martedì 6 agosto 2013

Due parole con i Paul Mad Gang



Questa sera un gruppo giovane per la prima volta in palude, una band di oggi che suona come negli anni ’50, e suona tanto dal vivo dall’aver faticato a trovare una data buona per l’intervista. Rock’n’roll quello degli emiliani Paul Mad Gang, nati solo nel 2011, grazie all’incontro tra Paolo Roberto Pianezza e Damien Rizzo, ai quali si sono aggiunti nel corso degli anni altri musicisti, fino alla formazione stabile con la contrabbassista Francesca Alinovi e Ranieri Scoccia alla batteria. Un gruppo che sa fare alla perfezione, ma non certo con freddezza, cover storiche (sentitele nel loro myspace), e ora anche pezzi originali.
Dopo un sacco di sbattimenti, grandi e piccoli live (uno applauditissimo anche al Chez Maxim’s di Parigi, per la rivista Toilet Paper di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari), è finalmente uscito il loro primo disco con la label SFEM/LEVEL49. Un disco come si facevano i dischi ai vecchi tempi, un vinile 44 giri, con due pezzi originali per lato: Vodka & Gin sul lato A,  Don’t Give Your Heart Away sul lato B. Stupendo, me lo sono ascoltato giù in cantina, dove ho lo stereo, prima di iniziare questa intervista. Ora il profumo del vinile mi riempie le narici, e mi risento, come in un sogno, i due singoli. Ho una gran voglia di riascoltarlo, ma prima sento cosa hanno da dirmi i Paul Mad Gang. Pronti? 
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