venerdì 10 maggio 2019

Vince Wun Ming. Viva Wu Ming!

Altaforte, la casa editrice vicina a Casapound è fuori dal Salone del Libro di Torino, che ha aperto i battenti ieri. C'è mancato poco però, che ci fosse. La mobilitazione contro la loro presenza è partita dalle dimissioni dal bravo giovane scrittore e consulente della manifestazione Christian Raimo e dal collettivo Wu Ming (leggi qua). Poi altri nomi importanti della nostra editoria e intellettuali hanno aderito e in modi diversi protestato, a partire da Carlo Ginzburg, Zerocalcare, l'Anpi (qui un articolo ne parla). Su radio rai avevo sentito di questa cosa, con giornalisti che si barcamenavano con soliti discorsi sulla libertà d'espressione, l'Aventino, il diritto a presentare tutte le idee. Ma se certe idee, dico io, sono la negazione di questa libertà d'espressione, ha senso dare loro spazio?

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 27 agosto 2014

Il signor Bovary ... c'est moi?

Questo blog vive di profonde ossessioni miste a travolgenti passioni. Ci sono dei nomi che ritornano, uno di questi è lo scrittore padovano Paolo Zardi. A maggio, alla Salone Internazionale del Libro di Torino, ha presentato il suo nuovo scritto, Il signor Bovary. Un piccolo libro (piccolo nel senso del numero delle pagine, 44), ma grande come scrittura. Un affondare, ancora una volta, i denti nelle chiappe sfatte della borghesia, piccola o media che sia (i confini si sono di molto sfumati, ma ci sono ancora, e Zardi non lo dimentica), rifacendo oggi, alla sua maniera il classico di Gustave Flaubert, cambiandone sesso e qualcosa d'altro.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,