lunedì 16 settembre 2019

Il problema è il lavoro

Ho cominciato ad avere mal di schiena
più o meno al compimento dei 30
anni di età, quando ho avuto il
posto fisso, dottore.

Impiegato, impiegato all'ufficio tasse,
ridete, come avessi detto impiegato
alle poste, o al catasto, o in banca,
dove si sta seduti per ore.

Troppo poco dottore? Lo stipendio non
è come il suo, ho la stessa auto da anni,
no la bella nuova motocicletta che ha
lei, che è quasi sempre in piedi.

In piedi come il benzinaio che vediamo
giù, o come le commesse dei negozi
qui sotto, in questo bel palazzo a 5
piani.

Anche loro dottore avranno male alla
schiena, prima o poi, anche loro
diventeranno suoi clienti, perché
seduti o in piedi poco cambia.

La malattia è il lavoro, troppo per
pochi, in piedi e/o seduti, e poco
per molti: il problema è il
lavoro.

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venerdì 8 maggio 2009

LIBRI: I riciclisti di Andrea Satta mi ha sbloccato la schiena

Finalmente un libro che soddisfa le mie passioni in modo totale, perché le contiene quasi tutte: bicicletta, ciclismo, musica, letteratura, Têtes de Bois … e tutto quello che ci va dietro (anarchia, poesia, canzoni, bevute, vita…). Manca solo il cinema. O forse c’è, visto che leggendo, in un unico pomeriggio assolato, questo agile e divertente romanzo di Andrea Satta, mi sono visto un film. Un film su di un padre ed un bambino che aspettano vicino ad un paracarro l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia (già un paracarro, come quel paracarro di Bartali, ma nel romanzo ce ne sono altri, c’è una specie di elogio del paracarro), e con loro altre persone che per un giorno diventano amiche. Un’umanità varia e colorata, ricca di storie da raccontare (altre storie, dentro la storia, come una matrioska), di vino da bere, di campioni da ricordare, di fuochi da accendere per cucinare insieme in attesa dell’arrivo dei ciclisti. Il passato si fonde con il presente, storie di numeri uno accanto a gregari, divertenti aneddoti su quel ciclista abbonato all’ultimo posto con tristi ricordi di chi ci ha rimesso la pelle. Si poteva cadere nella solita retorica del ciclismo sport sano e popolare. Ovviamente questo non succede, perché Satta, oltre alla cultura ciclistica (ha seguito il Tour lo scorso anno per il manifesto e quest’anno per l’Unità seguirà il Giro del Centenario , che parte domani da Venezia) è ricco di cultura altra. Quattro canzoni inedite dei Têtes, su/per/con il ciclismo e la bici sono allegate al romanzo (una scritta da Gianni Mura). Altre, scaricabili dal web, dopo l’estate.E poi, finalmente, dopo qualche settimana di schiena bloccata, posso dire di essere tornato in gran forma proprio leggendo I riciclisti, lettura decisamente terapeutica. Domani, prima dell’inizio del Giro, farò un giro pure io con la mia bici, ferma in cantina dal 18 aprile… troppo tempo.
PER TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU ANDREA SATTA E SUI TĔTES DE BOIS E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE …
http://www.tetesdebois.it/ www.myspace.com/tetesdebois
VAI AL BLOG www.riciclisti.it
…E SULL’INTERESSANTE EDITORE DEL LIBRO, SPECIALIZZATO IN BICI-LIBRI, CHE LEGGO SPESSO (COME TUTTI QUELLI DI EMILIO RIGATTI, DEL QUALE UN GIORNO FARŎ L’ELOGIO) …
http://www.ediciclo.it/
LEGGI SUL SITO DI SMEMORANDA

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sabato 25 aprile 2009

Musica spalmabile sulla mia sinistra bloccata

Non so quanti di voi amici blogger soffrano il mal di schiena. Io fino a qualche giorno fa non sapevo che cosa fosse (mi sembra un miracolo, visto che passo 15 o 16 ore seduto, tra pc al lavoro, pc per hobby, pc per passione…). Aggiungeteci che i miei altri hobby sono andare al cine e in montain bike (anche lì, sempre seduto) e il gioco è fatto. Insomma, a parte il dormire, fare sesso e la doccia, io vivo seduto. Inevitabile il blocco (della parte sinistra del mio corpo… cosa vorrà mai dire?). Così oggi niente manifestazioni per il 25 aprile, ma quasi tutto il giorno a letto. A farmi gradita compagnia, tra gli altri, un nuovo ep di amici musicanti passati sul blog quasi un anno fa: i Mauve, direttamente dal lago Maggiore, zone di Resistenza forte.
Blender ep, scaricabile gratis da tutti, è contraddistinto da due canzoni del loro Kitchen Love, gioiellino pop-noise malinconico, reinterpretate due volte da Rob Glover, Daniele Carretti, Fabio Arnosti, Giuseppe Cordaro. Versioni parecchio liquide (ti pare di nuotare in questa musica; o forse sono gli antidolorifici?), cullanti, elettroniche. Versioni piene di vita (entrambe le Electronic Scales mi ricordano la più sensuale Mara Redegheri degli Ustmamò), spaziali, spiazzanti, spalmabili come del buon Butter. Un felice ritorno per la Canebagnato Records, elegante label milanese. Spero ritorni a pubblicare a raffica.
LEGGI LA MIA VECCHIA RECE CON INTERVISTA INCORPORATA
Le imperdibili recensioni dell'Alligatore: Mauve
SCARICA GRATIS BLENDER EP
http://www.vitaminic.it/2009/04/mauve-blender-ep-canebagnato/

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