
Ho letto 7°piano e non sto bene. Dico, è una lettura che non ti fa star
bene, perché vedi degli essere umani stupidamente attaccati, piccioncini
in amore perenne, sembrano al settimo cielo, ma ... lui comincia ad
essere possessivo, ha attacchi di gelosia stupidi, manie, teme di essere
tradito... insomma, è malato. Poi la violenza, lei in modo assurdo
sopporta, fino alla botta finale, che la fa reagire. Scappa, lo
denuncia, sì libera da questo rapporto soffocante.
A quanto leggo,
basato su fatti autobiografici, presenta la banalità del male
all'interno di una giovane coppia. L'autrice è svedese, Åsa Grennvall
(non pensavo che anche a quelle latitudini esistesse questa triste
realtà), l'editore Hop!, specializzato in fumetti particolari, nessuno
mai uguale all'altro, ambientati in tante parti d'Europa (fa parte della
stessa collana di Francis, - tasso buffone). Introduzione di Loredana
Lipperini, postfazione di Riccardo Noury, di Amnesty Italia. Un libro
tosto, per nulla politicamente corretto, anche nel segno e nei segni...
da leggere.
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