Ritornano in palude i Drunken Butterfly, ritornano
con un disco da ascoltare per bene pezzo dopo pezzo. Ancora una volta sostenuto
dalla bolognese Irma Records, label sofisticata come poche, Epsilon coinvolge e
sconvolge per la sua forza morale, i riferimenti alti, il tono molto indignato.
Un cd non facile, per questo da segnalare. I Drunken Butterfly, sono degli
intellettuali che fanno musica elettronica, lo dimostrano le otto tracce del
nuovo album: Dante accanto ad Alice nel paese delle meraviglie, La strada di Cormac McCarthy e la crisi della politica, la storia di Arianna e del Minotauro
e il nuovo rock italico …
Epsilon è stato cullato e curato dai Drunken Butterfly negli ultimi due anni. Concepito, composto, arrangiato, suonato e
registrato in un casale di campagna nelle colline del loro maceratese, tra
l’estate del 2011 e la primavera del 2012, è un ritorno agli inizi della musica
di questa farfalla ubriaca, con la sapienza tecnica e le esperienze di un
decennio. Come ogni loro uscita è stata una sorpresa, qualcosa di diverso dal
precedente L’ultima risata, presentato su questi schermi nel 2010. Ritmo
sostenuto, umore nero, un mondo impazzito, come indica la fantastica copertina.
Cosa potranno dire di più? Pronti?
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