 13 aprile 2012

Due parole con Elia Billoni


La copertina surreale ed esplosiva qui sopra, molto forte, molto rock ribelle, non tragga in inganno: c’è scritto Dino Fumaretto, mentre il musicante intervistato è Elia Billoni, un gradito ritorno in palude. Non è un errore, da frequentatori di questo blog, e/o della scena underground italica, saprete benissimo che Elia è l’interprete ufficiale di Fumaretto, delle sue caustiche canzoni, costruite in modo da scoppiarti in testa mentre l’ascolti (è stato pericoloso sentirlo in auto in questi giorni, perché ogni tanto mi fermavo a pensare alla costruzione di certe frasi o ridevo per i suoi divertenti nonsense, rischiando lo scoppio dell’airbag).
Ironico e malinconico a partire dal titolo, Sono invecchiato di colpo, è uscito di recente, come il precedente con La Famosa Etichetta Trovarobato, label tra le più interessanti e innovative di questi anni zerouno. Billoni di questi anni è un cantore perfetto, tra storie di insonnia, frigidaire con dentro chissà cosa, paure del dentista e dei denti. Un mondo reale irreale, dove il confine è labile. Elia e il suo pianoforte lo racconta con le parole scritte da Dino Fumaretto. Attorno a loro una vera e propria band con un sacco di strumenti, dal kazoo (non lo suona solo Paolo Conte), al sax, violini, chitarre, elettronica e tastiere di IOSONOUNCANE (nella title-track) … e un galletto. Già, un galletto. Moderno e antico in palude. Pronti per questo viaggio?      

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mercoledì 26 maggio 2010

Intervista a Dino Fumaretto

L’intervista di questa sera è con Dino Fumaretto, ma potrebbe intervenire a suo nome Elia Billoni, visto che il surreale cantautore mantovano ha nominato Elia quale suo unico e fedele interprete almeno dal 2005. Oppure interverranno entrambi, o solo Dino Fumaretto…confusione. E chi è il musicante ritratto nella foto? Dino o Elia? O Nanni Moretti da giovane?... o Elio Germano? Partire con delle domande nella presentazione vuol dire fare la presentazione nelle domande? Non sarà facile, me la sento.
Di sicuro è che La vita è breve e spesso rimane sotto è firmato da Dino Fumaretto (anche se, leggo nel libretto interno, voce, pianoforte, tastiere e armonica a bocca sono di Elia Billoni), la label è La Famosa Etichetta Trovarobato e il disco, uscito da pochi mesi è stato registrato da Andrea Rovacchi al Bunker Studio di Rubiera (dove è passato Enrico Gabrielli che ha prestato per un intero pomeriggio le sue orecchie). Insomma, come si capisce, a dominare è il surreale, come nelle canzoni di Dino/Elia… Jekyll/Hyde? Bruneri/Canella? Siamo ancora nel Novecento? Aiuto, ci siete? Uno, due, tre …
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