venerdì 22 novembre 2019

Rece d'Alligatore: Sossio Banda


Sossio Banda, Ceppeccàt
Italysona
Gran bel disco questo secondo dei pugliesi Sossio Banda, uscito di recente. Ceppeccàt, dal barese “Che peccato” , con una doppia accezione: “che peccato” per l’uomo e “c’è peccato” dell’uomo. Questo per dire che nel disco si parla di vizi capitali. Lo si fa in modo aperto al mondo, libertario, per niente bacchettone e musicalmente molto colorato. I colori di un cantautorato folk e world, in tutti i sensi, direi quasi frankzappiano.
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martedì 20 novembre 2018

UNA nell'Orto

Oggi nell'Orto di Elle e Alli c'è UNA, ma non una qualsiasi. Si tratta di Marzia Stano, già ospite nella palude dell’Alligatore qualche anno fa con il suo gruppo di allora, gli Jolaurlo, collettivo elettro punk, presenta il suo terzo disco solista AcidaBasicaErotica, un album che pompa nelle viscere come nel cervello, un concentrato acido di pop music intelligente, con testi scritti tremendamente bene. Nato nel fermento creativo della Bologna nottura, con il sostegno di realtà  che ben conosciamo, che vanno da MarteLabel, IndiePride, Puglia Sounds, c'è piaciuto subito, tanto da invitarla nell'Orto a parlarne con noi. Se volete leggere e/o partecipare anche voi venite qui.

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giovedì 30 giugno 2016

In palude con Savoldelli, Casarano, Bardoscia


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
Jazz – avant prog
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
LABEL
Moonjune Records
PARTICOLARITA’
Non si tratta di un “tributo” MA di una vera a propria rilettura, un trialogo dell’album capolavoro dei Pink Floyd, The Dark Side Of The Moon, in jazz
SITO O FB DEL GRUPPO
CITTA’:
il nord ed il sud Italia uniti! Dalla Vallecamonica al Salento!
DATA DI USCITA
12 maggio 2016

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sabato 9 gennaio 2016

In palude con Mutante


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE : POP/ROCK ELETTRONICO D’AUTORE

-DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto):



LABEL: La Rivolta Records

PARTICOLARITA’: “Le canzoni di MUTANTE indubbiamente sono d’impatto, sembrano costruite attorno alla voce e ai suoi registri. Il Lavoro dei musicisti non è di riempimento ma di un’articolazione che riesce a trasmettere bene l’immagine che rappresenta la “cifra” di questo progetto. Questa cangianza, questa mutevolezza che spinge la voce ad essere ora strumento di melodia, altre volte di ritmo, di timbro, trova la sua conferma nei testi, nei quali esiste una risposta a questo stile....e cioè l’idea che questa cangianza possa essere anche una frantumazione dell’io, e ciò traspare splendidamente nel brano “in dono”. La canzone italiana raramente affronta i temi dell’inconscio. Spesso parla di un mondo che è fuori di noi e il cantautore è come se fosse rovesciato a osservare l’altro e se osserva sè stesso in modo introspettivo, spesso si ferma a un aspetto superficiale. Mutante invece intraprende una strada che, coraggiosamente, usa la voce per “dire l’inconscio”. “ (Stefano Bonagura, produzione esecutiva di Musicultura)


SITO O FB DEL GRUPPO:


CITTA’: Lecce

DATA DI USCITA: 15 ottobre 2015 sugli store digitali, 6 novembre 2015 cd fisico
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giovedì 16 ottobre 2014

Due parole con Non Giovanni


Tra poco in palude Non Giovanni, giovane cantautore pugliese all’esordio discografico ufficiale con Ho deciso di restare in Italia. Finalmente un cervello non in fuga. Che sia l’inizio di una controtendenza? La fine della crisi? Ovviamente siamo ironici, come è ironico Non Giovanni, la tipica amara ironia del cantautore giovane, voce, chitarra acustica e tante cose da dire. Qui le ha sintetizzate in otto pezzi freschi e diretti, l’ultimo dei quali è proprio l’esplosiva/riflessiva title-track. Tutte canzoni scritte da lui, prodotte artisticamente dal talento di Amerigo Verardi, pugliese come Non Giovanni.
Ho deciso di restare in Italia è uscito da qualche settimana presso Irma Records, label da sempre attenta ai giovani talenti, e che negli ultimi anni ha accentuato la sua ricerca. Accanto a questa c’è Puglia Sounds, più altre realtà della sua regione (Non Giovanni è della provincia di Taranto). Il disco è il risultato di una decina d’anni e forse più di sbattimenti e giri su e giù per l’Italia, tra la sua città, Roma e Bologna. Le sue prime prove, i suoi primi dischi autoprodotti, erano musicalmente vicini a un folk con venature elettroniche, mentre negli ultimi anni è uscita questa vena di pop cantautorale ben sintetizzata nel disco d’esordio. Parliamone. Pronti?
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giovedì 19 giugno 2014

