Questo blog vive di profonde ossessioni miste a travolgenti
passioni. Ci sono dei nomi che ritornano, uno di questi è lo
scrittore padovano Paolo Zardi. A maggio, alla Salone Internazionale
del Libro di Torino, ha presentato il suo nuovo scritto, Il signor
Bovary. Un piccolo libro (piccolo nel senso del numero delle pagine,
44), ma grande come scrittura. Un affondare, ancora una volta, i
denti nelle chiappe sfatte della borghesia, piccola o media che sia
(i confini si sono di molto sfumati, ma ci sono ancora, e Zardi non
lo dimentica), rifacendo oggi, alla sua maniera il classico di Gustave Flaubert, cambiandone sesso e qualcosa d'altro.
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