giovedì 24 settembre 2009

Carlotto riporta l’Alligatore in vita

Oggi ho visto il papà dell’Alligatore, quello vero, Massimo Carlotto. È in tour per presentare il suo nuovo romanzo, L’amore del bandito (Edizioni e/o), e mi ha fatto l’onore di partire dalla mia città. Con lui, alla Fnac di Verona, Silvana Rigobon, preparata, impeccabile, perfetta, a presentare, interrogare, fare semplicemente letteratura.
Carlotto ha parlato di molte cose, non solo del nuovo romanzo, che vede il ritorno dell’Alligatore (finalmente), ma anche del suo amato blues, del poliziesco dal 1848 ad oggi, di come lavora (da solo o in squadra), della povertà della nostra tv gossipara (dal plastico di Cogne ad altre sozzerie), della sua letteratura come indagine sociale, giornalistica (quella che nessuno fa più, a parte Report, il manifesto e qualche altro).
Poi ha rivelato che i romanzi con l’Alligatore vengono acquistati subito dal cinema, ma poi rinunciano altrettanto velocemente a farne film, perché lo trovano poco rassicurante, inadatto alla prima serata. Anche per questo mi piace. È un dato di fatto, i suoi romanzi trattano tematiche scomode, l’Alligatore, pur avendo caratteristiche da personaggio del poliziesco classico, non è il solito investigatore tradizionale e lui non è uno scrittore da pigiama e pantofole.
Ne L’amore del bandito c’è della droga che sparisce dall’istituto di medicina di Padova (è stato il cattivo tenente di Herzog?), c’è Sylvie, la donna di Beniamino Rossini, storico collaboratore dell’Alligatore, che scompare, c’è la nuova criminalità e c’è un’indagine da sbrogliare. Silvana Rigobon l’ha definita anche una storia d’amore. A vedere la copertina e leggere le prime indiscrezioni (la Sylvie di Rossini, per esempio), ci posso credere. E poi, il poliziesco è da sempre (in particolare il Carlotto dell’Alligatore) un qualcosa sulla mancanza d’amore, quindi è anche sull’amore.
Quanto al cinema, per un impossibile film, chi vedreste bene nella parte dell’Alligatore? Qualcuno ha detto Ligabue (forse influenzato dal fatto che il Liga in questi giorni è in Arena per mastodontici concerti tuttoesaurito; l’ho sentito provare passando nei dintorni). Qualcun altro ha buttato lì Jean Reno. Meglio. Carlotto ha rivelato che ogni volta che esce un suo nuovo romanzo, lo chiama Gioele Dix per proporsi come protagonista. Io nella parte dell’Alligatore vedo bene solo uno: Massimo Carlotto. Quando leggo i suoi romanzi immagino lui e solo lui. Sotto tortura, e pensandoci bene, direi Sergio Castellitto (a meno che il torturatore non fosse Gioele Dix) o, tra i giovani, Filippo Timi. Come regista Paolo Sorrentino o Davide Ferrario. E voi, che ne dite?
Per incontrare il papà dell’Alligatore
Guarda qui tutte le date del tour di Massimo Carlotto!
PER SAPERE TUTTO SU DI LUI
http://www.massimocarlotto.it/

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28 Commenti:

Alle 24 settembre 2009 09:23 , Blogger SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Hai fatto una recensione davvero bella e dettagliata.
Un caro saluto alligatore.

 
Alle 24 settembre 2009 10:25 , Blogger Silvia ha detto...

Buondì caro Alligatore!

Voglio leggerlo questo libro.
Non amo molto il genere poliziesco in generale ma la tua recensione mi ha incuriosita.

Nella parte dell'Alligatore io di sicuro non ci vedrei Ligabue. Carlotto in testa anche per me oppure Claudio Santamaria. Come regista non saprei chi scegliere tra Sorrentino e Ferrario, "il divo" e "Dopo mezzanotte" sono entrambi tra i miei film preferiti...

A presto!

 
Alle 24 settembre 2009 10:25 , Blogger Silvia ha detto...

Questo commento è stato eliminato dall'autore.

 
Alle 24 settembre 2009 12:32 , Anonymous and ha detto...

