giovedì 23 maggio 2013

Due parole con Numa Sosa & the Guachos



Collegamento internazionale questa sera, con Numa Sosa & the Guachos, gruppo tra l’Argentina e la provincia varesina, insomma, come dire, tra la Via Emilia e il West. Numa Sosa ora si trova proprio in Argentina, per questo, per ragioni di fuso orario, partiamo un po’ più tardi. Ma nessun problema, la notte è giovane in palude, in particolar modo quando si ascoltano dischi come questo, Artista, prodotto dal gruppo in perfetta autarchia. Un disco che fa venire voglia di muoversi, torcersi e urlare. Un disco estivo, ammesso ma non concesso che esistano dischi per particolari stagioni: ha la forza e i ritmi caldi dell’estate, e magari è la volta buona che la porta pure in palude.
Artista è un disco che illumina, come lascia intuire la bella copertina, pure questa opera di un pittore argentino, Kirka, e ci indica la via per un pop di stampo internazionale, contaminato con ritmi latini, reggae, ska più un sacco di altri generi/suggestioni. Cantato in italiano, ma anche in spagnolo e inglese, gode di un gruppo numeroso, capace di offrire già su disco quello che poi si sente negli imperdibili live: Numa Sosa (chitarra e voce), Michele Di Leo (chitarra solista), Jacopo Battaini (piano e tastiere), Giovanni Franzetti (sax tenore e voce), Francesco Marchese (basso), Stefano Marinucci (batteria e percussioni), e Gregorio Arioli (tromba), vecchio amico di blog, conosciuto come Greg Petrelli. Pronti?  
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