domenica 16 giugno 2019

In palude con gli Action Dead Mouse

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE post-something loop orchestra
DOVE ASCOLTARLO su Bancamp
LABELTo Lose La Track, È un brutto posto dove vivere, Ideal Crash, Floppy Dischi
PARTICOLARITA’ Post-hardcore con loop dal vivo, anche in registrazione, per la gioia del fonico. Testi di una paranoia imbattibile.
FB
CITTA’ Bologna
DATA DI USCITA 5 aprile 2019
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giovedì 11 aprile 2019

In palude con i Lags

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE – ROCK / PUNK / HARDCORE
DOVE ASCOLTARLO – Su Bandcamp, su  Spotify ecc.
LABEL – To Lose La Track, Casu Marzu Records, Fuzzy Cluster Records
PARTICOLARITA’ – Commento PRE LIVE “Vi siete ammorbiditi rispetto al disco precedente”. Commento POST LIVE “Eh, in verità, no”.
FB
CITTA’ – veniamo, più o meno, da Roma
DATA DI USCITA – 29 Marzo 2019
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martedì 22 agosto 2017

In palude con gli Zeman


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
Post-punk, new wave, indie (purtroppo ho dovuto scriverlo). Ma indie in questo senso qui e non in questo senso qui.
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
Bandcamp, Spotify, Deezer,
LABEL
To Lose la Track
PARTICOLARITÀ
Ci vediamo come la risposta italiana ai Take That. Tardiva solo perché meditata.
CITTÀ:
Ci piace Venezia. Ma viverci! Scherzi a parte. Ci muoviamo tra Udine e Trieste, quindi geograficamente siamo “in fondo a destra” come il 90% delle toilette.
DATA DI USCITA
28/04/2017

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lunedì 23 giugno 2014

Due parole con i Majakovich

Arrivano in palude i Majakovich, qui per la prima volta a parlare/dibattere/cazzeggiare sul loro nuovo album, intitolato ironicamente Il primo disco era meglio. Quello era cantato in inglese, questo in italiano, quello era del 2010 e si intitolava Man Is a Political Animal By Nature, questo Il primo disco era meglio ed è uscito ad aprile 2014. Molta acqua è passata sotto i ponti dal primo: concerti, viaggio negli States e apertura lì per gli Afterhours, viccissitudini varie, altri concerti, idee, partecipazione a compilation importanti... Poi la registrazione, la scorsa estate, de Il primo disco era meglio, con accanto amici fidati. Troppi per citarli tutti, ma veramente in gamba.
Un gran bel disco, anche questo secondo, un disco da ascoltare bene, perché ci sono storie di vita che colpiscono, con ironia e disincanto. Dei testi molto belli (tra i migliori degli ultimi anni), da mandare a memoria, con una musica altrettanto buona, ben calibrata, con il giusto equilibrio tra rock e cantautorato (ascoltateli in streaming qui). Ci sanno fare questi  Majakovich, non lasciano nulla al caso. Per questo hanno accanto più di una label (il cd è uscito con Metrodora Records in collaborazione con V4V, To Lose La Track), e la produzione artistica di Tommaso Colliva, si sente tutta. Ci vuole metodo per buttare dei colori su 5 pezzi di plexiglas e tirarne fuori una copertina così, come ci vuole metodo per mettere delle parole/musica su carta per poi cantarle/suonarle così. Parliamone. Pronti?

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