lunedì 2 maggio 2016

In palude con Dagger Moth


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE   altro ...

DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): https://daggermothmusic.bandcamp.com

LABEL  autoprodotto
PARTICOLARITA’   diy !!
SITO O FB DEL GRUPPO   : http://saraardizzoni.wix.com/dagger-moth
CITTA’: Ferrara
DATA DI USCITA   21 aprile 2016


Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 29 aprile 2013

Due parole con Dagger Moth



Arriva in palude Dagger Moth, vera e propria one-woman-band più unica che rara. Non dico per la prima volta, perché Sara Ardizzoni è già passata di qua con i Pazi Mine, precedente suo gruppo con all’attivo un gran bel disco, imprescindibile per chi ha seguito l’underground italico nell’ultimo decennio. Da alcuni anni lei si è messa in proprio (e fa tutto da sola, dai testi alla musica … fino alla promozione), con una forza e una determinazione ammirabili. Forza e determinazione che senti in questo omonimo esordio uscito da qualche settimana, dato alle stampe per la Psicolabel, storica etichetta tornata meritoriamente in vita da qualche anno grazie a Giorgio Canali, gran uomo del nostro rock più vero e vivo.
Giorgio Canali ha pure registrato e mixato l’album (al Chicoi Recording Studio di Bassano del Grappa, e in parte tra le mura domestiche) ed è uno degli ospiti che rendono ancora più importante questo disco. Gli altri sono Joe Lally (Fugazi), Alfonso Santimone (East Rodeo), Luca Bottigliero (One Dimensional Man, Lucertulas). Gente vicina a Sara per sensibilità e spirito punk (non a caso, in qualche occasione sono passati su questi schermi). Poi c’è il palco: da sempre attenta alla dimensione live, Sara ha rodato bene i dodici pezzi dell’album, scremando i tanti scritti in questo ultimo periodo. Un sacco di buoni motivi per seguire Dagger Moth, in palude e in tutti i luoghi dove si esibirà. Pronti? 
PER CONOSCERLA MEGLIO CLICCA QUI

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

martedì 19 ottobre 2010

Intervista ai Pazi Mine

I Pazi Mine sono pronti, vedo che sono in posa, quasi come nel film I soliti sospetti, noto cult-movie di quando ero ragazzetto. Non a caso la loro musica ha radici negli anni Novanta, gli anni del grunge e della rinascita di certe sonorità punk-rock. Un rock duro, un rock che spacca, senza perdere la tenerezza però. Forse perché c’è una donna nel gruppo (troppo facile dirlo?), forse perché le esperienze e le provenienze dei quattro Pazi Mine consentono loro di accelerare e rallentare quando si deve.
Sì, sanno guidare la macchina. L’hanno imparato con i Super Elastic Bubble Plastic, Pilar Ternera, Sorelle Kraus, Hollywood Perverse, Colossus&Colibrì, Welch … gruppi dove sono nati, dai quali hanno pescato amici/collaboratori per questo loro esordio perfetto targato Super Fake e ABuzzSupreme/ConsorzioUtopia. Un disco nato tra le nebbie di Mantova e Ferrara, nebbie fin dentro il cervello per far chiarezza nel caos dei nostri giorni. Un cd molto attuale, dalle architetture oniriche tipo l’immagine di copertina e del magnifico poster interno (da vinile): l’era industriale in disgregazione (se avete visto Inception o seguite la politica vera potete capirmi). Ma mi rendo conto che ho sbrodolato troppo. E allora posso cominciare ad interrogarli. Chi è l’assassino? Pronti a rivelarlo? Sento una voce di donna …
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/pazimine

Etichette: , , , , , , , , , , , ,