venerdì 16 maggio 2008

Rocco Tanica, mi fido di te …


Ho sempre apprezzato l’ironia e l’intelligenza di Rocco Tanica, ironia e intelligenza che dimostra anche con questo “comunicato”, attraverso il quale si scusa pubblicamente con Massimo Bubola. Avendo dato risalto alla notizia precedente, mi sembra giusto riportare anche le parole di Rocco, divertenti e corrette. Bravo Rocco!

Nel disco di Fabrizio De André "Le Nuvole" c'è una canzone splendida che si chiama "Don Raffaé". La musica è di Fabrizio e di Mauro Pagani. Le parole sono di Massimo Bubola, che spesso non viene citato tra gli autori del brano. Perché succede questo? Perché gli smemorati non abitano solo a Collegno; cittadini d'Italia come il sottoscritto, a volte capita che caschino dal pero della distrazione e riassemblino i ricordi come pare a loro; nel farlo, inciampano nelle sviste e ci fanno una figura un po' così. Io stesso nel corso di un'intervista televisiva ho risposto ad alcune domande sulla mia collaborazione, come pianista e arrangiatore, ad alcune canzoni de "Le Nuvole". Parlando di "Don Raffaé" ho ricordato Fabrizio De André e Mauro Pagani, poi mi sono aggrovigliato (succede a noi anzianotti, arzilli ma anzianotti) e non ho citato Massimo Bubola. Che è come parlare dell'acqua e non nominare l'idrogeno. Massimo me lo ha fatto notare su queste pagine e io non posso che dargli pienamente ragione. Il capolavoro di "Don Raffaé" è frutto del lavoro di una squadra eccellente, una di quelle squadre che andrebbe ricordata mandando a memoria l'intera formazione. Io non l'ho fatto, mi dispiace e mi scuso per questo con Massimo e con coloro che sono stati raggiunti da un'informazione incompleta, messa in giro con un po' di sciatteria da chi, come me, beve l'acqua e si dimentica dell'idrogeno.
Rocco Tanica
(Altre note sul sito http://delrock.it/)

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giovedì 15 maggio 2008

No Fabio Fazio, no…


No Fabio Fazio, non si deve fare, mi hai deluso… ospitare Jovanotti che canta Rimini, in una versione personalissima, e dimenticarsi entrambi (pure tu Jova…) di citare il coautore, Massimo Bubola, cantautore veronese che non ha certo bisogno di presentazioni, è stato grave (altro che Travaglio). Lo hanno fatto, purtroppo, in una puntata importante, quella dedicata ad Emergency.
Bubola, presente sulla scena musicale da più di trent’anni, ha, tra le mille cose, collaborato ai testi di tutto l’album Rimini (1978) e de L’indiano (1981). Canzoni come Rimini, appunto, ma anche Fiume Sand Creeck (indimenticabile) e Andrea (sì, Andrea).
In questi giorni, parecchio incazzato, Bubola ha diffuso un comunicato, che in coda dice questo: - Se un collega scrittore di canzoni come Jovanotti e un conduttore televisivo come Fazio, che da sempre ama la canzone d’autore, incorrono in questi gravi errori e in questa pericolosa superficialità, c’è veramente da essere preoccupati per gli altri, come, ultimamente, Rocco Tanica componente del gruppo “Elio e le storie tese” che nella puntata de “ Le invasioni barbariche “ del 18 aprile, mi ha tolto dagli autori di Don Raffae’ attribuendo la canzone solo a De Andrè e a Mauro Pagani, quando Pagani ha co-firmato soltanto la musica con Fabrizio, invece il sottoscritto, veronese, il testo in napoletano, e scusate se è poco.-
No, non è certo poco. Trovo quella canzone un piccolo gioiello, e mi fa molto piacere saperla scritta da uno della mia città. Una città che ha un sacco di difetti, dall’assassinio della banda neonazi in giù, ma anche qualche pregio. Uno di questi è sicuramente Massimo Bubola, con un nuovo cd in circolazione, il diciottesimo della sua serie, intitolato Ballate di Terra & d'Acqua. Consigliatissimo, come tutti i suoi precedenti e futuri.
Vai al suo sio ufficiale http://www.massimobubola.it/home.asp

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