lunedì 20 gennaio 2020

Oggi il maestro avrebbe 100 anni


Non sono un grande conoscitore di FedericoFellini, purtroppo appartengo a una generazione che ha potuto vedere pochi suoi capolavori al cinema. Quando ero ragazzo non facevano fare più film al maestro, se non uno ogni dieci anni. Tanto che, l'unica sua pellicola vista al cinema è stata La voce della luna del 1990, con Roberto Benigni e Paolo e Villaggio. In tv ho molto apprezzato e rivisto spesso Amarcord, forse il suo capolavoro, ma mi sono piaciuti molto anche Il Casanova di Federico Fellini, Roma, La città delle donne. Mi manca, e me ne vergogno, La dolce vita e 8  ½ , ma anche La strada, I vitelloni, Giulietta degli spiriti. E voi, quanti suoi film avete visto? Al cinema, o in tv … 

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martedì 30 gennaio 2018

I compari massacrato in tv

Da qualche settimana Elle e io ci siamo messi a recuperare sul piccolo schermo qualche film perso al cinema, nonostante la mia ritrosia a guardare film in tv. Ieri è stata la volta de I compari (McCabe & Mrs. Miller, Usa 1971), western anticonvenzionale del grande Robert Altman. Be', con questo abbiamo toccato  il fondo. Non si può interrompere ogni 10 minuti un film così, già con un montaggio molto particolare (oppure hanno tagliato dei pezzi? ... sarebbe criminale, voglio il nome del programmista!), e ogni volta che riprende dirti è un film adatto a un pubblico adulto se vuoi puoi bloccarne la visione. Me la blocchi tu la visione riducendolo così, testa di minchia!
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venerdì 8 dicembre 2017

In palude con Massimo Donno


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: songwriting - folk
DOVE ASCOLTARLO su spotify, youtube
LABEL Squilibri Editore/Visage Music
PARTICOLARITA’ Scopritele voi!
CITTA’ Corigliano d’Otranto (LE)
DATA DI USCITA Giugno 2017

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domenica 4 giugno 2017

Mi farei tatuare Kustu sul braccio

Mi piace Emir Kusturica, mi piace il suo cinema,
mi piace lui come persona, la sua etica e la sua
estetica, tanto che mi farei tatuare la sua faccia
sul braccio.
Dico questo dopo aver visto il suo recente film
On The Milky Road - Sulla via lattea, ambientato
durante la guerra nella sua Jugoslavia, come
Underground.
Ci sono molti animali spaventati nel film, dalle oche
al maiale sgozzato (ma non si vede, si sente), e poi
il serpente e il falco, muli, si beve e si vede la natura
in Serbia.
C'è anche Monica Bellucci, con la quale Emir ha una
storia d'amore (da cinema), inseguiti tra montagne e
fiumi, mine antiuomo, greggi di pecore che vi saltano
sopra.
Un film con la sua poetica, come quella di Fellini o
di Pasolini, con i suoi temi forti, talmente forti da
diventare kusturichiani: la bella bandiera slava,
la rakija, la musica ...
La fuga di un popolo, la sua vitalità, i balli e le
feste, cecchini e biechi caschi blu, Miki Manojlovic,
sogni e incubi, animali e orologi impazziti, mai
tanto come gli uomini.
Non capisco perché questo film non sia stato
distribuito in modo migliore, perché Kustu
abbia aspettato otto anni per farlo, perché
non l'abbiano visto tutti.
Forse troppo poetico, folle e disperato o solo
appassionato, come un cineasta radicale,
estremo e passionale: per questo mi farei
tatuare Kustu sul braccio.

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giovedì 12 gennaio 2017

Locandine cult: Amarcord

AMARCORD (Italia 1973)
di Federico Fellini
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sabato 19 ottobre 2013

Una scorpacciata di film 1

L'arbitro di Paolo Zucca 
Cult-movie dell'anno. Girato in bianco e nero in gran parte in Sardegna, dove si svolge un surreale campionato di calcio di terza categoria in campetti sterrati, sarebbe piaciuto un sacco ad Osvaldo Soriano. C'è una squadra scarsa composta da poveri peones, l'Atletico Parabile, umiliata spesso e volentieri dalla vicina Montecrastu, guidata da un arrogante proprietario terriero. Ma le cose cambiano, quando dall'Argentina arriva il Matzutzi, fuoriclasse da molti gol a partita, capace, da solo, di cambiare volto al campionato, fino alla fine ... Parallelamente assistiamo alle imprese dell'arbitro internazionale Cruciani, con il sogno di arbitrare una finale di coppa europea: sempre sotto stress, tra allenamenti  massacranti, attacchi e parole da parte dei tifosi, corruzione, soldi, dirigenti internazionali trafficoni e falsi. Ma Cruciani ha una fede incrollabile, e cerca di non cedere alle tentazioni (di culto quando ignudo si auto-fustiga nella doccia di qualche mega-hotel europeo), ma alla fine ... Alla fine le vicende dei primi si intrecciano con quelle del secondo, e sarà festa. Gran film, con facce incredibili, storie impossibili, ma vere. Benito Urgu nel ruolo della sua vita, così, come del resto, Stefano Accorsi (è lui l'arbitro del titolo), Geppi Cucciari, e tutti gli attori sardi presenti. Menzione speciale per Marco Messeri, da sempre vero e proprio gigante nei piccoli ruoli.         
VOTO 



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giovedì 16 maggio 2013

Due parole con i Granprogetto



Granprogetto questa sera per la prima volta in palude. Granprogetto di nome e di fatto, visto il gran bel disco che hanno fatto, La cena del bestione, non ancora ufficialmente fuori, ma già nelle mie orecchie da giorni e con molte rece positive in giro. In uscita a fine maggio per la Millessei Dischi, sorta di United Artist in musica (creata da loro assieme ad un altro paio di gruppi), La cena del bestione è pop-rock cantautorale, un po’ surreale, un po’ biografico. Tredici pezzi con una voce notevole, belle chitarre, frasi d’impatto. Titoli come Roy Scheider (non mi ricordavo fosse morto quel mitico attore), Parti ma resti nella Comunità europea, Cazzurillo, Kronoporta spaziale … insomma cose che ti restano in testa.
Nati artisticamente nel 1998 come La Camera Migliore, Marco Balducci, Francesco Fanciullacci, Davide Miano, hanno accumulato un sacco di esperienze in giro per i palchi. Due album con quel nome, tour accanto a nomi importanti (su tutti Max Gazzè), e poi la decisione di dare vita ai Granprogetto nel 2006. Ottima idea cresciuta con il tempo, grazie a concerti, altre collaborazioni importanti (una anche con il mitico Alessandro Fiori), e finalmente questo atteso debutto, con una copertina tipo il set di un film di Fellini. In questa loro progressione non potevano mancare un passaggio in palude. Se non ora quando? Pronti?   
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