martedì 22 dicembre 2020

Shining quando arriva, arriva...


 

Shining di Stanley Kubrick, film che se non rivoluzionò, probabilmente influenzò un genere, usciva in sala quarant'anni fa esatti. Che effetto avrà fatto sugli spettatori questo film che vorrei rivedere. Non è uno dei miei Kubrick preferiti, ma è pur sempre un Kubrick. E voi che ne pensate? L'avete mai visto? magari in sala, quel 22 dicembre del 1980...

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sabato 22 aprile 2017

Auguri grande Jack!

Jack Nicholson compie ottant'anni oggi, mi pare doveroso ricordarlo e fare lui tanti auguri. L'ho sempre adorato, anche quando gigioneggiava troppo, anche in film di cassetta, perché in fondo si capiva che era sempre lui, con quella faccia ironica, da gaudente totale. E poi ha fatto un sacco di film memorabili, che senza la sua presenza memorabili lo sarebbero stati meno. Cito a memoria lungo la sua militanza d'attore: Qualcuno volò sul nido del cuculo, Cinque pezzi facili, L'onore dei Prizzi, Easy Ryder, Il re dei giardini di Marvin, Qualcosa è cambiato, Chinatown, La promessa, Conoscenza carnale, A proposito di Schmidt, Professione: reporter, Le streghe di Eastwick, Reds, L'ultima corvè, Shining ... ma sono solo una minima parte. Ditemi voi il vostro Jack Nicholson preferito. Io intanto l'attendo nel remake di Vi presento Toni Erdman, cult tedesco della stagione in corso, che non sono ancora riuscito a vedere, ma credo sarà nelle corde del grande Jack. A proposito: auguri Jack!

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sabato 17 gennaio 2015

Due giorni, una notte, film da vedere!

Torno ora su di un film uscito lo scorso anno, perché mi è parsa una delle pellicole più interessanti viste al cinema e invito tutti a vederla se non ci siete ancora riusciti. Si tratta di Due giorni, una notte dei fratelli Dardenne. Si parla di lavoro in questo film, come solo i fratelli belgi sanno fare, una situazione estrema con protagonista una donna a rischio licenziamento. Situazione limite, per come accade (pare impossibile si possa fare così sul posto di lavoro), che serve però a mettere in luce un sacco di aspetti della nostra epoca. Una leggerezza di scrittura invidiabile, per trattare argomenti (società/lavoro/individui/masse) pesanti come macigni. Un modo diretto e semplice che incanta.
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mercoledì 5 febbraio 2014

Nebraska, Cinico TV made Usa

Ha dovuto attendere la vecchiaia Bruce Dern, per avere le giuste soddisfazioni, come il premio a Cannes, il riconoscimento di molti spettatori, e forse, presto, l'Oscar. Ha dovuto attendere questo meraviglioso film, Nebraska, di Alexander Payne, regista sempre più bravo. Bravo nel raccontare gli States più veri e profondi, quel paese sottoproletario senza sogno americano, fatto di gente che campa di espedienti, tra bevute, scazzottate, guerre. L'avevo già apprezzato nel precedente Paradiso amaro, ma qui, cambiando scenario, riesce a fare un altro centro. Anzi, diciamola tutta, riesce a fare un grandissimo film...
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domenica 4 marzo 2012

Paradiso amaro, un film di ecologia per la mente


Ho trovato questo film molto interessante, capace di parlare di oggi in maniera indiretta, ma molto forte. C'è un personaggio strano, un po' ridicolo, interpretato da George Clooney, ricco miliardario delle Hawaii, discendente di una potente e facoltosa famiglia del luogo, proprietaria di buona parte di terreni incontaminati. Questi terreni sono in vendita, frutteranno a lui e a tutti i suoi cugini una fortuna immensa (da vivere di rendita un paio di vite), e una volta venduti diventeranno alberghi, campi da golf, appartamenti. Lui è anche l'avvocato incaricato di condurre le trattative, ma mentre è nel mezzo della vendita il suo mondo viene sconvolto: la moglie entra in coma dopo un incidente in barca, deve occuparsi delle giovani figlie scapestrate, scopre cose che prima, impegnato in riunioni e in mezzo a scartoffie, non
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