Tornano
in palude The Doormen, band di Ravenna che con semplicità e determinazione si
sta costruendo una solida reputazione. Torna con il nuovo disco, fuori da
qualche mese, già rodato in buoni live sempre più numerosi e seguiti. Il disco
s’intitola Black Clouds, e come il precedente è stato prodotto da loro come con
la fattiva collaborazione di Paolo Mauri
(Afterhours, Le luci della centrale
elettrica, Massimo volume, tra gi altri), registrato allo Studio 73 di
Ravenna da Riccardo Pasini. Squadra che vince non si cambia … hanno fatto bene,
perché il disco è veramente ottimo (se volete, sentitelo tutto ciccando qui).
Dieci
perle di pop dal sapore decisamente brit (non a caso hanno preso il loro nome
da un pezzo degli Stereophonics), con
ritmo e calore mediterraneo: pezzi come Silent Suicide, intimo e sofferto
sbatticoda da combattimento, l’iniziale ipnotica di gusto eighty, Bright Blue
Star, la perfetta pop-song My Wrong World (la manderebbero a palla tutte le
radio, se fossero nati a Birmingham o Newscastle). Insomma The Doormen sono le
loro canzoni, le loro canzoni sono The Doormen. Sentiamo cosa hanno da dirci. Pronti?
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