giovedì 20 novembre 2014

Due parole con Verner



Parto dalla copertina del disco che in realtà non è la vera copertina del disco, ma sono le sei copertine del disco, tutte possibili e intercambiabili nella finestrella mobile dello splendido cartonato del nuovo album di Verner, tra poco in palude. La copertina ufficiale di Fiori dal limbo sarebbe la prima, quella con il leone, l’uomo e la luna, ma anche le altre lo potrebbero essere. Sono libere interpretazioni, con un taglio surreale (se togliete l’immagine, si vedono altri particolari spiazzanti), delle dodici canzoni in esso contenute. L’autrice è Mara Cerri, tra poco ne parleremo approfonditamente.
Fiori dal limbo è la seconda uscita di Verner, dopo il buon esordio Il mio vestito. Il cantautore campano che vive a Bologna, l’ha prodotto tramite l’indipendente La Pupilla Records, per le edizioni di ABuzzSupreme. Molti i nomi accanto alla sua dolce voce chitarra, gente come Simone Cavina alla batteria (Yuppie Flu e Junkfood, già miei graditi ospiti), Luca Nicolasi al basso, Bruno Germano al piano (Settlefish), che l’ha anche registrato al Vacuum Studio di Bologna. A Bologna il disco è stato pure missato (Giacomo Fiorenza) e masterizzato (Andrea Suriani), all’Alpha Dept. Insomma, il meglio della scena indipendente in Fiori dal limbo. Non potevo farmelo sfuggire. Pronti?
PER CONOSCERLO MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,