Concordo quando dici che ci vedresti bene Carlotto stesso. E' difficile portare i romanzi sullo schermo, anche quelli noir, e se penso all'italia la vedo un'impresa molto dura.

 
Alle 24 settembre 2009 15:01 , Blogger Alligatore ha detto...

@SCHIAVI O LIBERI?
Grazie, più che una rece è un sentito omaggio al papà dell'Alligatore.
@Silvia
Diventerai anche tu una carlottiana, come me. Sì, ho pensato pure io a Santamaria... potrebbe essere.
@And
Sì, la trasposizione è sempre un rischio; come ha detto Carlotto, quando si gira un film tratto da un libro, bisogna dimenticarsi il libro: sbagliato stare lì a vedere meglio il libro o il film. Sono due ambiti diversi, due tipi di scrittura diversi. Quando leggo i libri con l'Alligatore "vedo" Carlotto nella parte.

 
Alle 25 settembre 2009 11:17 , Blogger La Mente Persa ha detto...

Per l'attore vi lascio libera scelta, come regista voto Paolo Sorrentino :)

Amo i romanzi che "disturbano", quindi mi vergogno di non aver ancora letto Carlotto. Lo farò. Tu ci devi raccontare la storia del tuo soprannome ;)

 
Alle 25 settembre 2009 13:04 , Blogger gaz ha detto...

Bene, bene, proprio un bel programmino: domenica 4 alle ore 12 a SUSEGANA (TV), così poi mi fermo a mangiare sul Montello ;-)

Grazie della segnalazione Al!

 
Alle 25 settembre 2009 18:16 , Blogger Alligatore ha detto...

@LaMentePersa
Bel voto, Sorrentino potrebbe mantenere in vita, anche al cinema, quella sana inquietudine dell'Alligatore. Quanto ai libri di Carlotto, i miei preferiti sono "Il fuggiasco" (il primo, grandissimo esordio), "Le irregolari" (un allucinante viaggio nella dittatura argentina, un sentito omaggio alle nonne e alle madri di Plaza de Mayo), "Arrivederci amore, ciao". Li devi leggere assieme a tutte le avventura con protagonista L'Alligatore. Occhio al tour, lunedì 28/9 ore 18,00 sarà nella tua Bologna, con un altro bravo scrittore, Stefano Tassinari.
@Gaz
Mi fa piacere che ti sia organizzata una buona domenica cultural-culinaria; Carlotto, tra l'altro, è una buona forchetta e questo si sente pure nei suoi libri. Salutamelo e pensa ad un attore che potrebbe interpretarlo.

 
Alle 25 settembre 2009 18:19 , Blogger Alligatore ha detto...

@LaMentePersa2
Perchè decisi di chiamarmi "L'Alligatore"? In parte perchè leggo tutti i libri di Carlotto e mi piacciono molto...la ragione precisa non la posso ancora dire, forse col tempo...

 
Alle 26 settembre 2009 22:47 , Blogger Maurone ha detto...

Fra un po' mi mettero a leggere "Il maestro di nodi".. con calma arriverò a questo capitolo ultimo...

 
Alle 27 settembre 2009 11:53 , Blogger Alligatore ha detto...

Se sei a "Il maestro di nodi" e hai già letto tutto prima, sei abbastanza avanti, sei un carlottiano "de fero" come me.

 
Alle 27 settembre 2009 12:12 , Blogger Maurone ha detto...

Aggiungici anche: il fuggitivo, arrivederci amore ciao (la mia prima lettura su di lui) e l'immensa oscurità della morte....
Diciamo che il ragazzo m'interessa!

 
Alle 27 settembre 2009 12:27 , Blogger Alligatore ha detto...

Sono, come ho già detto, tra i miei preferiti...chiapperi, però ti mancano tutti quelli con L'Alligatore.

 
Alle 27 settembre 2009 12:46 , Blogger Alligatore ha detto...

Occhio al tour Maurone, martedì 29/9 ore 18,00 sarà nella tua Torino ...

 
Alle 27 settembre 2009 14:31 , Blogger Maurone ha detto...

No la serie dell'alligatore l'ho letta in ordine, sono arrivato giusto prima del maestro di nodi, gli altri precedenti li ho letti!

A quell'ora martedì sono già impegnato.. che sfiga!

