lunedì 29 settembre 2014

Due parole con Novanta

Sono felice di ospitare in palude Manfredi Lamartina e il suo progetto musicale Novanta, già passato su questi schermi cira un anno fa. Sì, era il giugno 2013 e parlammo di Crescendo, in modo approfondito e divertendoci. Questa sera credo e spero faremo lo stesso, con il nuovo album uscito ufficialmente da qualche giorno con la label Seashell Records, etichetta di cose belle tra Palermo e Berlino: Best-selling dreams. Questa nuova cosa bella è uscita sotto forma di cassetta (quelle da ascoltare con il walkman, come si faceva una volta), specialità di casa Seashell, ma anche in versione digitale (sentite qui), riuscito connubio tra passato e presente.
Best-selling dreams è un disco che conquista ascolto dopo ascolto, con la sua magia fatta di suoni, voci, cose personali, cose di tutti (o quasi). Un album di magico pop pensato e realizzato oggi, plasmato in maniera artigianale assieme ad un sacco di amici. C'è dentro molto di Manfredi in Best-selling dreams, io che lo seguo e apprezzo da anni lo sento. Ci sono le sue passioni e le sue ossessioni. Guadatevi qui, ad esempio, il video del primo singolo, Windows, girato in modo geniale da Federico Lupo, o ascoltatevi La maledizione degli affetti, ispirata al romanzo del nostro comune amico Andrea Consonni. Oppure seguite questa intervista. Pronti?
PER CONOSCERLO MEGLIO

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mercoledì 13 luglio 2011

La maledizione degli affetti

Ha un titolo perfetto e la lunghezza giusta questo La maledizione degli affetti. Sì, sento che ha usato il numero di parole necessarie l’amico Andrea Consonni, manco una in più, manco una in meno, per scrivere questo libro uscito per Area51 Publishing (http://www.area51editore.com/).

Ne aveva già parlato durante la mitica intervista con gli altri due scrittori d’acqua dolce, di questa chicca per l’estate ("Forum scrittori d’acqua dolce"). Sono frammenti, racconti brevi, a volte brevissimi, dove c’è il nostro mondo, ma soprattutto il suo. Chi ha già letto il precedente Wrong, iconoclasta romanzo che consiglio, ritroverà l'umore nero del Consonni, i ricordi dell’infanzia, la crisi morale, civile, economica del Paese.

And è uno scrittore rock. Lo è nello stile, come nelle citazioni: Belle e Sèbastien, colline sventrate da multinazionali che ormai sembrano lo “Smile sulle magliette dei Nirvana”, i Buzzocks, Good-bye Lenin?, “…impennare e piegare e girare e girare come fa Valentino Rossi” … Sublime nel pezzo breve, tipo nel nero di famiglia Fiori, come nella lunga bio Barbara, storia di una prostituta e della sua vita, come tante (triste, riguardandosi indietro pensa che “... non era male guadagnarsi i soldi godendo”).

Oggi, approfittando di una giornata di pioggia, l’ho scaricato e letto tutto d’un fiato con i Mauve in sottofondo. Si legge che è un piacere. Si legge sul pc (io ho facilmente scaricato Adobe Digital Editions e , se ci sono riuscito io …), oppure su e-reader, iPad con eBooks o app equipollente...

Scaricate, scaricate, scaricate …

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giovedì 10 marzo 2011

Forum scrittori d’acqua dolce

Questa sera sul blog dell’Alligatore niente musicanti, ma scriba. Tre scrittori accomunati da essere amici dell’Alligatore e vivere e/o essere nati nelle vicinanze di un lago, come il sottoscritto. Con loro cercheremo di capire quanto l’ambiente influisca sulla scrittura, sulle idee e sull’umore. Il lago rende malinconici? Romantici? Dolci? Effimeri? C’è un mostro dentro come a Loch Ness? È un luogo come un altro al quale sono indifferenti? In effetti i tre, (Andrea Consonni, Roberto Bonfanti e Nicola Pezzoli), sono autori differenti, come stile, tematiche, modo di proporsi, pensieri e azioni. Almeno a prima vista …


Consonni (qui il suo blog and) collabora anche con il portale Lankelot, è autore di un romanzo molto forte, Wrong, uscito qualche anno fa presso Edizioni Il Foglio (niente a che spartire con Ferrara). Un monologo interiore dinamico e acido sulla crisi morale del nostro paese a partire dalla Brianza e le sue fabbrichette. Se fosse un disco sarebbe punk-rock per come vomita bene sulla nostra società. Tra Boris Vian e Kurt Cobain.

