Serata internazionale
quella di oggi, perché tra poco sarà in palude Paolo Fuschi, direttamente
collegato da Manchester. Paolo è l’autore del disco del quale parleremo questa
sera, lo ha fatto assieme all’amico giramondo come lui (o forse di più),
Fabrizio Cammarata, già ospite su questi schermi. Cammarata, quello a destra
nella foto, non sarà qui, perché impegnato a girare un road-movie tra il
Messico e gli States con il regista palermitano con base a Berlino Luca
Lucchesi. Sarà però con noi la sua voce, che sento già nel magnifico disco dato
alle stampe per la 800A Records di Palermo, Skint and Golden.
Skint and Golden, uscito
solo in vinile 12”
da qualche settimana, suona intenso e divertente, come immagino sia stato farlo
per questi due amici musicisti, e fortemente politico. Il titolo nasce da uno
slang britannico, “Skint”, che sta per “al verde”, accostato a “Golden”,
“d’oro”, come ci si può sentire quando si crea canzoni come queste. Sono al
verde, ma mi sento solare, ho il privilegio e la magia di creare, un inno alla
decrescita felice e consapevole. Creare pezzi di blues o soul come queste dieci
perle, scritte dai due musicisti e poi registrate/mixate/masterizzate tra
Manchester e l’Italia, con artisti e collaboratori di entrambi i luoghi. Ore ne
parleremo qui. Pronti?
PER CONOSCERLI MEGLIO
Etichette: 800A Records, Berlino, Blues, Cinema, Due parole, Fabrizio Cammarata, Film, Igor Scalisi, Intervista, Luca Lucchesi, Manchester, Messico, Palermo, Paolo Fuschi, Rock, Skint and Golden, Soul, Vinile