sabato 13 aprile 2024

Kissing Gorbaciov, un film da sostenere

Kissing Gorbaciov è un film documentario stupendo. Diretto a quattro mani da Andrea Paco Mariano e Luigi D’Alife, racconta in modo punk-rock e sbarazzino una storia incredibile, una storia che non sembra manco vera. Kissing Gorbaciov è il racconto di tre concerti, con al centro la band dei CCCP, ora ritornati di gran moda: uno a Melpignano,  caldo Salento, uno a Mosca e uno a Leningrado. Concerti uniti dalla cultura dell’est, dal comunismo in disfacimento (siamo nel 1988/1989), dal rock sovietico e da quello italiano più indipendente (oltre ai CCCP anche i Litfiba e altre band del periodo della scena più alternativa, quelle che se avessi avuto il blog allora, sarebbero di sicuro finite in una delle mie interviste).

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 18 aprile 2023

No CPR - Non sulla nostra pelle


Bella iniziativa quella di sabato 15 aprile a Info-spazio 161, centro culturale della mia città: CPR E CUTRO, LE DUE FACCE DEL RAZZISMO ISTITUZIONALE, a cura dello Sportello Sociale per i Diritti Verona. Piatto forte della serata, iniziata verso le 18,00 è stata la proiezione del documentario SULLA LORO PELLE, alla presenza di due dei tre autori, Marika Ikonomu e Alessandro Leone (il terzo è Simone Manda), documentario vincitore del Premio Morrione per il giornalismo investigativo. Sì, proprio del buon giornalismo investigativo, telecamera nascosta alla mano, hanno svelato cosa succede nei CPR, centri di detenzione per immigrati, gestiti da cooperative che vincono gare d'appalto con prezzi al ribasso, non garantiscono le minime condizioni di vita, dal riscaldamento al cibo. Per non parlare dei pestaggi, dei suicidi, del vuoto e della solitudine dei rinchiusi, colpevoli solo di avere perso il permesso di soggiorno. Vi invito a cercare in rete questo documentario e a diffonderlo (disponibile su RaiNews). Dura solo una ventina di minuti, ma bastano per rendersi conto di cosa succede nella civile Europa. 

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 29 maggio 2014

Due parole con i VeiveCura

VeiveCura tra poco in palude. Il progetto musicale (come a dire, un uomo con intorno tanti amici che suonano) di Davide Iacono, giunto al terzo capitolo, conquista per la bella idea di fondo e la sua realizzazione impeccabilmente dolce (ma non dolciastra, attenti). Il titolo rivela molto: Goodmorning Utopia, storie intorno al sogno massimo di ogni vero uomo. L'utopia, come qualcosa di irraggiungibile, e proprio per questo da mirare sempre. Un viaggio a tappe tortuose, con speranze e delusioni, sconfitte, nuove speranze, riflessioni e azioni. Dall'iniziale Persepolis alla finale Goodnight Utopia, questo disco quasi esclusivamente strumentale, conquista con i suoi suoni di alternative-pop di gusto internazionale.
Dato alle stampe a metà maggio per La Vigna Dischi, Goodmorning Utopia sembra, a tratti, musica filmica, suggestiva, onirica. Visto il titolo e le intenzioni, è normale sia così, ma anche le esperienze in ambito cinematografico dei VeiveCura hanno giocato a favore: dal doc Terra Bagnata, girato nella Sicilia sud-orientale, che accompagna la maggior parte dei loro live, al coinvolgimento nelle musiche per il film indipendente La strada verso casa. Da sogno anche la copertina, perfettamente in linea con la musica, piena di pathos e buone vibrazioni. Tanti gli amici coinvolti per questo album originale e unico. Ma sto cominciando a sbrodolare, non va bene. Meglio parlarne direttamente con i VeiveCura. Pronti?

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 2 settembre 2008

La guerra dei poveri


Sempre più spesso, purtroppo, sono testimone di sfoghi di amici/che musicanti, artisti, creativi ecc. riguardo una bassa considerazione nei confronti del loro lavoro. Sempre più spesso, per i padroni del vapore, dovrebbero lavorare per un pezzo di pane, per il rimborso spese o, ancora meglio, GRATIS (“accontentatevi di far curriculum”, si sentono dire da chi intanto con loro fa i soldi). Certo, questa è la condizione nella quale viviamo quasi tutti, non solo gli artisti. L’epoca del neoliberismo trionfante, della precarietà, dei prezzi che salgono e degli stipendi e salari fermi, di chi non arriva alla terza settimana e di chi manco comincia… però impressiona sentire che anche nel dorato mondo degli artisti succedono cose così. Un buon esempio è il documentario dell’amica Ila, giovane musicante/creativa ideatrice di LA GUERRA DEI POVERI “volevo fare il musicista …”
VAI QUI http://www.myspace.com/laguerradeipoveri PER ALTRE INFO, SCARICARE E DIFFONDERE IL DOC ...

Etichette: , , , , , ,