domenica 1 aprile 2018

Bugie sulla strage di Gaza

A Pinocchio gli si allungava il naso quando raccontava bugie, alla stampa italica succederà lo stesso? Sarebbe giusto, almeno ci renderemmo conto di quanta falsità ci sia nel giornalismo di casa nostra, a partire da testate considerate autorevoli, libere e democratiche, invece ... invece sono tutte balle, o in gran parte balle, quelle che ogni giorno scrivono. Guardate come hanno raccontato la strage di venerdì 30 marzo a Gaza, quando la manifestazione pacifica dei palestinesi è stata attaccata armi in mano dall'esercito israeliano, causando una quindicina di vittime.
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martedì 19 gennaio 2010

Beniamino ci vedeva dentro

DALLA QUARTA DI COPERTINA DELL'EDIZONE DI QUESTO LIBRO
"Rispetto alla tradizione letteraria americana si sente che Bukowski realizza uno scarto, ed è uno scarto significativo", ha scritto Beniamino Placido su La Repubblica, aggiungendo: "in questa scrittura molto 'letteraria', ripetitiva, sostanzialmente prevedibile, Bukowski fa irruzione con una cosa nuova. La cosa nuova è lui stesso, Charles Bukowski. Lui che ha cinquant'anni (al tempo in cui scrive questi racconti, attorno al '70), le tasche vuote, lo stomaco devastato, il sesso perennemente in furore; lui che soffre di emorragie e di insonnia; lui che ama il vecchio Hemingway; lui che passa le giornate cercando di racimolare qualche vincita alle corse dei cavalli; lui che ci sta per salutare adesso perché ha visto una gonna sollevarsi sulle gambe di una donna, lì su quella panchina del parco... Lui, Charles Bukowski, 'forse un genio, forse un barbone'. Anzi, 'io Charles Bukowski, detto gambe d'elefante, il fallito', perché questi racconti sono sempre, rigorosamente in prima persona. E in presa diretta."

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