sabato 26 ottobre 2019

In palude con The Softone

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE pop/folk
DOVE ASCOLTARLO
Il 4 Ottobre è uscito il primo singolo Alone and weird su Spotify in primis e su tutte le piattaforme digitali, mentre il 25 Ottobre è uscito l’intero album sempre su Spotify (clicca qui). Dopo circa un mese e mezzo metterò il disco in streaming e download su Bandcamp in alta definizione e inserirò nella parte vendite il CD promo in copie limitate e autografate.
LABEL Autoprodotto per mia scelta DIY forever!
PARTICOLARITA’ è un disco intenso e melanconico
FB
CITTA’ Boscotrecase
DATA DI USCITA 25 Ottobre 2019
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lunedì 11 novembre 2013

Due parole con The Softone

Ritorna in plaude The Softone, progetto dinamico di Giovanni Vicinanza tra rock internazionale e cantautorato nostrano cantato in inglese. Ritorno con un disco breve, ma intenso, intitolato Tears of lava, riferimento per niente velato al Vesuvio, nei pressi del quale l’ep è nato (registrazione e mixaggio presso il suo Lavalab Recording Studio di Boscotrecase, poco sotto il vulcano, e si sente…). Sei pezzi decisi, senza nessun calo di tensione, tra ballata rock, influenze blues, folk acidulo, la voglia di raccontare storie. Provate ad ascoltarle freedownload cliccando qui.
Secondo capitolo della storia dei The Softone con la Cabezon Records di John Mario, label a me vicina geograficamente (sono di Verona), che in poco tempo ha messo in fila una bella sfilza di album. Tra le sue prime uscite, poco più di un anno fa, proprio la seconda prova di questa band, Horizon Tales, del quale parlammo su questi schermi. Tears of lava sembra la perfetta continuazione di quel disco, forse alzando di più i toni e il calore. Anche la bella copertina, con quel pezzo di lava svolazzante nel rosso della terra bruciante (sarà così? …è una mia interpretazione) sembra indicare questo. Vedremo che mi dice Giovanni. Pronti?  
PER CONOSCERLI MEGLIO 

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martedì 8 maggio 2012

Due parole con Veronica Marchi


Questa sera per la prima volta in palude Veronica Marchi, cantautrice di Verona che ho seguito da sempre senza mai approfondire, purtroppo. Me ne ha dato un’ottima occasione il disco La Guarigione, in uscita ufficiale tra una settimana per la neonata Cabezon Records (dopo l’esordio con il cd dei The Softone, già graditi ospiti su questi schermi). I primi ascolti de La Guarigione mi hanno conquistato totalmente per il modo di cantare in italiano e le storie raccontate, per la semplicità nel proporsi e per la maturità musicale… e poi senti certe melodie uniche e senza tempo (è questa l’impressione più forte, è questo ciò che resta).
Nonostante la giovane età, sono in realtà molte le esperienze di Veronica: dalle scrittura delle prime canzoni quasi bambina, allo studio del piano classico, dalla passione per la chitarra acustica, al cantare nel gruppo rock Maryposh, da un blog dove pubblicava i suoi racconti brevi poi proposti in radio, all’esperienza teatrale con Natalino Balasso (stufo della tv, sta facendo un sacco di buon teatro)… e poi ha trovato il tempo di fare tre dischi da sola. Anche se la definizione solista non è del tutto corretta, in quanto accanto a lei troviamo spesso, come in questo recente cd, Maddalena Fasoli e Andrea Faccioli (negli amatissimi Lecrevisse dieci anni fa, e poi tante cose). Veronica sembra un mare con tanti affluenti, forse per questo è arrivata anche in palude. Pronti?   

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venerdì 23 marzo 2012

Due parole con The Softone


The Softone per la prima volta in palude, il posto giusto per raccontare le loro storie. Loro? Forse dovrei dire sue, perché The Softone è un progetto dietro al quale c’è il musicista napoletano (forte quest’anno Napoli, spesso sul blog) Giovanni Vicinanza, che con alcuni amici fidati ha fatto questo suo secondo cd, Horizon Tales, ufficialmente fuori lunedì prossimo. L’ho ascoltato parecchio in questo periodo, apprezzandolo molto per la sua dinamicità nei suoni e nelle tematiche. Rock, blues, folk, fatto con stile e spirito innovativo.
Horizon Tales segna l’esordio di una nuova etichetta indipendente, che casualmente ho scoperto essere nata nella mia città, creata con entusiasmo e passione autentiche da una mia vecchia conoscenza, John Mario. Altra vecchia conoscenza dietro ad Horizon Tales è Cesare Basile, tra le menti più lucide dell’alternative-rock italico, qui presente come voce e chitarre in alcuni pezzi, e supervisore artistico del progetto. Un disco con molta bella gente da tutta Italia, validi aiuti a Giovanni per dare vita al suo mondo: undici pezzi che richiamano alla memoria il meglio della nostra musica più amata, soffici ballate e momenti più hard da Dylan a Mark Lanegan. Ma non voglio fare troppi paragoni: The Softone è The Softone …ve ne accorgerete ascoltandolo. Pronti?    

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