 
Alle 27 settembre 2009 22:58 , Blogger indierocker ha detto...

acquistero'!
ciao!!!

 
Alle 27 settembre 2009 23:39 , Blogger Alligatore ha detto...

@Maurone
Be' allora sei un carlottiano "de fero". Martedì se sei già impegnato, manda un amico ...o amica.
@indierocker
Wow anche tu un carlottiano, bene.
Però, con tutte queste promesse d'acquisto, devo chiedere la percentuale all'editore e/o.

 
Alle 1 ottobre 2009 10:05 , Anonymous riccardo uccheddu ha detto...

Ottima recensione, Alligatore!
In attesa di rispondere nel dettaglio ai quesiti che poni, voglio dire almeno 2 cose:
1) Carlotto è, secondo me, il solo VERO Autore italiano di noir che regga il confronto coi maestri del genere.
Dico questo perchè apprezzo moltissimo la sua particolare "miscela" di caustico umorismo, riflessioni sociali e generazionali e violenza magistralmente dosata.
E dice questo uno che pure, come me, non ama molto il noir. Chandler è immenso ma Carlotto è "almeno" grandissimo!
2) considerazione un po' campanilistica: Carlotto ci ha fatto l'onore d'abitare per molti anni a Cagliari.
Nella parte dell'Alligatore vedrei bene anch'io J. Reno.
Ciao.

 
Alle 1 ottobre 2009 15:21 , Blogger Alligatore ha detto...

Concordo su tutto...quanto a Cagliari, sapevo. Ora è ritornato a casa, nel suo Veneto, dove c'è molto da "indagare"...

 
Alle 1 ottobre 2009 15:50 , Anonymous Pecorella Scompiglio ha detto...

Ciao Ally! Andrò ad "incontrare" Carlotto e Susegana a Libri in cantina questo w-e! Grazie per la segnalazione.
Baci

 
Alle 2 ottobre 2009 00:20 , Blogger Alligatore ha detto...

Pecorella, cosa c'è di meglio dei libri e delle cantine? Forse solo Carlotto a libri in cantina. Bevete un bicchiere anche per me...

 
Alle 20 novembre 2009 03:13 , Blogger Danilo ha detto...

un paio d'anni fa durante una replica de "la terra della mia anima" a roma, vidi rodolfo corsato in sala. personaggio simpatico e disponibile, non ebbe difficoltà ad ammettere che smaniava per la parte di buratti. debbo dire che non mi dispiace: è padovano e su crimini "morte di un confidente" ha dato prova di quanto vale. per la regia ancora michele soavi: ricordate "arrivederci amore ciao"? grande climax e grande gore.

 
Alle 20 novembre 2009 03:19 , Blogger Danilo ha detto...

mi permetto un pochino di spam: per chi ha un account facebook, sappiate che ho fondato un gruppo che si chiama marco buratti detto alligatore. naturalmente siete i benevenuti.

 
Alle 21 novembre 2009 02:12 , Blogger Alligatore ha detto...

Benvenuto Danilo.
Rodolfo Corsato? Sì, potrebbe essere, anche se lo conosco poco. Michele Soavi? Anche questo potrebbe essere. Quanto al Facebook, sono uno dei pochi italiani che resiste e non entra. Ho dato uno sguardo e mi piace il tuo marco buratti detto alligatore...siamo in tanti.

 
Alle 31 ottobre 2010 19:52 , Anonymous matteo ha detto...

come attore ci vedrei Marco Giallini..

 
Alle 31 ottobre 2010 19:53 , Anonymous matteo ha detto...

ci vedrei solo Marco Giallini..

 
Alle 31 ottobre 2010 22:19 , Blogger Alligatore ha detto...

Ciao Matteo. Piacere di conoscerti e piacere di vederti commentare un post di un anno e più fa, cosa che chissà perchè non si fa spesso. Non mi ricordo più la discussione come era andata a finire, di sicuro io ho in testa Carlotto come attore per interpretare l'Alligatore. Marco Giallini? Potrebbe essere. Forse dovrebbe ingrassare un po', ma non credo sia un problema ...

 
Alle 10 aprile 2013 20:13 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ciao vorrei sapere che fine avete fattu tu ei tuoi amici, mancatate da tantissimo tempo,spero di avere presto notizie. Ciao Wainer

 

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