giovedì 28 gennaio 2016

Rece d'Alligatore: Dub All Sense


Dub All Sense, BRO
4Weed Records
BRO come BROthers, fratelli, tema fondamentale del terzo disco dei Dub All Sense, gruppo allargato di autentico e vivo dub mediterraneo, ben calibrato, elettrico/elettronico, sempre pieno zeppo di partecipazioni sentite, come quelle di fratelli internazionali/internazionalisti. Bandiere antirazziste/antifa fatte sventolare al ritmo giusto per tutta la durata del disco senza un attimo di tregua.
Dall’intro con frasi celebri, che danno subito la direzione, a Babilonia, primo “vero” pezzo, urlo per un cambiamento a partire dalla propria identità, lanciato da Zulù e Treble, si capisce la forza di BRO. E poi Marina P e la sua Dead or Alive, ecologia rivoluzionaria per corpo e mente, l’esaltazione di leader rivoluzionari in Fallen Solider di Fikir Amlak, l’antifascismo militante di Mc Baco con la sua Fya Pon Dem, il dub/stepper all’ennesima potenza di MrDill Lion Warriah in Automatic Style. Menzione speciale a Pancho Villa, moderno inno di Hector Guerra a un personaggio storico tutto da riscoprire, e P’apparà, dove Luca, voce dei Polina, interpreta nel suo stile particolare un testo che parla di una delle pagine più brutte della nostra Storia recente, quella della “terra dei fuochi”: vuoi solo apparire o magari vuoi aggiustare le cose?, ci chiede.
La mia coda non riesce a stare ferma quando faccio partire BRO … e manco la testa. Stupenda, come sempre, la copertina. Ascoltateli, ballate e fate la Rivoluzione. Tutto in un disco.
p.s. ho usato troppe volte la parola Rivoluzione? … impossibile non farlo parlando di BRO.

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sabato 20 luglio 2013

Pancho Villa e Carlo Giuliani

Novanta anni fa veniva assassinato Pancho Villa, rivoluzionario come pochi, eroe romantico, ucciso per una sua leggerezza, pare (leggete su wiki). Dodici anni fa, lo stesso 20 luglio, veniva assassinato Carlo Giuliani, che non possiamo dimenticare mai. Era un ragazzo, come molti di noi sognava un mondo diverso, e lo gridava al cielo. Una specie di rivoluzione romantica, bloccata dalla violenza di quei giorni. Il mondo è molto cambiato da quell'estate del 2001: crisi, depressione, una politica senza classe, solo volti anonimi. Niente a che vedere con quello di Pancho Villa. No, questa politica non mi eccita più.

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