venerdì 5 aprile 2019

In palude con The Doormen

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE  ALT ROCK
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) : in anteprima il 3 Aprile lo streaming su SentireAscoltare, dopo l’8 aprile su Spotify, Itunes, Apple Music, Soundcloud, Bandcamp ecc… e tutti gli store digitali e su VINILE ai nostri concerti e tutti gli store del circuito GOODFELLAS
LABEL MIA CAMERETTA RECORDS / distribuito GOODFELLAS
PARTICOLARITA’ “Il suono si fa più diretto e abrasivo complice di una sessione di registrazione dei brani in presa diretta di soli tre giorni . Le canzoni sono più luminose e sincere con reminescenze anni '90.”
FB
CITTA’ RAVENNA
DATA DI USCITA 8 APRILE
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giovedì 2 aprile 2015

Due parole con The Doormen

The Doormen per la terza volta in palude, l’annuncio con vero piacere vista la bellezza del nuovo terzo disco in uscita imminente. Come sempre prodotto in autarchia dalla band di Ravenna, Abastract[ra] è stato pensato come un vero e proprio concept – album, un disco con un tema centrale quale la provincia, l’aria soffocante della provincia. Un luogo dell’anima, un posto dal quale si vorrebbe sempre fuggire, anche se ci si rimane legati, come a un uovo magico, direi cosmico (si veda il fantastico disegno sul foglietto interno con i testi delle canzoni, che in parte si vede anche sul fondo della cover disegnata dallo stesso autore). Il protagonista della storia, in relazione a questo, pensa ai suoi rapporti con il lavoro e l’amore, e tante altre piccole o grandi cose.
Si è parlato di rivoluzione riguardo alla realizzazione di Abastract[ra] da parte dei Doormen. Una rivoluzione interna, visto che del nucleo centrale della band sono rimasti Vins Baruzzi e Luca Malatesta, qui nelle vesti di compositori, produttori artistici ed esecutori materiali di tutto il progetto. Un’autonomia guadagnata sul campo, tra concerti e sbattimenti, i primi lavori, sempre autoprodotti, a partire dal 2009 quando tutto questo è iniziato. E ora, avendo piena consapevolezza dei propri mezzi, hanno pensato bene di affrontare un lavoro più complesso, più meditato e personale. Sono sempre loro, il marchio di fabbrica c’è, quel pop di origine anglosassone di gusto post-punk è confermato. Si aggiunge la psichedelia, delle storie legate da un filo rosso, come gli omini legati alla loro Abastract[ra] (già ra). Parliamone. Pronti?

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martedì 27 agosto 2013

Due parole con The Doormen



Tornano in palude The Doormen, band di Ravenna che con semplicità e determinazione si sta costruendo una solida reputazione. Torna con il nuovo disco, fuori da qualche mese, già rodato in buoni live sempre più numerosi e seguiti. Il disco s’intitola Black Clouds, e come il precedente è stato prodotto da loro come con la fattiva collaborazione di Paolo Mauri (Afterhours, Le luci della centrale elettrica, Massimo volume, tra gi altri), registrato allo Studio 73 di Ravenna da Riccardo Pasini. Squadra che vince non si cambia … hanno fatto bene, perché il disco è veramente ottimo (se volete, sentitelo tutto ciccando qui).
Dieci perle di pop dal sapore decisamente brit (non a caso hanno preso il loro nome da un pezzo degli Stereophonics), con ritmo e calore mediterraneo: pezzi come Silent Suicide, intimo e sofferto sbatticoda da combattimento, l’iniziale ipnotica di gusto eighty, Bright Blue Star, la perfetta pop-song My Wrong World (la manderebbero a palla tutte le radio, se fossero nati a Birmingham o Newscastle). Insomma The Doormen sono le loro canzoni, le loro canzoni sono The Doormen. Sentiamo cosa hanno da dirci. Pronti?  

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martedì 21 giugno 2011

Intervista a The Doormen

Rock genuino questa sera nella palude con The Doormen, band ravennate giovane dentro e fuori. Dai testi, alle parole, dai titoli dal modo di proporsi senti il vero rock, e fa piacere. Niente elettronica, ma analogico come dio comanda, si capisce guardandoli che sono forti, che sono veri. Perfetto esempio di band romagnola, da romanzo di Morozzi, The Doormen hanno da poco fatto con le loro mani un cd, il primo omonimo disco. Coprodotto e mixato da Paolo Mauri (Afterhours, Le luci della centrale elettrica), registrato allo Studio 73 di Ravenna da Riccardi Pasini, è un dischetto nero come la pece, che ultimamente gira spesso nel mio lettore cd.

Cantato in inglese, questo esordio compatto parla dei piccoli drammi interni, scazzi quotidiani, paranoie, quasi come il primo rock’n’roll, senza dimenticare qualche stoccata di sano impegno, come il rock venuto dopo. Storie di giovani che vogliono solo apparire, tra facebook e le feste giuste, storie sentimentali totalizzanti, la timidezza, la rabbia giovane inespressa accanto a qualcosa di più “politico”, cioè Italy, il primo brano dell’album con un ritornello emblematico nella sua semplicità loureediana: is out of control. Siamo fuori controllo? Ne parleremo con The Doormen, nell’intervista che va ad incominciare. Pronti?

VAI AL LORO MYSPACE

http://www.myspace.com/thedoormenmusicitaly


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