Tra poco in palude The
Gentelmen’s Agreement, band partenopea innovativa sotto molti punti
di vista. Partiamo dal disco, partiamo dalla sua confezione:
Apocalypse Town, è un cartonato strano, bianco, legato da un vero
bullone di fabbrica. È stato pensato dalla facoltà di Architettura
di Napoli, in cambio di un concerto in università. Un baratto, come
tutte le fasi del disco, dalla registrazione al SudEstudio di Campi
(Lecce), ai costumi futuristi utilizzati durante il tour, realizzati
dalla giovane stilista Simona Napolitano. Una scelta lontana dalle
normali scelte produttive, diversa anche dal crowdfunding “di moda”
oggi, in quanto non c'è moneta.
Apocalypse
Town, uscito da circa un mese con la Subcava Sonora, giovane
etichetta che ha rinunciato alla Siae, per diffondere le proprie
produzioni in Creative Commons, è un disco alternativo al 100%.
Queste scelte produttive rispecchiano alla perfezione il contenuto
dell’album, un vero e proprio concept-album, con al centro un
operaio, che stufo dei ritmi ripetitivi della fabbrica, come e peggio
dell'omino di Charlot, fugge. L'uomo, finalmente liberato, trova
nella natura il giusto modo di vivere. Un percorso nuovo, per niente
banale, scandito dalle quattordici canzoni di Apocalypse Town...
avrei altro da dire, ma non voglio rivelare troppo. Lascio la parola
al gruppo. Pronti?
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