mercoledì 25 luglio 2018

Joan Baez, imperdibile tour d'addio

Quando penso a Joan Baez penso subito a Here's to You, Nicola and Bart, mitico pezzo scritto da lei con musica del maestro Morricone per il film di Giuliano Montalto Sacco e Vanzetti (Italia/Francia 1971), memorabile film sulla vergognosa condanna a morte dei due anarchici italiani negli Usa anni '20. In quella canzone c'è tutta la Baez che amiamo, dalla sua voce alle battaglie civili e politiche care alla generazione del '68. Ecco perché non posso tacere del recente tour mondiale d'addio alle scene che la porterà anche in Italia, in quattro imperdibili date ad agosto. Se siete in zona, o in vacanza, cercate di non perdere l'occasione di sentire dal vivo il Mito, prima che diventi Leggenda. Queste le date:  5 agosto Teatro Romano a Verona, 6 agosto Terme di Caracalla a Roma, 8 agosto Folkeast/Castello a Udine, 9 agosto Cortile dell'Agenzia di Pollenzo a Bra (Cuneo).

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sabato 9 luglio 2011

Franco Nero nudo

Possibile che settimanalmente qualcuno cerchi nel web Franco Nero nudo e finisca poi nel mio blog? Vi giuro, ogni settimana, nelle parole chiave per la ricerca (voi che avete un blog capite cosa dico), c'è scritto "franco nero nudo". Vi assicuro, qui non c'è ...andate da altre parti. Altrimenti il grande Franco Nero vi prenderà a sedie in faccia ... in mutanda.
PESCATO DAL SITO

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venerdì 28 gennaio 2011

CINEMA: We Want Sex di Nigel Cole

Siamo nell’anno di grazia 1968 (si sente), maggio. Le operaie inglesi della Ford sono pagate meno dei loro colleghi maschi, lavorano in un fabbricato fatiscente in condizioni impossibili, con un caldo pazzesco (rimangono spesso in reggipetto e mutandine, ma non è per fare bunga-bunga).

I boss sindacali, tutti maschi, non le difendono, cercando sempre compromessi al ribasso. Loro capiscono il gioco, non ci stanno e iniziano uno sciopero ad oltranza, che metterà in ginocchio la Ford interrompendo tutti i settori della produzione (senza le cuciture dei sedili è difficile fare auto). Scatta il ricatto occupazionale, con le pressioni psicologiche dei maschi e quelle, in alto, dei capi della fabbrica (arrivano a minacciare di trasferire la produzione). Ma le donne tengono duro, riuscendo ad ottenere la parità salariale, grazie anche ad un accordo con il Ministro del lavoro dell’allora governo laburista di Harold Wilson, Barbara Castle (la rossa, non solo di capelli).

Il film è molto appassionante. Mostra la vera essenza del Sessantotto, cioè felice spontaneismo, rottura di un sistema vecchio, liberazione della donna, (favorita pure da un interclassismo, ben mostrato dalla pellicola), liberazione sessuale (che non è, semplicemente, andare a letto con chi mi pare), libertà e (è) partecipazione.

Protagonista di We Want Sex è in particolare Sally Hawkins, mingherlina ma combattiva leader delle lavoratrici (era la protagonista anche di La felicità porta fortuna, uno dei migliori film del decennio scorso, di Mike Leigh), anche se si può definirlo un film corale, con dei bei caratteri a colorare un’epoca.

Cole dimostra un equilibrio ed una bravura rara a non cadere nel semplice vintage (colonna sonora non eccessivamente connotata), con rimandi al passato (il dramma della guerra) e luci sul futuro (occhio ai titoli di coda, con le vere protagoniste della lotta). Regista anche di L’erba di Grace e Calendar Girls, qui è al suo miglior film.

Impossibile non pensare alle analogie con lo sciopero della Fiom, alla quale dedico questa recensione. I protagonisti, sesso a parte, sono identici a quelli di oggi. Le contraddizioni capitale/lavoro si ripetono. Corsi e ricorsi storici, si dice. E chi s’inventa che la Storia è finita, dice cazzate in malafede…

VAI AL SITO ITALIANO DI We want sex

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sabato 24 luglio 2010

Ballando sulle bolle di sapone con Peter Sellers

Per me è uno dei più divertenti film della Storia del Cinema. La prima volta che l'ho visto sono quasi morto dal ridere. Tempi comici perfetti, la società dello spotAcolo raccontata mai con spirito così anarchico (non a caso siamo nell'anno di grazia 1968). Blake Edwards a dirigere, Peter Sellers a deliziarci con uno dei suoi mille personaggi. A trent'anni dalla morte mi piace ricordarlo così, ballando sulle bolle di sapone in Hollywood Party, messo tra i miei video preferiti nel mio canale YouTube ALLYDIEGO
Guardatelo, e se potete guardate tutto il film come farò io oggi ...

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