lunedì 20 luglio 2009

In bici al Mart di Rovereto

Approfittando di una bella giornata estiva sono andato in bici al Mart di Rovereto. È comodo per me il Museo trentino, sempre sulla Ciclopista del Sole (solo 30 km), così sono andato a vedere finalmente La Guerra Fredda - Cold War. Arte e design in un mondo diviso 1945-1970.
Difficile sintetizzare in due parole da blogger lo splendore e le miserie viste. C’è il mondo diviso in due blocchi, e tutte le costruzioni, invenzioni, manifestazioni per mostrare la propria supremazia: dai palazzi giganteschi a specchio statunitensi alla maestosa architettura russa, dalle cucine e auto da sogno americano alle tute spaziali di Gagarin, dai film epocali come 007, Il dottor Stranamore (c’è pure lo storyboard di alcune scene), Ipcress ai bunker antiatomici. E poi Praga, il Maggio francese (significativo il manifesto di una bara dove si depone la scheda elettorale: chissà cosa ne pensa Cohn-Bendit), la colomba della pace disegnata da Picasso, l’Ungheria, il Vietnam … scendendo ho ripensato alle follie (ma anche certezze) del mondo diviso in due. Ho guardato in alto, poco sopra dei splendidi vigneti e ho visto la Campana della Pace, enorme monito contro le guerre, costruita fondendo i cannoni della Grande Guerra. Ho messo questa foto, anche perché dentro al Mart non si possono scattare immagini. Andate dunque a vedere di persona, se siete nei paraggi. Anche se certi cartelli illustrativi non mi hanno trovato totalmente d’accordo, ne vale la pena. Purtroppo non avete molto tempo: chiude il 26 luglio.
http://www.mart.trento.it/

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10 Commenti:

Alle 21 luglio 2009 12:23 , Blogger Ross ha detto...

Bici e arte: accoppiata perfetta.
Quanto ti sto invidiando... :)

 
Alle 21 luglio 2009 19:56 , Blogger Alligatore ha detto...

In realtà, vestito da ciclista (e io, quando mi vesto da ciclista non metto tute da fighetto: a parte i pantaloncini proteggi-cavallo, indosso t-shirt vecchie, sandali da mare, bandana rossi), dentro al Mart potevo benissimo essere scambiato per una scultura vivente. Con il mio barbone, rientravo alla perfezione nel maggio francese (o anche nella parte di Kubrick). Infatti alcuni visitatori mi guardavano in modo particolare, come in un film con Sordi (mi ha suggerito un'amica). Arte e Bici...

 
Alle 22 luglio 2009 11:42 , Blogger La Mente Persa ha detto...

Per forza ti guardavano male, non si vedono molti alligatori in Italia... ;)

 
Alle 22 luglio 2009 13:21 , Blogger Ross ha detto...

Eh, ma non puoi descriverti in modo così gustoso e poi non metterci una foto! Su su, vogliamo l'Ally in bandana rossa! :p

 
Alle 22 luglio 2009 16:20 , Blogger Alligatore ha detto...

@LaMentePersa
Siamo una specie così rara?
@Ross
Quando la bandana rossa la trionferà...

 
Alle 22 luglio 2009 16:38 , Blogger JAENADA ha detto...

Hai scatenato la mia curiosità per il luogo,ma temo di non fare in tempo.La scena di Sordi dovrebbe essere quella di "Vacanze intelligenti" dove scambiano la moglie,seduta su una sedia esposta,per un'opera d'arte moderna.Uno spasso.

Da appassionato quale sei mi piacerebbe una tua risposta alla domanda del mio ultimo post (22 Luglio)

 
Alle 22 luglio 2009 20:43 , Blogger Alligatore ha detto...

Il Mart, merita comunque una visita, prima o poi lo consiglio a tutti: in bici, auto treno (è vicino alla stazione)... La scena è la stessa che mi ha descritto la mia amica: poi "la moglie" di Sordi se ne va e loro rimangono interdetti (per non dire di peggio). Ora vengo a vedere la domandan el tuo blog ...

 
Alle 23 luglio 2009 09:09 , Blogger La Mente Persa ha detto...

Si, con le cuffie o la bandana non si vedono molti alligatori ^^

 
Alle 23 luglio 2009 12:27 , Blogger Alligatore ha detto...

...ma io le cuffie in bici non le porto.

 
Alle 24 luglio 2009 17:05 , Blogger La Mente Persa ha detto...

Vabbé, rimane la bandana!

 

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