Parto dalla copertina del disco
che in realtà non è la vera copertina del disco, ma sono le sei copertine del
disco, tutte possibili e intercambiabili nella finestrella mobile dello splendido
cartonato del nuovo album di Verner, tra poco in palude. La copertina ufficiale
di Fiori dal limbo sarebbe la prima, quella con il leone, l’uomo e la luna, ma
anche le altre lo potrebbero essere. Sono libere interpretazioni, con un taglio
surreale (se togliete l’immagine, si vedono altri particolari spiazzanti),
delle dodici canzoni in esso contenute. L’autrice è Mara Cerri, tra poco ne parleremo
approfonditamente.
Fiori dal limbo è la seconda
uscita di Verner, dopo il buon esordio Il mio vestito. Il cantautore campano
che vive a Bologna, l’ha prodotto tramite l’indipendente La Pupilla Records, per
le edizioni di ABuzzSupreme. Molti i nomi accanto alla sua dolce voce chitarra,
gente come Simone Cavina alla batteria (Yuppie Flu e Junkfood, già miei graditi
ospiti), Luca Nicolasi al basso, Bruno Germano al piano (Settlefish), che l’ha
anche registrato al Vacuum Studio di Bologna. A Bologna il disco è stato pure
missato (Giacomo Fiorenza) e masterizzato (Andrea Suriani), all’Alpha Dept. Insomma,
il meglio della scena indipendente in Fiori dal limbo. Non potevo farmelo
sfuggire. Pronti?
PER CONOSCERLO MEGLIO Etichette: AbuzzSupreme, Alpha Dept, Bologna, Bruno Germano, Cantautorato, Due parole, Emilia Romagna, Fiori dal limbo, Giacomo Fiorenza, Intervista, Junkfood, La Pupilla Records, Mara Cerri, Pop, Rock, Vacuum Studio, Verner