lunedì 11 novembre 2013

Due parole con The Softone

Ritorna in plaude The Softone, progetto dinamico di Giovanni Vicinanza tra rock internazionale e cantautorato nostrano cantato in inglese. Ritorno con un disco breve, ma intenso, intitolato Tears of lava, riferimento per niente velato al Vesuvio, nei pressi del quale l’ep è nato (registrazione e mixaggio presso il suo Lavalab Recording Studio di Boscotrecase, poco sotto il vulcano, e si sente…). Sei pezzi decisi, senza nessun calo di tensione, tra ballata rock, influenze blues, folk acidulo, la voglia di raccontare storie. Provate ad ascoltarle freedownload cliccando qui.
Secondo capitolo della storia dei The Softone con la Cabezon Records di John Mario, label a me vicina geograficamente (sono di Verona), che in poco tempo ha messo in fila una bella sfilza di album. Tra le sue prime uscite, poco più di un anno fa, proprio la seconda prova di questa band, Horizon Tales, del quale parlammo su questi schermi. Tears of lava sembra la perfetta continuazione di quel disco, forse alzando di più i toni e il calore. Anche la bella copertina, con quel pezzo di lava svolazzante nel rosso della terra bruciante (sarà così? …è una mia interpretazione) sembra indicare questo. Vedremo che mi dice Giovanni. Pronti?  
PER CONOSCERLI MEGLIO 

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