domenica 9 novembre 2014

Il Muro - 25 anni dopo ...

Foto mia, presso East Side Gallery - estate 2014
Per tutte que­ste ragioni non con­di­vido la spen­sie­rata (agio­gra­fica) festo­sità che accom­pa­gna, anche a sini­stra, la cele­bra­zione del crollo del Muro. Soprat­tutto per­ché – e que­sta è forse la cosa più grave – l’89 è anche il tempo in cui per milioni di per­sone prende fine la spe­ranza – e per­sino la voglia – di cam­biare il mondo, quasi che il socia­li­smo sovie­tico fosse stato il solo modello pra­ti­ca­bile. E via via è finita per pas­sare anche l’idea che tutto il secolo impe­gnato a costruirlo anche da noi era stata vana per­dita di tempo.
Luciana Castellina - da Il manifesto di ieri, 08/11/2014
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sabato 1 novembre 2014

La legge è uguale per tutti?

http://www.controlacrisi.org/notizia/Altro/2014/11/1/42881-caso-cucchi-famigliari-e-avvocati-vogliono-andare-avanti/

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domenica 1 giugno 2014

L'UE senza democrazia

Giuliano su IL NUOVO MALE , 2013

Il risultato delle recenti elezioni in Europa, ha dimostrato un decifit di democrazia pauroso. Lo ha dimostrato per la bassa percentuale di votanti (sempre più simile ai votanti negli Usa), sia per il risultato, dove, a parte l'Italia, hanno prevalso nettamente forze che vogliono un'Europa diversa. Segnali forti, da tenere ben presenti, per chi guida ancora (per quanto?), il vecchio continente.

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giovedì 28 febbraio 2013

Krugman: basta austerity

Due mesi fa, quando Mario Monti si è dimesso dalla carica di Capo del Governo Italiano, il giornale “The Economist” ha espresso l’opinione che la “prossima campagna elettorale sarà soprattutto un test sulla maturità e sul realismo degli elettori italiani”. Presumibilmente questa azione matura e realistica avrebbe dovuto portare al ritorno di Monti, che è stato essenzialmente imposto all’Italia dai suoi creditori, al ruolo di Capo del Governo, questa volta con un reale mandato popolare.
Non sembra che le cose siano andate per questo verso. Il partito di Monti é arrivato quarto, non solo arrivando dietro l’essenzialmente comico Silvio Berlusconi, ma anche dietro al vero comico Beppe Grillo, la cui mancanza di una piattaforma coerente non gli ha impedito di diventare una forza politica poderosa. 
Il Nobel Krugman commenta le elezioni italiane e dice basta alla fallimentare austerity.
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