Due parole con IL BRIC

Progetto originale quello de IL BRIC, che appena sentito ho voluto in palude. Il nome ricorda e omaggia direttamente le economie emergenti, quali Brasile, Russia, India e Cina. Sentendosi vicini a queste culture, tre giovani musicanti baresi, attivi da anni in altre formazioni, hanno voluto richiamarsi a loro e intitolare il disco d'esordio Nuovo Ordine Mondiale. Inevitabile il passaggio su questi schermi. L'Occidente allo sbando è in una crisi irreversibile, ci dicono IL BRIC, crisi non solo economica, ma anche culturale, anzi, fortemente culturale. Sbagliato pensare ad un mondo dominato ancora da vecchie logiche, vecchia musica e cultura del passato. Ora si balla a ritmo di samba, guardando i film di Bollywood e il Taoismo come via maestra. O non è così?
Nuovo Ordine Mondiale, disco uscito da qualche settimana con la Piccola Bottega Popolare e il sostegno promozionale di Puglia Sounds (belle realtà già passate su questi schermi), si interroga, con ironia e consapevolezza storica, su questi temi. Per farlo, oltre a dei testi centrati sulla nuova geopolitica, mischia suoni e strumenti del mondo, con l'uso sapiente dell'elettronica: semplicemente Electro World Music. Titoli quali Le logiche Del Market, War Games, Dalla Cina con Furgone, rendono bene l'idea di ciò che  IL BRIC propone. A sentirli, mi è venuto in mente lo scrittore Aldo Nove, il suo narrare la realtà con umorismo e disincanto geopolitico. Un modo per semplificare concetti alti, senza per questo banalizzarli. Parliamone. Pronti?

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lunedì 18 giugno 2012

Due parole con i Moustache Prawn


Rock autenticamente giovane questa sera in palude, perché sono di scena i Moustache Prawn, trio pugliese composto da Leo, Giancarlo e Ronny (rispettivamente, anni venti, diciotto e diciotto). È un vero piacere averli qui per la prima volta, perché hanno fatto un gran bel disco, con una copertina acida e suggestiva, che ben rappresenta la loro musica psichedelica. Biscutis, dato alle stampe con la Piccola Bottega Popolare e il meritorio sostegno di Puglia Sounds, è un viaggio nel tempo dentro la nostra musica più amata con tematiche mature come l’insonnia, donne barbute, un omicidio che riaffiora, l’amore perso in un Motel ...
Copertina con l’uomo biscotto, creata da una disegnatrice di talento che ha anche un bel blog (approfondiremo, sarà una delle domande dell’intervista), come i disegni del libretto interno e i testi, tutti colorati a mano. Una bellezza curata nei minimi particolari. Del resto i Moustache Prawn si meritavano un bel prodotto dal sapore di culto (vedere al centro del libretto il loro ritratto in viola acido), dopo il tanto sbattersi tra concerti e rassegne, canzoni regalate a compilation e la vittoria lo scorso anno ad Italia Wave Puglia. Insomma, mancava solo finissero in palude. Pronti?    
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venerdì 30 marzo 2012

Due parole con Sir Frankie Crisp


Puntuali, anzi puntualissimi sono arrivati Sir Frankie Crisp. Hanno posato ordinatamente gli strumenti nel prato per raggiungere la palude, un lembo della quale vedete in alto a sinistra su questa splendida copertina, molto anni ’60 colorati, mistici e sensuali. Ok non è vero, ma mi piace pensarlo. Sì, mi piacerebbe entrare nel mondo acido dei Sir Frankie Crisp, band pugliese nata per rendere omaggio a BeatleGeorge. In un certo senso ci entro ogni volta che faccio partire Charming Sound, primo loro disco di inediti in uscita ad aprile con Irma Records (l’esordio del 2010, Ohnothemagen! era un album tributo a George Harrison e ai Beatles).
Il sound dei SFC conquista per l’intenso sapore sixty, filtrato con tutta la musica venuta dopo, in particolare il brit-pop che scorre senza fermarsi nelle vene di del gruppo. Si sente che hanno mandato a memoria George Harrison, così bene da saper scrivere un pezzo pop senza scimmiottarlo, ma rimanendo vicini al loro maestro dichiarato. Dall’iniziale Mystic Maestro (già, Mistic Maestro), alla conclusiva Heaven Inside (già, Heaven Inside), si respira quella soffice atmosfera del Beatles meno celebrato, ma per me, lennoniano di ferro, fondamentale per la storia del rock (pop, folk, alternative, blues…). Suoni affascinati, come suggerisce il titolo, suoni poco sentiti di recente, e giustamente premiati da Puglia Sounds, catalizzatore benefico della musica di questa regione molto viva. Come sarà viva tra qualche minuto la palude. Pronti?
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giovedì 26 gennaio 2012

Due parole con gli AcomeandromedA

Questa sera per la prima volta nella palude gli AcomeandromedA, gruppo pugliese forte e nuovo. Lo si capisce dal nome che sono forti e nuovi, e poi dal titolo e dalla splendida copertina da cinema di serie B, qui sopra in bella mostra (piacerà un sacco a Pedro Almodóvar). Lo stesso posso dire dalle canzoni di questo loro esordio, undici pezzi più ghost-track con rimandi al meglio del nostro alternative-rock cantato in italiano, ma con una personalità spiccata tutta loro. Sì, hanno stile questi cinque ragazzi provenienti dalla suggestiva Castellana Grotte, stile da vendere.
Occhio comanda colori, prodotto dagli AcomeandromedA stessi con La Piccola Bottega Popolare e il sostegno di Puglia Sounds, sarà ufficialmente fuori ai primi di febbraio, ma io ho avuto la fortuna di ascoltarlo spesso in questi giorni. Mi sembra un disco poco convenzionale, ricercato senza essere pretenzioso, citazionista senza essere una banale copia. Titoli come Il mio non compleanno, Regina del mio io, Skizofonia, Antonella e le sabbie di lame, dicono molto sul loro contenuto. A partire dalla prima traccia, con lo stesso nome della band come titolo, AcomeAndromedA, da un romanzo di fantascienza. Ma ci diranno tutto loro. Pronti?
VAI AL LORO SITO http://www.acomeandromeda.it/

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