Bonfanti (questo il suo sito Rob), è autore più classico. Nei suoi tre romanzi (Tutto passa invano, Uniservice 2007, L’uomo a pedali, 2009, In fondo ai suoi occhi, 2010, entrambi Falzea editore), c’è insoddisfazione e una recitazione “a togliere”. Pop-rock? New wave? Mi ricorda Dante Arfelli, ma se volete un riferimento più vicino dico un Troisi spostato al nord ai giorni nostri. Ama fare reading-concerto, anche con amici musicisti (non per nulla è stato titolare di una label musicale indipendente).

Pezzoli (qui il suo blog Zio Scriba) è divertente e senza peli sulla lingua. Cantautorato rock, tra denuncia e autobiografia. Il suo Tutta colpa di Tondelli è un romanzo pubblicato da Kaos edizioni, editrice specializzata in libri sui casi più scottanti della nostra povera patria, e questa la dice lunga. Il sottotitolo, Viaggio tragicomico di un autore inedito nel mondo editoriale, dice ancora di più. Pezzoli racconta con ironia e senza nascondere nulla la sua esperienza nel mondo editoriale di casa nostra, molto meno dorato di quel che si pensa. Autore prolifico di romanzi e racconti inediti pubblicati spesso e volentieri sul suo blog con un seguito sempre più crescente. Bukowskiano dichiarato.

Citati così, in rigoroso ordina alfabetico di nickname, come cercheremo di mandare avanti questo forum non appena avranno parcheggiato le loro barchette nella mia palude. Gettate gli ormeggi…

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mercoledì 2 marzo 2011

Serge Gainsbourg, libro e anniversario

Era bello andare a letto e svegliarsi con questa immagine nella mente. È la copertina di Gasogramma, l’unico romanzo di Serge Gainsbourg. Si trovava in cima alla pila di libri da leggere sul mio comodino. L’avevo messo in testa perché è il più piccolo, ma anche per la sensualità dell’immagine. È stato altrettanto bello leggerlo. In ottanta dense paginette, il bel Serge ti fa capire il vero significato dell’arte viscerale. È la bio, drammatica e comica allo stesso tempo, di un pittore famoso, noto per una strana cosa: dipinge con il sedere, cioè utilizza una disfunzione intestinale per comporre i suoi dipinti. È ironico, forse autoironico, dissacrante nei confronti del mondo dell’arte, ma allo stesso tempo profondo, vero, drammaticamente vero. Un’artista, se è tale, e non una marionetta in mano al business, quando compone qualcosa ci deve mettere le viscere, il negativo e positivo dentro. Dal sangue allo sperma al liquido seminale alla merda (d’artista), dai suoi disagi, dai suoi malanni. Poi non è detto che ne esca una cosa triste e buia, anzi… è il caso di questo Gasogramma, dove si ride, si riflette, ci si eccita e deprime. Pare impossibile quante cose riesca a narrare Gainsbourg in sole ottantasette pagine …

Casualmente ho scoperto che oggi, 2 marzo 2011, sono vent’anni giusti dalla scomparsa del cantautore francese nato, vissuto e morto a Parigi. Ringrazio l’amico and che mi ha fatto conoscere questo libro e vi invito ad andare nel suo blog se siete interessanti ad un Concorso letterario semiserio (leggete il post del 28/02/2011).

PER ALTRE INFO SU GASOGRAMMA

http://isbnedizioni.it/

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giovedì 6 gennaio 2011

Marchetta di piacere: Lo spazio sfinito

Come dicevo a Hol nei commenti del post precedente, io non faccio marchette, anzi, le faccio gratis, divertendomi a scrivere solo di/con cose/persone che mi piacciono. Sono una libera puttana della cultura rock, scrivo per piacere personale. L’ho fatto per questo libro di Tommaso Pincio, Lo spazio sfinito, godendone fisicamente per tutta la durata del romanzo. Lo tenevo sul comodino tra i miei libri da leggere da troppo tempo, e intanto leggevo gli articoli di Pincio su il manifesto, magnifici, sempre pieni di cose nuove. Poi, un bel giorno, mi sono imbattuto in un’intervista del mio amico Andrea Consonni su Lankelot, mi si è aperto il cervello e il libro è decollato (grazie vecchio and). La copertina, quella della nuova edizione targata minimum fax, è dello stesso Pincio, artista senza limiti. Sul suo blog (tommaso pincio post), altre opere legate al romanzo. Qui sotto la mia rece. Dopo averla letta, andate a comprare il libro. Lo scrittore mi ha promesso un salmone se vedrà impennarsi le vendite …

Da leggere: Lo spazio sfinito sul sito di SMEMORANDA

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