sabato 23 maggio 2020

In palude con Chris Obehi


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Pop, Afro Beat
DOVE ASCOLTARLO spotify, youtube, apple music
LABEL 800ARecords
PARTICOLARITAMusica senza tempo [parola d'Alligatore]
CITTA Palermo
DATA DI USCITA 20 Marzo 2020 versione digitale (prossimamente il disco fisico, al momento non possibile vista la situazione d’emergenza Covid 19)
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martedì 11 dicembre 2018

Alessio Bondì nell'Orto



Oggi nell'Orto di Elle e Alli c'è Alessio Bondì, giovane artista palermitano del quale voglio dirvi poco, perché un musicante così va solo ascoltato, le parole di un critico rischiano di essere superflue. Se mi chiedete che musica fa vi potrei dire world music, ma avvertendovi che è molto limitante. Alessio Bondì è un cantautore che sa usare la musicalità della sua lingua, conosce i segreti della musica e le sue canzoni sono un'alchimia riuscitissima di queste. Appena abbiamo ascoltato questo suo disco, Nivuru (è il secondo, dopo l'acclamato esordio Sfardo del 2015), uscito a novembre per 800A Records, abbiamo deciso di ospitarlo nell'orto. Con questa copertina tra il cristologico e una locandina di un film di Pedro Almodóvar, con quello sguardo e la barbetta alla Che Guevara, le canzoni d'amore cantate in un siciliano che sembra portoghese ... non abbiamo saputo resistere. Se volete saperne di più, e leggere in diretta l'intervista, passate qui ...

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lunedì 10 marzo 2014

Due parole con Fabrizio Cammarata & Paolo Fuschi


Serata internazionale quella di oggi, perché tra poco sarà in palude Paolo Fuschi, direttamente collegato da Manchester. Paolo è l’autore del disco del quale parleremo questa sera, lo ha fatto assieme all’amico giramondo come lui (o forse di più), Fabrizio Cammarata, già ospite su questi schermi. Cammarata, quello a destra nella foto, non sarà qui, perché impegnato a girare un road-movie tra il Messico e gli States con il regista palermitano con base a Berlino Luca Lucchesi. Sarà però con noi la sua voce, che sento già nel magnifico disco dato alle stampe per la 800A Records di Palermo, Skint and Golden.
Skint and Golden, uscito solo in vinile 12” da qualche settimana, suona intenso e divertente, come immagino sia stato farlo per questi due amici musicisti, e fortemente politico. Il titolo nasce da uno slang britannico, “Skint”, che sta per “al verde”, accostato a “Golden”, “d’oro”, come ci si può sentire quando si crea canzoni come queste. Sono al verde, ma mi sento solare, ho il privilegio e la magia di creare, un inno alla decrescita felice e consapevole. Creare pezzi di blues o soul come queste dieci perle, scritte dai due musicisti e poi registrate/mixate/masterizzate tra Manchester e l’Italia, con artisti e collaboratori di entrambi i luoghi. Ore ne parleremo qui. Pronti?
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lunedì 6 maggio 2013

Due parole con gli Hank!



Non avrei mai pensato di avere Hank in palude, ma questa sera il sogno si avvererà. Ok, non è proprio lui, il mio scrittore preferito (Hank, per gli amici, era Charles Bukowski), ma è una band che ha deciso di omaggiarlo nel nome. Hank! con l’esclamativo in fondo, sono un giovane gruppo di Palermo con il gusto per il surreale e la voglia di suonare. Si può capire questo dalla mole di concerti fatti e dal titolo splendido che si sono scelti per questo loro esordio in uscita per 800A Records: Atti pubblici in luoghi osceni. Sembra proprio un bel titolo per una raccolta di racconti del nostro comune amico scrittore. Mettete canzoni al posto di racconti, e il gioco è fatto.
Dieci pezzi cantati in italiano dai quattro siciliani (Francesco Pintaudi/voce e chitarra, Salvatore Aiello/chitarra e tastiere, Claudio Gambino/basso, Giorgio Bovì/batteria), con uno stile tutto personale e una maturità raggiunta in breve tempo, se pensate che si sono formati solo nel 2008. Nell’album compaiono in alcuni pezzi anche Nicolò Carnesi (voce), con il quale sono stati in tour per il suo Gli eroi non escono il sabato, Oratio (armonica), già gradito ospite in palude, e Aldo Ammirata (violoncello). Altra bella cosa è la copertina, a metà strada tra quella di un libro di Hank e una locandina di qualche film di Pedro  Almodóvar. Chi sarà l’autore? Ovviamente, è una delle domande dell’intervista che va ad incominciare. Pronti?

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lunedì 2 luglio 2012

Due parole con Black Eyed Dog


Finalmente in palude i Black Eyed Dog. È da un sacco che cerco di ospitarli, anche con i precedenti dischi, ma non eravamo mai riusciti a trovare una data buona. Pure per questo nuovo disco non è stato facile, ma alla fine eccoci (almeno spero). Nuovo disco e nuova formazione per il progetto di Fabio Parrinello, che ora si presenta come trio: oltre a lui, voce, piano e mandolino elettrico, c’è Anna Balestrieri, voce, chitarra, cigar box e piano, Alessandro Falzone, batteria, chitarre e percussioni. Un disco molto elettrico e meno folk dei precedenti questo Too Many Late Nights, uscito a maggio per 800A Records.
Un disco di gioiosa elettricità sonica, con alcune ballate però, che ti stendono e ti fanno sognare. Dieci pezzi memorabili dal sapore internazionale registrati a Palermo con Orazio Magrì, mixati in parte da JD Foster negli States e in parte da Hugo Race in Australia. Tra le migliori uscite dell’anno; l’ascolto in continuazione, rigirandomi tra le mani la bella copertina, che sembra un disegno di Andrea Pazienza. Punk Romantic Psycho Blues, come hanno definito la loro musica i Black Eyed Dog. Direi perfetta, visto gli elementi contenuti e ben amalgamanti in essa. Ma non voglio sbrodolare oltre …ci siete? Speriamo…
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