lunedì 27 febbraio 2017

In palude con In Between


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Elettronica ambient, Folktronica, Art Rock
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
In camera da letto steso nel pavimento guardando il soffitto o in automobile durante un viaggio … a partire da qui.
LABELPMS studio
PARTICOLARITA’
Un album sia da ascolto attento che come sottofondo, elettronica ambient fatta da un chitarrista
SITO e FB
CITTA’ Ravenna
DATA DI USCITA 03/12/2016
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lunedì 20 maggio 2013

Due parole con gli EDAQ



EDAQ per la prima volta in palude. L’Ensemble D’Autunno Quartet, arriva su questi schermi nella più autunnale delle primavere, non solo per un gesto scaramantico. Del resto anche il cervo ha fatto un gesto scaramantico quando ha letto il titolo del loro album; guardandone la copertina si è toccato. Dalla parte del cervo, è il titolo, appunto, e l’ensemble piemontese lo intende come una espressione di libertà, un vivere, suonare, fare, senza compromessi. Utopistico? Allora dovreste sentire le dodici tracce dell’album, strumentali in grado di mescolare varie tradizioni delle valli occitane in Francia, francoprovenzali del Piemonte, con la modernità pop-elettonica. In una parola: folktronica.
Dalla parte del cervo, dato alle stampe per Grand-mère, Musica Popolare dalla Valle d’Aosta, è un esordio coraggioso, una rilettura personale e moderna di classici di bal-folk di origine europea, senza tradirne lo spirito, anzi, arricchendolo. Come particolari sono i concerti del gruppo piemontese composto di sei elementi. Dei veri e propri spettacoli multimediali, con l’ausilio di video per rappresentare i loro suoni, poco sentiti. Infatti, accanto alle conosciute chitarre e percussioni, alle loro esibizioni capiterà di sentire clarinetto basso, violino, contrabbasso, cornamusa, e la misteriosa ghironda. Chi la conosce senza andare su google vince una pins dell’Alligatore. Pronti?  
PER CONOSCERLI MEGLIO CLICCA QUI

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martedì 28 febbraio 2012

Due parole con Walking the Cow


Ritorna Firenze sul blog con una formazione per la prima volta in palude, i Walking the Cow (Daniel Johnston, bravi, bene …) con un nuovo cd appena uscito per una label neonata, la White Birch Records. Tutto nuovo? Tutto fresco? In realtà i WtC sono insieme dal 2005, e comprendono due componenti dei Pentolino’s Orchestra (Paolo Moretti e Martino Lega) e due dei Mirabilia (Nico Volvox e Bardus), più la voce di Michelle Davis, italo-californiana di gran talento. Insomma, giovani, ma già abbondantemente in mezzo all’underground italico da fare un disco professionalmente valido. Anzi di più …
Questo loro esordio, Monsters are easy to draw, ha infatti forza evocativa e precise idee sul suono. Nulla sembra lasciato al caso, niente sbavature, ma una sicurezza che cresce pezzo dopo pezzo. L’alternarsi al cantato della voce femminile a quella maschile (in un paio di pezzi quella maschile su 11), una ritmica piacevole, arrangiamenti pop-folk sempre graditi, insieme a momenti di elettronica per nulla invadente. Insomma, un disco che conquista subito e resta. Ma qui comincio a sbrodolare … e allora lascio la parola a loro, ai Walking the Cow. Pronti?     

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