Rimaniamo in Campania questa settimana con le
interviste sul blog, questa volta però con una band di Napoli, i
Sunneva, nuova formazione di cinque elementi tra poco in palude.
Cinque elementi provenienti da esperienze diverse, chi dal jazz, chi
dall'hardcore, chi dall'universo indie, chi dall'elettronica, per
confluire in un progetto originale di piacevole folk dilatato,
difficilmente ascoltabile a queste latitudini. We Are Trees, è
infatti un album di alternative-rock, con arrangiamenti che vanno
oltre il basilare voce/chitarra/basso/batteria, con l'inserimento
di ukulele e contrabbasso (sempre più presente questo strumento),
archi, pianoforte, beat elettronici, samples presi da dischi e dal
web... e tante altre diavolerie.
Tutto questo fermento musicale è ovviamente dato
dalla varia provenienza dei componenti della band, ma anche dallo
spirito libero dei Sunneva. We Are Trees, prodotto in totale
autarchia, è uscito con distribuzione Audioglobe ai primi di maggio,
con licenza Creative Commons (a proposito, ascoltatelo liberamente qui). Sei pezzi, per quasi trenta minuti di musica senza tempo,
un'esperienza sensoriale intensa, come lascia intuire la copertina
dell'artista Rinedda, sempre in viaggio tra la sua Napoli e Berlino
mi dicono (approfondiremo). Intanto faccio partire per l'ennesima
volta l'album, in attesa del gruppo. Pronti?
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