giovedì 7 agosto 2014

Due parole con i Paul Mad Gang

Ad un anno e un giorno esatto dalla prima volta, tornano in palude i Paul Mad Gang. Lo scorso anno erano qua a dialogare del loro esordio Vodka & Gin, vinile 44 giri, vera chicca per collezionisti come me. Oggi arrivano per presentare l'esordio lungo, questo Riding With Me dalla divertente copertina senza tempo. E così è la musica in essa contenuta, quel divertente/divertito rock'n'roll che è il marchio di fabbrica della band emiliana. A produrre sempre la SFEM/Level49, la Theresianer, loro sponsor alcolico, e l'entrata di potenza del crowdfounding, che ha permesso in breve tempo di realizzare questo disco.
Riding With Me, ascoltabile liberamente sul loro soundcloud qui, è contraddistinto da sette tracce di rock con chiari riferimenti agli anni '50, che fanno venire voglia di muovere la coda, più due momenti acustici, registrati live negli States. Una piacevole sorpresa per questa giovane band, originale negli arrangiamenti, poco sentiti e visti a queste latitudini oggi. Freschezza e immediatezza è una delle doti dei Paul Mad Gang (o Paul maD Gang?... chiederò), affinata anche grazie alla numerosa serie di concerti in Italia e fuori. Per trovare questa data abbiamo infatti faticato, essendo praticamente sempre in tour. E allora parliamo subito con la band. Pronti? 

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venerdì 10 gennaio 2014

Due parole con i Reflue

Per la prima volta in palude i Reflue, tornati sul finire dello scorso anno con un nuovo disco dopo ben sette anni di pausa. Jazz4Indies il suo titolo, terzo album della loro vita artistica, uscito per la label indipendente SFEM/LEVEL49, già passata su questi schermi con altre sue produzioni. Un lavoro difficilmente classificabile, perché le sue undici canzoni giocano sul confine libero di più generi: dal jazz richiamato dal titolo, al blues, dal post-rock al pop dal sapore internazionale. Del resto, il teatro senza tempo della copertina, sembra poter ospitare di tutto, e i quattro ragazzi di Parma lo sanno bene. Provate ad immaginarvelo animato, ascoltando liberamente le canzoni del gruppo cliccando qui.
Registrato tra La Fabbrica di Plastica a Taneto (RE) da Domenico Vigliotti, e la casa di Carlo Martinelli, voce e chitarra della band, in quel di Sorbolo, mixato da Jeff Saltzman, masterizzato da Tony Lash in quel di Portland, Jazz4Indies è un disco buono per tutte le stagioni, una sfilata di pezzi intensi presentati in una bella confezione con tanto di testi delle canzoni cantate in inglese. Accanto a Carlo, troviamo Federico Del Santo (voce, piano e chitarre), Michele Della Malva (basso), Gianluigi Bianchi (batteria). Amano farsi fotografare con un sacchetto di carta in testa, ma non è certo per nascondersi. E allora perché? Sarà una delle domande dell’intervista che va ad iniziare. Pronti?  
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martedì 6 agosto 2013

Due parole con i Paul Mad Gang



Questa sera un gruppo giovane per la prima volta in palude, una band di oggi che suona come negli anni ’50, e suona tanto dal vivo dall’aver faticato a trovare una data buona per l’intervista. Rock’n’roll quello degli emiliani Paul Mad Gang, nati solo nel 2011, grazie all’incontro tra Paolo Roberto Pianezza e Damien Rizzo, ai quali si sono aggiunti nel corso degli anni altri musicisti, fino alla formazione stabile con la contrabbassista Francesca Alinovi e Ranieri Scoccia alla batteria. Un gruppo che sa fare alla perfezione, ma non certo con freddezza, cover storiche (sentitele nel loro myspace), e ora anche pezzi originali.
Dopo un sacco di sbattimenti, grandi e piccoli live (uno applauditissimo anche al Chez Maxim’s di Parigi, per la rivista Toilet Paper di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari), è finalmente uscito il loro primo disco con la label SFEM/LEVEL49. Un disco come si facevano i dischi ai vecchi tempi, un vinile 44 giri, con due pezzi originali per lato: Vodka & Gin sul lato A,  Don’t Give Your Heart Away sul lato B. Stupendo, me lo sono ascoltato giù in cantina, dove ho lo stereo, prima di iniziare questa intervista. Ora il profumo del vinile mi riempie le narici, e mi risento, come in un sogno, i due singoli. Ho una gran voglia di riascoltarlo, ma prima sento cosa hanno da dirmi i Paul Mad Gang. Pronti? 
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