giovedì 22 maggio 2014

Due parole con i Sunneva

Rimaniamo in Campania questa settimana con le interviste sul blog, questa volta però con una band di Napoli, i Sunneva, nuova formazione di cinque elementi tra poco in palude. Cinque elementi provenienti da esperienze diverse, chi dal jazz, chi dall'hardcore, chi dall'universo indie, chi dall'elettronica, per confluire in un progetto originale di piacevole folk dilatato, difficilmente ascoltabile a queste latitudini. We Are Trees, è infatti un album di alternative-rock, con arrangiamenti che vanno oltre il basilare voce/chitarra/basso/batteria, con l'inserimento di ukulele e contrabbasso (sempre più presente questo strumento), archi, pianoforte, beat elettronici, samples presi da dischi e dal web... e tante altre diavolerie.
Tutto questo fermento musicale è ovviamente dato dalla varia provenienza dei componenti della band, ma anche dallo spirito libero dei Sunneva. We Are Trees, prodotto in totale autarchia, è uscito con distribuzione Audioglobe ai primi di maggio, con licenza Creative Commons (a proposito, ascoltatelo liberamente qui). Sei pezzi, per quasi trenta minuti di musica senza tempo, un'esperienza sensoriale intensa, come lascia intuire la copertina dell'artista Rinedda, sempre in viaggio tra la sua Napoli e Berlino mi dicono (approfondiremo). Intanto faccio partire per l'ennesima volta l'album, in attesa del gruppo. Pronti?

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