Ritornano in palude i Wora Wora Washington, e già ci sconvolgono per gli effetti speciali della copertina del loro nuovo disco, Radical Bending. Come sempre amanti dei particolari, hanno fatto una cover in movimento, come in movimento sono sempre loro. Per leggere il titolo dell’album bisogna ruotare il cartonato che racchiude il dischetto, e grazie ad un gioco di segni si riesce a farlo comparire (provate a ruotare il pc). L’ideale sarebbe essere in gondola, basterebbe il muoversi di questa imbarcazione della loro città, per leggerlo. Scherzi a parte, sembra elettrico, e la sensazione aumenta quando faccio partire il cd rosso fiammante.
Esterno bianco a righe nere, interno rosso, come l’interno di un corpo umano, niente è lasciato al caso, grazie anche alla collaborazione con la loro label Shyrec, insieme ai Wora Wora Washington fin dagli inizi. Radical Bending sembra un bolide fatto di carne lanciato a velocità incredibile, una cosa da film di David Cronenberg. Otto schegge impazzite dentro il lettore, alcune scritte insieme alla music-poetess Giulia Galvan, vicina al gruppo da molto. Un’opera dove senti la potenza dell’elettronica a confronto con la parola, e il gruppo che sembra sempre in presa diretta davanti a te. Questo sensazione è data anche grazie ai molti live, ai chilometri macinati per portare in giro il loro sound. Sempre in movimento ... ora dovrebbero fermarsi un po’ in palude. Pronti?
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