giovedì 5 marzo 2015

Due parole con i Gang



Sono cresciuto con i Gang, il primo loro disco è stato Reds nel 1989 (il loro ultimo cantato in inglese), poi a ruota sono arrivati gli altri, a partire da Storie d’Italia, già omaggiato su questi schermi. Quando, l’inverno scorso, ho sentito che stavano preparando un album con canzoni nuove, e che lo avrebbero finanziato con l’azionariato popolare (lasciatemela dire così, è una parola più bella di crowdfunding) tramite la piattaforma Becrowdy, ho subito aderito. In molti l’hanno fatto, i nomi sono così piccini sul cd perché siamo in tantissimi, ben 1186. Millecentoottantasei persone, che hanno preso a scatola chiusa un disco, sapendo sarebbe stato importante. Questo disco, Sangue e Cenere, è veramente importante, uno dei migliori album dei Gang in assoluto sia come testi, sia come musica. Provate a sentirlo in anteprima qui.
Scritto dai fratelli Severini, ovviamente, prodotto dal mitico Jono Manson (per la Rumble Beat) da Chupadero, New Mexico, ci sono dentro i loro temi classici: dai lavoratori sotto ricatto ai partigiani, dalla Parma che resiste al fascismo (il trascinante Alle barricate, non riesco a levarmelo dalle orecchie) al sentito omaggio a Fausto e Iaio, giovani compagni assassinati da estremisti di destra negli anni ’70 (Perché Fausto e Iaio?, bella domanda sotto forma di canzone). C’è poi un pezzo struggente intitolato Gli angeli di Novi Sad, chi conosce la storia recente può ben capire a cosa si riferisce; un luogo emblematico con i Serbi capro espiatorio, dove l’Europa divorava/ l’ultimo pasto crudo/ l’Europa restaurata/quella dopo il Muro, per dirla con le parole dei Gang. Ora le parole dei Gang ci saranno anche nei commenti del blog. Ho convinto Marino a fare l’intervista sul blog, adesso, in diretta, in palude. Pronti?

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domenica 7 febbraio 2010

Barnetti Bros Band: liberi, pericolosi, armati ... di canzoni

Le facce poco raccomandabili nell’immagine di sopra, sono quelle di Sonny, Giovannino, Billy e Vince Barnetti, quattro cantastorie e fuorilegge, che si sono messi insieme per fare un nuovo cd (a scattare la foto pare sia stata la moglie di Vince, Assunta). Sono andati fino a Chupadero, nel deserto del New Mexico, a 2700 metri di altezza, dove, nello studio di Jono Manson (cugino e collaboratore dei fratelli Coen, tra l’altro…e somigliante un sacco a Giovannino Barnetti) ne hanno fatte di cotte e di crude.
Se fosse un film sarebbe uno spaghetti western, ma è un album, ricco di ospiti, di giravolte tra States e Italia, riletture originali e/o spiazzanti, omaggi a banditi senza tempo, da Tiburzi a Billy the Kid, da Stefano Pelloni ai bulli del Bronx, camicie rosse di Garibaldi dall’altra parte dell’oceano (non a caso lo chiamavano l’eroe dei due mondi), donne marinaio per amore nell’Inghilterra del ‘700 (Ballata di Hannah Snell, che canzone ragazzi!), ladri gentiluomini con il fucile nascosto nella custodia del violino. Stracult!
Una rece meno emozionata la troverete da qualche parte, quando sarò stanco di ascoltarli. Se volete farlo anche voi, o, semplicemente, saperne di più, andate direttamente al sito incriminato: http://www.barnettibrosband.com/

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